UNA CONDANNA A MORTE PER L’EVOLUZIONE?


UNA CONDANNA A MORTE PER L’EVOLUZIONE?

di Shaun Doyle

Tradotto da Matteo D’Ambrosio per AISO (www.origini.info)

 

Figura 1. Un assemblaggio fossile del ‘coniglietto scaltro’ nel Precambriano smentirebbe davvero la paleontologia evolutiva di un evoluzionista? Foto: Larry D. Moore

Solitamente gli Evoluzionisti fanno cosa importante della traccia dei fossili, citandola come potente evidenza di un’evoluzione. Tuttavia, abbiamo evidenziato numerosi casi di fossili “fuori-posto”, e mostrato come essi danneggiano seriamente la nozione che i fossili forniscono una registrazione bella e ordinata di un’evoluzione. (1,2,3)

Nonostante questo, gli evoluzionisti rimangono impassibili. Così quindi, che sorta di evidenza fossile sarà necessaria per falsificare l’evoluzione? Alcuni evoluzionisti hanno tentato di dare una risposta ragionevole. Un rinomato evoluzionista del 20°secolo, J.B.S. Haldane, nel rispondere alla domanda se c’era una qualche evidenza che lo avrebbe convinto che l’evoluzione fosse falsa, ha risposto “un coniglio nel Precambriano” (figure 1).

Dawkins, seguendo Haldane, risponde:

“Tuttavia, se ci fosse un singolo ippopotamo o coniglio nel Precambriano, ciò spazzerebbe completamente via l’evoluzione. Nessuno ne ha mai trovati.”(4)

Ma un assemblaggio di fossili di ‘coniglietto scaltro’ nel Neoproterozoico confuterebbe realmente la paleontologia evolutiva di un evoluzionista?

Un tentativo di sminuire i fatti

Certamente, un coniglio precambriano andrebbe contro la comprensione prevalente della traccia fossile, così genererebbe molto scetticismo. Dipendendo dalla qualità del rapporto, domande del tipo: “il fossile è stato identificato correttamente?” e “il ritrovamento è un inganno?” potrebbero essere parte di un coro ascendente di pubblica inchiesta. Ma la domanda che molto probabilmente prende maggiormente piede nell’arsenale degli scettici è: “i fossili sono veramente così vecchi?”

Uno dei più famigerati esempi è la storia alquanto contorta del fossile di ominide KNM-ER 1470.(5) Dopo la scoperta di KNM-ER 1470, il deposito di tufo associato al fossile fu datato prima mediante il metodo K-Ar a 212–230 milioni di anni (Ma), ma dato che i fossili di ominidi ‘ovviamente’ non sono così vecchi, la datazione fu rigettata.

La presenza di certi tipi di fossili e di assunzioni evoluzioniste forniscono le primarie informazioni di datazione, e sono spesso usate per prevalere sugli altri metodi di datazione.

L’analisi di campioni selezionati ha dato un’età di 2.9 milioni di anni, che fu considerata accettabile. Questo era ‘corroborato’ da numerosi altri metodi, e fu largamente accettato.  Lo era, finché un altro paleontologo, Basil Cooke, disse che queste datazioni erano 800,000 anni più vecchie basate sui fossili di maiale. I fossili di maiale vinsero l’argomento—sulle cinque differenti tecniche di datazione che erano tutte coerenti con ogni altra nel dare una datazione attorno ai 2.7–3.0 milioni di anni. Quindi, la presenza di certi tipi di fossili e i presupposti evoluzionisti forniscono le informazioni primarie per le datazioni, e sono spesso usate per prevalere sugli altri metodi di datazione, anche quando questi altri metodi di datazione sono tutti coerenti gli uni con gli altri!

Lo scenario di un vero coniglio precambriano

Forse il più grande errore che gli evoluzionisti fanno su questo argomento è pensare che sia semplicemente un problema teoretico. Tuttavia, qualcosa di equivalente è stato documentato nella letteratura secolare —polline ritrovato in rocce metamorfiche precambriane dalla formazione Roraima nel Sud America ‘datate’ 1.7 Ga.(6) Nella linea temporale ortodossa evoluzionista, si suppone che il polline sia oltre 1 Ga più giovane di quanto è supposto che lo siano queste rocce. Sono stati fatti numerosi tentativi per cercare di spiegare la presenza di polline, ma tutti sono stati confutati. Contaminazioni dall’ambiente sono state citate (non sono un serio problema per i conigli fossili, sebbene sembrerebbe una valida considerazione per i fossili di polline), ma questo semplicemente non si adatta con la geologia della formazione Roraima, o dei suoi dintorni.

