SELEZIONE NATURALE E COMPLESSITA’ STRUTTURALI


Di N. Nobile Migliore

La selezione naturale può creare l’informazione per le strutture complesse della vita? Abbiamo visto precedentemente che le mutazioni casuali non possono creare informazione di strutture complesse della vita. Lo può la selezione naturale? I principali biologi riuniti a Altembeng, in Austria, nel 2oo8 hanno affermato: la sintesi moderna è brava notevolmente a modellare la sopravvivenza del più forte ma non è brava a modellare l’arrivo del più forte’. In altre parole la selezione naturale non è in grado di creare un carattere che determini un migliore adattamento tale da soppiantare e sostituire il precedente carattere in una popolazione. L’evoluzione darwiniana non riesce a spiegare la sopravvivenza del più adatto, non solo la creazione del più adatto. Si può fare l’esempio di una mutazione che crei un pelo bianco in volpi che vivono in ambiente nevoso .Le volpi con pelo grigio dovrebbero sparire a poco a poco, in realtà non si verifica cosi’ o perchè possono avvenire tanti fatti casuali che possono impedire che la volpe col pelo bianco trasmetta i suoi geni ai discendenti, perchè, per esempio si è azzoppata per un incidente e non è più in grado di sopravvivere, oppure possono essersi aggiunte altre mutazioni casuali deleterie o negative che hanno annullato il vantaggio iniziale. Queste mutazioni o forze casuali che annullano eventuali vantaggi si chiamano deriva genetica. A meno che una mutazione dia un fortissimo vantaggio selettivo ,le forze della deriva genetica annullano l’effetto della selezione naturale.

Le mutazioni della deriva genetica sono in genere neutrali oppure leggermente negative per la sopravvivenza e su di esse la selezione naturale non agisce. Sono forze stocastiche cioè casuali e portano un forte ostacolo ai  processi di adattamento, scoraggiando la formazione e la fissazione di mutazioni benefiche. Negli organismi le linee di adattamento e di difesa sono già altamente raffinati e sovrabbondanti, cioè ridondanti. La selezione naturale non può migliorarli questi meccanismi che sono già perfetti e non più migliorabili e questo si trova in grande quantità in tutti gli organismi che sono tutti in condizioni ottimali e ridondanti. Vedi gli studi del genetista Stanford. Ma anche  le forze della deriva genetica sono stocastiche e casuali; è possibile che le forze casuali possano dare nuove informazioni complesse e specificate? Non è possibile per impossibilità statistica, come abbiamo visto nel precedente articolo. Non si potrebbe mai costruire un’ala o un occhio attraverso processi stocastici di deriva genetica. Solo la selezione naturale, che è un processo non casuale può causare adattamenti ma tutto ciò è quasi sempre neutralizzato dalla deriva genetica che tende a sopraffare la selezione naturale. Quindi la selezione naturale non riesce ad agire perchè in tantissimi casi è sopraffatta dalla deriva genetica casuale, e un processo casuale non può per definizione creare strutture ed organi complessi. La biologia moderna si dibatte tra queste contraddizioni, e questo, a mio avviso perché non vuole riconoscere che dietro il fenomeno della vita esiste un disegno intelligente non naturalistico.

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