Torna Evoluzionismo, ipotesi al tramonto? Su Radioglobeone


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Finiscono le vacanze e torna Evoluzionismo, ipotesi al tramonto?

 

La trasmissione condotta da Fabrizio Fratus con studiosi che discutono sulla non scientificità della teoria di Darwin e la visione materialista della vita.

 

Sabato in diretta dalle 12-30 sino le 13-30 su http://www.radioglobeone.it ospite Paolo Cioni, non perdere la puntata.

 

Darwin Day, ci fanno o ci sono?


Come fanno gli studiosi evoluzionisti a sostenere ancora una ipotesi obsoleta ed inutile?

I dati oggettivi continuano a mettere in ridicolo il neodarwinismo, gli adattamenti come le interpretazioni ormai non riescono piu’ a salvare quanto sostenuto da C. Darwin a meta’ dell’800; il Darwin Day un’inutile iniziativa che sa di ridicolo!

sabato in diretta su http://www.radioglobeone.it dalle 12:30 sino alle 13:30 sempre con Fabrizio Fratus e Enzo Pennetta.

 

Antievoluzionismo secondo Michele Bellone


MAIALE

Quanto di vero c’è in quello che leggiamo sull’antievoluzionismo?

Michele Bellone, che è dottore di ricerca in Bioingegneria e Bioinformatica, ha scritto una lunga lettera sugli antievoluzionisti, lui, ovviamente, un evoluzionista convinto che come spesso o sempre accade non sa praticamente nulla del reale spessore del dibattito.

L’articolo è una confusa annotazione di false affermazioni…

http://www.arpa.umbria.it/Resources/docs/micron%2026/micron_26_56.pdf

 

Sabato in diretta su www.radioglobeone.it dalle 12:30 alle 13:30 ne parleranno Fabrizio Fratus e Carlo Alberto Cossano, non perdere l’appuntamento.

EVOLUZIONISMO, torna la trasmissione politicamente scorretta


RADIO

 

“Torna la trasmissione politicamente scorretta”

Dopo la sosta natalizia tornano Fabrizio Fratus e Enzo Pennetta su www.radioglobeone.it

Un ritorno agguerrito dei due antievoluzionisti, pronti a spiegarci come “evolve” il dibattito sulla teoria più discussa della storia.

Sabato dalle 12:30 alle 13:30 in diretta… non perdere la puntata.

VERITA’ E MENZOGNE DAI NEODARWINISTI


Basta poco per fare arrabbiare gli evoluzionisti

Da Repubblica e dal professore dell’Università di Pavia lo spazio per disinformare le persone

 

bugia

E’ bastato annunciare la nuova iniziativa antievoluzionista (http://evoluzionescientifica.altervista.org/) che i neodarwinisti si sono subito mobilitati a disinformare e a screditare.

Il primo è stato il professore Daniele Formenti dell’Università di Pavia, nostra vecchia conoscenza, che peraltro non si capacita del fatto che la mia persona è in contatto con diversi esponenti evoluzionisti e molto più preparati di lui, tanto che in passato ha verificato lui stesso scrivendo una email ad uno dei maggiori esponenti italiani del neodarwinismo chiedendo conferma del fatto che io e lui fossimo in contatto… Beh, ovviamente la risposta è stata positiva ma tralasciamo il resto di quanto venne scritto in quello scambio privato…

Del pezzo di Formenti si è occupato lo studioso e storico Francesco Arduini (https://antidarwin.wordpress.com/2013/08/17/considerazioni-sul-commento-del-prof-daniele-formenti-delluniversita-di-pavia/): Dopo la pubblicazione dell’articolo di Francesco il professore ha portato delle rettifiche al suo articolo…

D’altra parte abbiamo ampiamente dimostrato come i neodarwinsiti manipolano le informazioni e sono spesso poco preparati anche su quello che sostengono.

In concomitanza dell’uscita dell’articolo di Daniele Formenti, l’Oca Sapiens di Repubblica si prestava a dare spazio al commento annunciando sul suo blog il pezzo del professore e scrivendo, ovviamente, le sue importanti e autorevoli opinioni: (http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2013/08/16/creation-science-cont/)

Anche in questo caso è facile comprendere il pregiudizio e l’incapacità reale di argomentare e presentare obiezioni sostanziali; leggendo i commenti, inoltre, si comprende come vi sia una reale attenzione nello screditare le persone senza mai rispondere alle domande che vengono poste al mondo evoluzionista.

Va segnalato, unico dato positivo dell’Oca, che i commenti sono liberi e aperti e tute le risposte sono quindi pubbliche e verificabili.

