Presentato a Milano “Entropia Genetica”, scritto da John Sanford


Milano, 20 settembre 2018

Oggi, giovedì 20 settembre 2018, si è tenuta a Milano, presso la libreria “Cultora”, la presentazione del libro intitolato “Entropia Genetica”, scritto da John Sanford, uno dei genetisti più famosi e accreditati nel panorama scientifico mondiale.

L’esposizione è stata curata da Fabrizio Fratus, sociologo e antievoluzionista, e da Carlo Alberto Cossano informatico e rappresentante italiano dell'”Intelligent Design”.

I due oratori hanno presentato le tematiche principali del libro e hanno raccontato l’esperienza autoriferita del Sanford che, da scienziato evoluzionista ateo, si è ritrovato ad essere uno scienziato creazionista biblico.

Lo studio del genoma umano e delle sue mutazioni ha portato il genetista a constatare il fatto che le mutazioni che avvengono all’interno del nostro copro a livello atomico e subatomico sono sempre negative, qualora nulle, e non soddisfano il paradigma evolutivo per il quale esse sono necessarie per un’accumulo di nuove informazioni che indirizzano ad un’evoluzione biologica.

Sanford non solo smentisce questo assunto, con una spiegazione e degli esempi magistrali, ma calcolando il tasso di mutazioni degenerative, secondo schemi e valori fissati e concordati, giunge alla conclusione che la specie umana esiste da non più di seimila-settemila anni.

Questo è un ulteriore problema per la teoria evoluzionista, che stima la comparsa dei primi “sapiens” attorno ai 150.000 – 200.000 anni fa.

Non solo andando a ritroso dalla lettura del nostro genoma si evince una storia piuttosto recente per l’uomo, ma proiettandoci nel futuro, Sanford scopre un fatto alquanto preoccupante che riguarda la nostra specie…

Al termine della presentazione del libro ci sono state alcune domande, cuoriosità e perplessità giunte dall’uditorio, che sono state costruttive per completare ancor di più e in maniera più chiara quanto esposto in precedenza.

Alla fine è stato rivolto un invito a divulgare e a far conoscere ad amici, parenti e a chiunque se ne abbia l’occasione, una visione scientifica e filosofica della vita e dell’origine della vita alternativa a quella evoluzionista, atea e materialista oggi imperante e data come un dato di fatto incontrovertibile.

Se sempre più scienziati molto accreditati, da ogni parte del mondo e da ogni campo, stanno abbandonando una ricerca scientifica che va nella direzione dell’evoluzione biologica, per sposare l’evidenza di una progettazione altamente complessa e orchestrata in tutto ciò che ci circonda, ciò dovrebbe suscitare un invito alla riflessione e all’approfondimento scevro da pregiudizi in ogni mente libera e onesta.

Matteo D’Ambrosio 

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