Contro Darwin (e il materialismo): l’intervento di Fabrizio Fratus a Istanbul


Tratto da: https://www.ticinonotizie.it/contro-darwin-e-il-materialismo-lintervento-di-fabrizio-fratus-a-istanbul/

MILANO – ISTANBUL Sabato 28 aprile si è tenuto il terzo incontro internazionale sull’origine della vita e l’universo organizzato dalla “The Technics & Science Research Foundation (TSRF)” a cui hanno partecipato 8 relatori di 5 nazioni, il convegno si è tenuto a Istanbul.

L’iniziativa ha due specifici obiettivi: il primo è quello di presentare la reale situazione sulla teoria di Darwin e il materialismo, il secondo è quello di fare collaborare diverse religioni contro la comune battaglia per la difesa di Dio contro l’avanzare della filosofia atea nel mondo.

Per l’Italia l’invito è caduto su Fabrizio Fratus, sociologo autore di provocazioni in diversi ambiti, seguito da molti giovani in tutto il paese.

Caro Fabrizio (siamo amici da anni) è il secondo anno che partecipi all’incontro organizzato dalla The Technics & Science Research Foundation, come è andata?

Partecipare a incontri internazionali è sempre interessante, otre alle due conferenze di Istanbul sono stato a Parigi, Londra, Lugano e ho anche ricevuto un invito da Kiev nel 2011. Avere la possibilità di conoscere intellettuali e scienziati di carattere internazionale  è utile per imparare molto e si sviluppano relazioni molto interessanti. Non sono certamente un fondamentalista cristiano, anzi, ma non amo per nulla le menzogne e le falsità ed ecco il principale motivo delle mie iniziative contro il sistema culturale ateo.

Fabrizio Fratus

A cosa fai riferimento?

Semplifico: con la rivoluzione scientifica e culturale avvenuta tramite il positivismo (A. Comte) e quella biologica (C. Darwin) il mondo è cambiato, il dominio della filosofia naturalista è divenuto assoluto, non vi è più confronto tra due visioni differenti del mondo e della vita. Spesso ricordo che tra Platone e Democrito vi era un dibattito tra idealisti e materialisti ma non esisteva la delegittimazione. Le argomentazioni erano il fulcro del dibattito. Oggi, invece, la delegittimazione e la falsificazione della verità è l’unica arma utilizzata dai materialisti. I libri di testo di scienze raccontano veri e propri falsi…

 

Dopo ne parliamo, ma spiegaci meglio la questione del dibattito tra idealisti e materialisti.

Se in passato vi era stima tra i rappresentanti delle due scuole, oggi, al contrario, tutto il sistema culturale basato sulla filosofia materialista ha inventato vere e proprie menzogne. Molti pensano, per esempio, che i cristiani in passato fossero convinti che la terra fosse piatta e in molti libri delle scuole viene riportato questo pensiero. E’ una stupida menzogna nata nel libro di J. Burton Russe: “Inventing the flet eath. Columbus and modern Historians, Praeger New York, Westport, London”, mentre nella Bibbia è specificato in diversi punti il contrario, cioè che è un globo. Ma cosa dire del diritto “ius primae noctis” (diritto della prima notte)? Nessuna fonte ne parla, nulla. Ma per tutti è un fatto storico avvenuto nel medio evo. Sono solo esempi di come i libri di testo siano tutti indirizzati a fare passare i cristiani come degli sciocchi o dei disgraziati. La verità è invece un’altra, i maggiori scienziati mai vissuti erano tutti credenti.

L’incontro tenutosi a Istanbul di cosa ha trattato? Quali sono i temi affrontati?

Il convegno ha visto scienziati come il biochimico Fazale Rana con una relazione dal titolo: “The Human Genome: Encoded by Design”, il filosofo Hans Köchler con “Monotheism and the Meaning of Coexistence: a Philosophical Perspective”, David Snoke e la sua relazione “How biologists are already widely using intelligent design principles …and why their explanations for this are problematic?”, Bijan Nemati con la sua presentazione dal titolo: “The Pale Blue Dot Revisited: Appreciating Our Uncommon Place in the Universe”. Scienziati che insegnano a università come quelle di  Pittsburgh e  Washington. UN livello molto alto dove oltre 500 persone, giornalisti e tv hanno seguito con deciso interesse per tutta la durata del convegno.

Ma tu di cosa hai parlato? Nel programma eri l’ultimo a intervenire.