Ma il bello deve ancora venire… La nostra Oca ha infatti attaccato il nascente sito sostenendo che i promotori non avessero le competenze e i titoli necessari, facendo passare il nostro amico Enzo Pennetta come un finto biologo, un genetista di fama mondiale come Wolf-Ekkehard Lönnig impreparato, il professore Ferdinando Catalano uno pseudo-fisico, Stefano Bertolini (unico studioso creazionista in Italia) un ciarlatano senza conoscenza della scienza…

In poche parole, la nostra Oca, non ha screditato le argomentazioni presentate sul sito appena nato, no, ci mancherebbe altro, ha cercato solamente di far passare tutti i professori, gli scienziati e gli studiosi dell’iniziativa come buffoni senza titoli.

Però, come sempre, chi la fa l’aspetti.

Leggendo i commenti succede qualcosa e alla fine si scopre che lei, l’Oca, quella che scredita i titoli altrui, in realtà si fa presentare come giornalista ma non lo è ed ha millantato un titolo che non ha (https://antidarwin.wordpress.com/2013/08/25/1731/)…

Per salvare la faccia la nostra “giovane” polemista ha quindi sostenuto che l’albo dei giornalisti (come tutti gli albi in Italia) non sono necessari in Europa… Piccola precisazione all’Oca: siamo in Italia e qui valgono ancora le nostre leggi e quindi per farsi denominare giornalista si deve superare un esame di stato.

Per terminare, la nostra ochetta, ha anche specificato che lei ha insegnato in tempi passati: un commentatore, giustamente, ha quindi chiesto cosa avrebbe insegnato e a che titolo… Si attende ancora la risposta: http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2013/08/27/competenze-e-titoli/.

Non è più una questione di scienza ma direi che è una questione di chi è onesto e di chi non lo è… Mentre in tutto il mondo il neodarwinismo è in grossa difficoltà, in Italia, sulle pagine web di importanti quotidiani e sulle pagine delle Università, si continua a “maneggiare” la verità rendendola ridicola.

A tutti coloro che hanno scritto in questo mese al comitato: sono in ritardo con le risposte, provvederò quanto prima a rispondere a tutti.

“The First Gene”


La manipolazione di simboli è una tecnica avanzata – basata su formalismi astratti – che è usata quotidianamente in tutti i campi dell’attività umana, dalla filosofia all’informatica, dalla matematica alla linguistica, dalla letteratura alla tecnologia. E` tipica dell’intelligenza, l’unico generatore di formalismi e informazione prescrittiva.

Progetto cosmo

Perché i processi fisici non intelligenti non possono creare manipolazione simbolica? Perché invece le cellule biologiche la usano massivamente? Le risposte a queste domande hanno a che fare con il problema dell’origine della vita? Un’origine naturalistica della vita è solo altamente improbabile o è addirittura concettualmente impossibile? Cosa è l’informazione prescrittiva funzionale e come può dare organizzazione ai sistemi ultra-complessi, come sono gli organismi? Cosa significa il principio “il formalismo governa la fisicalità”, in formula: F>P? Le forze fisiche non guidate, come sono descritte dalle equazioni della fisica, agiscono meccanicamente e senza mente; ma può veramente la meccanica spiegare la vita? Una proto-cellula minimale cosa comporta necessariamente? Di quale tipo è e come eventualmente può essere calcolata la complessità dei giganteschi biopolimeri presenti nelle macchine molecolari dentro le cellule?

Il libro “THE FIRST GENE – The Birth of Programming, Messaging and Formal Control” (USA, LongView Press, 2011), un’antologia scritta dal direttore del “Gene Emergence Project” David L. Abel, insieme con altri autori, investiga in dettaglio tutte queste complesse materie ed altre ancora, dal rigoroso punto di vista delle scienze pure, matematica, teoria dell’informazione, scienza dei computer, teoria della probabilità, biochimica. Per fare ciò esso ha dovuto aprire campi di ricerca del tutto nuovi, chiamati ProtoBioSemiotica e ProtoBioCibernetica.

