La cellula neuronale, meraviglia altamente progettata‏


inodo neurale

Il neurone è l’unità cellulare fondamentale del sistema nervoso e se da un lato per le sue funzioni di base è uguale a tutte le altre cellule dell’organismo ,da un altro lato è ampiamente modificato e progettato per ricevere impulsi elettrochimici, elaborarli nel suo interno e ritrasmetterli verso la periferia. Per questi compiti è munito di brevi e multipli prolungamenti chiamati dentriti incaricati di trasmettere l’impulso elettrico dalla periferia alla cellula e un prolungamento unico chiamato neurite o assone deputato a trasmettere l’impulso elettrico dal centro cellulare alla periferia. Il neurite può essere anche molto lungo ,anche un metro ;i nervi sono infatti i neuriti periferici. Se noi sentiamo ,se noi percepiamo, se noi conosciamo ,se noi abbiamo l’autocoscienza, cioè la coscienza di esistere e di vedere il mondo lo dobbiamo al funzionamento dei
neuroni. A mio avviso però è ancora un mistero come dei semplici impulsi elettro-chimici possano dare luogo a tutto ciò che noi sappiamo, vediamo ,meditiamo .La scienza non riesce a risolvere questo problema; forse questo non è un problema materiale ma spirituale e quindi sfugge e sfuggirà sempre alla scienza. Alcuni scienziati dell’800 affermavano che il cervello secerne
il pensiero come il fegato la bile. Anche oggi molti neuroscienziati
affermano la stessa cosa e cioè che il pensiero è il prodotto dell’attività elettrico-chimica dei neuroni. Ma a mio avviso credere questo è come credere che la Divina Commedia di Dante dipenda dalla chimica dell’inchiostro in cui è scritta. Comunque ,anche dal punto di vista materiale il cervello è di una complessità inimmaginabile. Contiene 10 miliardi cdi cellule e le connessioni tra neuroni sono astronomiche, Funziona come un computer ma è di gran lunga
più perfetto dei migliori computer di oggi. Comunque .tornando al neurone come unità elettro-chimica si è scoperto che ogni neurite termina con una prominenza rotondeggiante chiamata giunzione presinaptica; oltre la presinapsi esiste uno stretto spazio chiamato spazio intersinaptico e subito dopo si trova la giunzione postosinaptica di un dentrite di un altro neurone. Nel neurite esistono innumerevoli vescicole contenenti delle sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori variabili a seconda del tipo dei neuroni. Il trasporto delle vescicole dal centro alla periferia del neurite è un processo notevole in quanto le vescicole sono trasportate da
speciali proteine motrici chiamate chinesine che ho descritto in un altro mio scritto. Le chinesine trasportano le vescicole presso legiunzioni presinaptiche e ivi con un processo molto complicato le vescicole si fondono colla membrana presinaptica e rilasciano il neurotrasmettitore nello spazio intersinaptico, nella giunzione postsinaptica esistono i ricettori proteici dei neurotrasmettitori che unendosi a loro innestano una cascata direzioni chimiche ed enzimatiche che creano un potenziale elettrico nella giunzione
postsinaptica che si trasmette all’altra cellula neuronale. In questo modo si stabilisce il collegamento tra i neuroni. Inoltre ogni dentrite ha dei prolungamenti chiamati spine dentritiche che si collegano ad atri neuriti di altri neuroni vicini sembra, da vari studi, che le spine dentritiche siano collegate alla memoria sia a lungo che a breve termine. Per fare tutte queste operazioni è necessario l’intervento di moltissime proteine diverse, almeno
cinquanta proteine intervengono per la trasmissione dell’impulso
nervoso, l’assenza o il guasto di una sola di queste proteine rende vano la possibilità dell’impulso nervoso e il sistema nervoso non può funzionare o funzionare male. Comunque il sistema nervoso non può essere spiegato solo come un computer perfezionatissimo. C’è qualcosa che trascende la funzione computazionale di un computer. Persino la percezione non si può spiegare in termini soltanto materialistici. Per esempio la percezione visiva provoca impulsi elettro-chimici che arrivano al centro cerebrale della visione in sede occipitale; questi impulsi elettrici si trasformano in immagini e noi vediamo, ma se noi distruggiamo l’area occipitale noi non vediamo più. Come si sono formate queste immagini? Non esistono fotoni nell’area cerebrale
occipitale ,esistono solo impulsi elettrici, quindi l’ambiente neuronale occipitale è buio eppure noi vediamo l’immagine, come accade? E la stessa cosa avviene per tutte le percezioni e le sensazioni. E’ il cervello che crea la percezione, ma è solo il cervello? O c’è qualcos’altro oltre il cervello?. Come si vede la concezione materialistica del cervello si dimostra inadeguata per spiegare tutti i fenomeni mentali. In conclusione di queste
considerazioni il cervello e i suoi neuroni sona una meraviglia di
progettazione e come un computer non potrà mai essere costruito dal caso e dalla necessità ,in modo analogo il cervello non può essere stato costruito col meccanismo darwiniano.

Cari saluti Nobile Migliore Nunzio

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