Il titolo del mio intervento è stato: “falsehoods in school education books to support evolution in Italy”, è incredibile che in per promuovere una ipotesi nei libri di scienze vengano usate falsità come Lucy anello di congiunzione tra scimmia e uomo, l’uomo di Neanderthal (studi recentissimi hanno dimostrato che non vi sono differenze tra noi e loro), il Pakicetus, l’Archaeopteryx per non dire di una delle più grandi frodi scientifiche: la ricapitolazione del genetista Haeckel. Queste sono solo alcune delle informazioni false che si trovano sui libri di testo degli studenti italiani. Una teoria scientifica deve essere supportata da prove verificabili, riproducibili e falsificabili. Invece l’evoluzionismo ha solo interpretazioni di dati e falsi.

Ma ci sono in Italia scienziati importanti a sostegno dell’antievoluzionismo?

Ci vuole coraggio a schierarsi contro l’evoluzionismo, farlo significa farsi chiudere tutte le porte della cultura ufficiale. Ne indico uno che è assolutamente inattaccabile per il rigore scientifico e il livello internazionale: Antonino Zichichi. Lo scorso anno ha tenuto una conferenza seguitissima dove ha spiegato tutte le motivazioni per cui l’evoluzione della specie non fa parte della scienza.

Pietrangelo Buttafuoco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vorrei porti molte altre domande, ma ne ho una che mi interessa molto: tu sei dichiaratamente cristiano e Cattolico e allo stesso tempo collabori con intellettuali atei e di altre confessioni cristiane e lo posso capire. Ma come fai a collaborare con il mondo musulmano?

Si, molti me lo chiedono, non comprendo realmente la questione. Cosa significa musulmano? Sottomesso a Dio. Noi cristiani non siamo sottomessi a Dio? Certamente, quindi già questo accomuna le due religioni. Io collaboro con tutti coloro che promuovono la verità sull’evoluzionismo. Il collegamento tra me e il mondo musulmano, in questo ambito, è opera di Adnan Oktar. Un uomo che presenta un Islam differente da quello che viene presentato a noi, spesso provoca i bigotti e questo è solo un qualcosa che mi può piacere ancora di più della sua azione. Il suo referente principale è il dott. Oktar Babuna che tiene conferenze in tutte le Università del mondo, è una persona con comportamenti ineccepibili. Tutti i musulmani che ho frequentato e con cui ho rapporti di collaborazione sono persone che amano il prossimo. Non credo che qualcuno abbia da dire qualcosa sul mio amico Giafar al-Siqillie e il suo stile, la sua preparazione, la sua ineccepibile cultura e la sua eleganza. (Giafar al-Siqilli, ovvero Pietrangelo Buttafuco)

Dario Leotti

Prof. Zichichi: Perché la teoria dell’evoluzione non è scienza


 

Quando gli evoluzionisti parlano di autorevolezza e non di contenuti, anche gli scienziati antievoluzionisti sono autorevoli e spiegano meglio la situazione.

Prof. Antonino Zichichi

FISICA Antonino Zichichi, Professore Emerito di Fisica Superiore nell’Università di Bologna, è autore di oltre 1.100 lavori scientifici, tra cui sette scoperte, cinque invenzioni, tre idee originali che hanno aperto nuove strade nella Fisica Subnucleare delle alte energie, e cinque misure di alta precisione di quantità fisiche fondamentali.

Ha scoperto: 1) la produzione in coppia di mesoni pesanti con “stranezza” positiva e negativa (prova decisiva per l’esistenza del numero quantico “stranezza” nell’Universo Subnucleare); 2) l’Antimateria Nucleare; 3) l’Energia Effettiva nelle Forze tra quark e gluoni; 4) la struttura “tipo-Tempo” del protone; 5) il primo esempio di particella barionica con un quark della terza famiglia; 6) l’effetto “leading” nella produzione di barioni con cariche di “sapore” subnucleare della seconda e della terza famiglia di quark; 7) che l’ultimo mattone pesante carico dell’Universo alle energie estreme finora raggiunte non si può rompere.