Questo libro, dopo aver appurato che:

“Le cellule sono sistemi squisitamente organizzati per svolgere compiti basati su formalismi”; “il codice genetico è concettualmente ottimale”; “la chiave della vita sono i controlli [quindi la programmazione]”;

ne deduce logicamente:

“Il caso e la necessità non possono programmare, gestire o regolare”; “la selezione naturale non può operare al livello di programmazione genetica/molecolare”; “nessuna combinazione di caso e necessità può scrivere le regole formali per costituire un sistema di simboli”; “le mutazioni non producono nuova Informazione Prescrittiva”; “l’evoluzione non può produrre organizzazione e schemi con potenzialità proto-metabolica”; “l’ambiente inanimato non può programmare. Le leggi della fisica e della chimica non possono programmare”; “la selezione naturale è eliminativa, non creativa”; “è un’impossibilità logica per il caso e la necessità l’esercizio di scelte contingenti”.

Anche l’errore evoluzionista della “auto-organizzazione” o “auto-emergenza” è giustamente messo a nudo: “nessuna entità fisica può ‘auto-organizzare’ la propria esistenza. Un effetto non può causare se stesso”; “nessuna tendenza in un processo fisico esiste nella natura inanimata in grado di auto-organizzare qualsivoglia meccanismo utile”.

“THE FIRST GENE” esamina sistematicamente tutti gli scenari speculativi che la scienza materialista mette sul tavolo, quando cerca di spiegare naturalisticamente l’origine della vita. Tutti vengono smentiti perché – in due parole – la “fisicodinamica non può produrre e gestire formalismi”. Anche l’ultimo scenario, l’ipotesi del multiuniverso, è scartata:

“Immaginare universi fisici multipli o tempo infinito non risolve il problema dell’origine della biocibernetica formalista (non fisica) e della biosemiotica usanti sistemi simbolici rappresentazionali lineari digitali.”

In pratica, perché, per esempio, una cellula biologica non pensa semplicemente: “Ho bisogno di certi aminoacidi per fare una proteina, li prendo direttamente dal mio magazzino materiali”? Perché la cellula deve usare un sistema digitale indiretto di processo dell’informazione che è molto più complesso di una mera operazione analogica, come è l’estrazione diretta da un magazzino? A queste domande rispose brillantemente il matematico John von Neumann negli anni ’50 (anni prima della scoperta del DNA da parte dei biologi!). Egli dimostrò matematicamente che automi auto-riproducenti (come sono le cellule) richiedono del software, cioè istruzioni memorizzate. A loro volta le istruzioni memorizzate implicano necessariamente del processo simbolico. In un certo senso “THE FIRST GENE” parte dal punto in cui von Neumann si fermò ed affronta direttamente e in profondità tutti i problemi relativi all’origine della vita e del software che essa comporta, primo fra tutti se essi sono risolvibili meccanicamente o se invece non lo sono neanche in linea teorica. “THE FIRST GENE” studia e sviluppa concetti scientifici, metodi e strumenti per risolvere questi difficili problemi.

“THE FIRST GENE”, scritto in maniera superba da Abel e i suoi collaboratori, è veramente un libro che merita essere letto, e costituisce in un certo senso l’ultimo “chiodo nella bara” dell’evoluzionismo e dell’origine naturalistica della vita, che sono le più colossali illusioni nella storia dello scientismo materialista, perché pretendono – senza bisogno dell’intelligenza – di trarre la vita dalla materia inorganica, la vera complessità ed organizzazione dalla semplicità, il più dal meno.

PARIGI 30 SETTEMBRE: Conférence: Science, Evolution et Foi


L’événement s’organisera en deux parties de 18h à 20h puis de 20h30 à 22h avec une pause boulangère qui sera proposé au public entre 20h et 20h30.

Programme Prévisionnel :

Science, Evolution et Foi

18h00 : Accueil des participants et présentation des conférenciers,

ASN France

18h30 : Science, Evolution et Foi : Sélection Naturelle ou Action divine ?   

 Dr Oktar BABUNA, Neurochirurgien, Membre de la Fondation de Recherche Scientifique d’Istanbul

19h00 : Le darwinisme peut-il expliquer l’origine de la vie ?                                          Dr Fabrizio FRATUS, Sociologue, Président de l’Association Italienne sur l’Etude des Origines (AISO)

19h30 : L’évolution, une difficulté pour la Science et pour la Foi

Dominique TASSOT, Ingénieur des Mines de Paris, Président du Centre d’Etudes et de Prospectives sur la Science (CEP)

PRESSO

Espace des Congrès des Esselières de Paris-Sud (Villejuif)

Salle 7, Parking P1

3 Boulevard Chastenet De Géry, 94800 Villejuif (Métro 7, Bus 131)

 

Informations Pratiques :

Renseignements :

06 27 05 33 12

ou

info@asn-france.fr

 

Contact Presse :

Emir POUSSE

Mail : emirpousse@hotmail.com

Tel : 06 27 05 33 12