Un altro è stato lo scetticismo nell’identificazione del polline—dopo tutto, è in una roccia metamorfica. Tuttavia, recenti esperimenti hanno mostrato che fossili di polline possono sopravvivere alle alte temperature e pressioni richieste per la formazione di rocce metamorfiche.(7) Il gruppo Roraima è improbabile che venga ridattato in maniera conciliante con l’evoluzione, e l’idea di un inganno è palesemente assurda. Questo ha lasciato i ricercatori secolari sconcertati per più di 50 anni.

Come essi trattano questo enigma? Adottano un approccio del tipo ‘aspetta e vedrai’, con fede implicita nel naturalismo. Lo proclamano come un ‘mistero irrisolto’ nella speranza che evidenze future daranno una spiegazione. Lo schema evoluzionista non è una colpa (ovviamente!); non abbiamo ancora sufficienti informazioni.

Così gli evoluzionisti sono piuttosto confortevoli con questa sorta di enigmi perché hanno fede implicita che il naturalismo spiegherà ogni cosa. E ancora, dopo quasi 50 anni, sono ancora in attesa di una soluzione.

Tirare fuori un coniglio fantasma dal cappello

Ciò nonostante, l’affermazione di Dawkins dimostra solamente la sua mancanza di immaginazione nel giungere con uno scenario evolutivo per spiegarlo; non che non possa essere fatto. C’è una razionalizzazione comunemente usata dagli evoluzionisti che può accomodare praticamente qualsiasi sequenza di fossili nella storia evolutiva—le linee fantasma.(8)

Qualsiasi cladogramma può essere posto in un quadro temporale che si accorda con la storia stratigrafica se sono chiamate in causa sufficienti linee fantasma (l’enfasi è aggiunta].”(9)

I lignaggi fantasma sono lignaggi di fossili che se estendono milioni di anni prima del più antico ritrovamento di un particolare fossile. Questo si verifica quando il fossile cosiddetto ‘ancestrale’ basato sulla morfologia si pensa sia molto più vecchio di quello che indicano le datazioni fossili evoluzioniste.

Gli evoluzionisti non esitano ad inventarsi dal nulla un intero cladogramma fantasma di specie inosservate quando pensano sia necessario.

È abbastanza probabile che gli evoluzionisti semplicemente proietterebbero il processo evolutivo nel Precambriano, e quindi invocano il coniglio Precambriano come prova dell’esistenza della filogenesi, che dovrà essere ancora meglio documentato nel Precambriano.

Combina i lignaggi fantasmi con la promessa di future scoperte (specialmente se la maggior parte delle rocce precambriane sopravvissute sono nascoste alla vista) e hai “prove per l’evoluzione”.

Questo può sembrare improbabile, dal momento che stiamo parlando non solo di un lignaggio fantasma, ma di unintero cladogramma fantasma che viene proiettato indietro di almeno 600 Ma. Tuttavia, è già successo in passato. Gli evoluzionisti non esitano a inventare dal nulla un intero cladogramma fantasma di specie non osservate quando pensano che sia necessario. Per esempio, l’ornithopoda di base Thescelosaurus neglectus, datato a circa 66 Ma, richiede una lignaggio fantasma di quasi 100 Ma, che è considerata troppo lunga perché rimanga statica:

“A corto di estendere la gamma stratigrafica di T. neglectus lungo questo lasso di tempo, è più probabile che il divario rappresenti un lignaggio fantasma suddiviso da specie successive ma non ancora scoperte. Dati i valori di longevità delle specie calcolati da Dodson (1990), è chiaro che deve esserci una notevole diversità di specie mascherata dal lignaggio fantasma che porta a T. neglectus, forse molto più della nota diversità dell’intero clade ipsilofodontide come attualmente riconosciuto [enfasi aggiunta]!”(10)

Inoltre, gli evoluzionisti non hanno avuto problemi a sospingere alcune importanti transizioni evolutive indietro di 1,5 Ga sulla base dei fossili.(11) Perché uno scenario simile funzioni, l’intero albero evolutivo richiesto per evolvere un organismo multicellulare deve essere postulato dal nulla insieme ai fossili.

Dietro l’illusione spettrale

Ecco! Possiamo estrarre un coniglio precambriano dal cappello dei fossili senza danneggiare l’evoluzione. Certamente, la storia evolutiva dovrebbe essere drasticamente riscritta se un coniglio Precambriano fosse mai stato trovato, e il neo-darwinismo, come ipotesi particolare su come funziona l’evoluzione, potrebbe dover essere buttato via completamente. Tuttavia, l’evoluzione nel senso più ampio – naturalismo applicato alle origini biologiche e alla storia – potrebbe ancora offrire una spiegazione per essa, per quanto contro-intuitiva e priva di verifica sperimentale possa essere la spiegazione.

È interessante notare che il filosofo della scienza evoluzionista Peter Godfrey-Smith è d’accordo:

“Questa scoperta [un coniglio fossile nel Precambriano] non sarebbe l’immediata falsificazione di tutta la teoria evolutiva, perché la teoria evolutiva è ora un variegato pacchetto di idee, inclusi modelli teorici astratti così come affermazioni sulla storia attuale della vita sulla terra. … Ma un fossile di coniglio Precambriano mostrerebbe che da qualche parte nel pacchetto di affermazioni centrali trovate nei libri di testo di biologia evolutiva, ci sono alcuni errori molto gravi. Questi includerebbero almeno errori sulla storia generale della vita, sui tipi di processi attraverso i quali un organismo simile a un coniglio poteva evolversi e sull”albero genealogico ‘delle specie sulla terra …. La rivalutazione potrebbe, in linea di principio, comportare l’abbandono di credenze evolutive molto basilari, come l’idea che gli umani si siano evoluti da non umani.”(12)

La paleontologia cerca di descrivere la posizione e la storia dei fossili osservati nelle rocce. La relazione spaziale tra i fossili può essere descritta direttamente per quanto possiamo osservarli: è una scienza osservativa. Tuttavia, descrivere la distribuzione dei fossili nel tempo è completamente diverso: è la storia naturale. La storia naturale è irripetibile e inosservabile. Ricostruire questa storia implica molto più di ciò che osserviamo direttamente nelle rocce. La storia naturale è anche legata alle ipotesi iniziali (o agli assiomi) che si portano all’indagine. Gli assiomi di una persona determinano quali tipi di evidenza sono rilevanti e cosa potrebbe essere accaduto in passato.(13) All’interno della paleontologia, l’evoluzione da molecola a uomo è un assioma. Tuttavia, è un assioma errato ed è quindi incline a produrre storie inventate.(14,15) E come mostra l’esempio dei nostri conigli Precambriani, l’evoluzione può fornire una storiella per qualsiasi sequenza nei fossili. Gli approcci del “lignaggio fantasma” e “aspettiamo e vedremo” hanno qualcosa di fondamentale in comune: una fede incrollabile nella natura “onnipotente”, anche quando confina con l’assurdo.

Riferimenti e note

(1) Woodmorappe, J., The fossil record: becoming more random all the time, J. Creation 14(1):110–116, 2000; creation.com/the-fossil-record.

(2) Oard, M.J., Are fossils ever found in the wrong place?, Creation 32(3):14–15, 2010; creation.com/fossils-wrong-place.

(3) Oard, M.J., Further expansion of evolutionary fossil time ranges, J. Creation 24(3):5–7, 2010; creation.com/fossil-range-expansions.

(4) Wallis, C., The evolution wars, Time, 7 Agosto 2005, time.com, as at 12 Novembre 2010.

(5) Lubenow, M.L., The pigs took it all, Creation 17(3):36–38, 1995; creation.com/pigstook.

(6) Silvestru, E., The evolutionary paradox of the Roraima pollen of South America is still not solved, J. Creation 26(3):54–59, 2012; creation.com/roraima-pollen. See also Silvestru, E. and Wieland, C., Pollen paradox, Creation 33(3):16–17, 2011; creation.com/pollen-paradox.

(7) Bernard, S. et al., Exceptional preservation of fossil plant spores in high-pressure metamorphic rocks, Earth and Planetary Science Letters 262(1–2):257–272, 2007.

(8) Doyle, S. and Nethercott, P., Ghosts in the rocks, 14 luglio 2011; creation.com/ghost-lineages.

(9) Geiger, D.L., Fitzhugh, K. and Thacker, C.E., Timeless Characters: a response to Vermeij (1999), Paleobiology 27(1):177–178, 2001.

(10) Weishampel, D.B., Fossils, phylogeny, and discovery: a cladistic study of the history of tree topologies and ghost lineage durations,J. Vert. Paleontol. 16(2):191–197, 1996; p. 196.

(11) Doyle, S., Earliest multicellular life? Claimed 1.5 billion years earlier than previously thought, J. Creation 25(1):7–10, 2011; creation.com/earliest-multicellular-life.

(12) Godfrey-Smith, P., Theory and Reality: An Introduction to the Philosophy of Science, University of Chicago Press, Chicago, IL, p. 73, 2003.

(13) Reed, J.K., Cuvier’s analogy and its consequences: forensics vs testimony as historical evidence, J. Creation 22(3):115–120, 2008; creation.com/cuviers-analogy.

(14) Doyle, S., Deep time doesn’t make sense!, 20 giugno 2013; creation.com/deep-time-irrational.

(15) Doyle, S., Cladistics, evolution and the fossils, J. Creation 25(2):32–39, 2011; creation.com/cladistics.

 

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