Ha inventato: 1) la tecnica per costruire campi magnetici polinomiali di altissima precisione, anche estremamente complessi, spendendo cento volte meno soldi e cento volte meno tempo di quello che tutte le altre tecniche riuscivano a fare; 2) la tecnica per identificare con elevata potenza risolutiva coppie leptone-antileptone; 3) il circuito elettronico per la misura d’alta precisione (15 ps; ps = un millesimo di miliardesimo di secondo) dei tempi di volo delle particelle subnucleari; 4) lo spettrometro a massa mancante con neutroni ad alta risoluzione spaziale e temporale; 5) il Multigap Resistive Plate Chamber (MRPC), un nuovo rivelatore di particelle cariche la cui risoluzione temporale è un record mondiale.

Idee originali: 1) l’idea della terza colonna leptonica nella struttura delle particelle fondamentali; quest’idea ha portato alla scoperta del terzo leptone; 2) l’idea dello studio di nuovi stati mesonici vettoriali tramite il loro decadimento in coppie leptoniche neutre; quest’idea ha portato alla scoperta dei mesoni vettoriali composti da coppie quark-antiquark della seconda e della terza colonna nella struttura delle particelle fondamentali (quark e leptoni); 3) l’idea di studiare l’effetto della variazione delle masse nella convergenza delle forze fondamentali; quest’idea ha portato alla scoperta dell’effetto denominato EGM; questo effetto abbassa di un fattore 700 il livello d’Energia necessario per scoprire il Supermondo. Livello di cui nessuno conosce il valore assoluto.

Misure di alta precisione: 1) sul limite massimo che può avere il momento di dipolo elettrico del muone; 2) della carica debole universale; 3) del momento magnetico del muone; 4) della universalità delle Forze Elettromagnetiche alle alte energie; 5) delle miscele mesoniche pseudoscalari e vettoriali.

 

PROJECTS – I grandi progetti della Fisica Europea – LEP (CERN, Ginevra), GRAN SASSO (INFN, Roma), HERA (DESY, Amburgo), LAA (CERN-INFN, Ginevra) – sono legati al suo nome per avere dato a questi progetti contributi determinanti in fase di concezione, studio e realizzazione. Il progetto LEP ha portato alla più potente macchina per lo studio delle interazioni tra elettroni e positroni. Il progetto GRAN SASSO ha portato al più grande laboratorio sotterraneo del mondo, per lo studio dei neutrini (cosmici e di quelli prodotti artificialmente al CERN), della stabilità nucleare della materia e dei collassi stellari. Il progetto HERA ha portato alla più potente macchina per lo studio delle interazioni tra elettroni e quark. Il progetto LAA è stato il primo al mondo per lo studio sistematico e l’invenzione di nuove tecnologie subnucleari. Attualmente dirige il progetto ELN dell’INFN, per lo studio del più potente Supercollisore di protoni alle massime energie e luminosità.

Attualmente, al CERN (Ginevra), dirige il progetto LAA e il progetto TOF dell’esperimento ALICE per LHC; a DESY (Amburgo), ha partecipato all’esperimento ZEUS di HERA, conclusosi poco tempo fa; al GRAN SASSO, dirige l’esperimento LVD.

 

CHARGES and AWARDS – Ha ricoperto incarichi di alta responsabilità a livello europeo (Presidente della Società Europea di Fisica, 1978-1980) e nazionale (Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, 1977-1983). È stato Physicist Staff Member al CERN (1955); Senior Physicist al CERN (1962); Professore di Fisica Superiore all’Università di Bologna (1964); è stato Direttore dell’INFN-Sezione di Bologna (1967-1971); Direttore della Scuola Post-Universitaria di Fisica dell’Università di Bologna (1968-1972); Membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana(Roma, 1980-1985); Presidente della Fondazione Galileo Galilei (1983); Direttore del Progetto Eloisatron dell’INFN (1983); Membro del Consiglio della “Fondation Jean Monnet pour l’Europe” (1984); Presidente Comitato Scientifico Internazionale del Gran Sasso (1984); Presidente del Comitato Internazionale Scienza per la Pace (1985); Leader del progetto CERN LAA (1987); Presidente del Comitato NATO per le Tecnologie di Disarmo nucleare, chimico, batteriologico e convenzionale (1988-1992); Presidente della Commissione del Governo Italiano sui Rischi Nucleari (1989-1992); Presidente Onorario dell’Associazione di Amicizia Senegal-Sicilia (1989); Presidente della Fondazione San Valentino (1989-2002); Presidente del Comitato dello Stato Italiano sulla Riconversione Industriale dalla guerra a propositi di pace (1990-1993); Membro del Comitato di Scienze Fisiche e Morali della Fondazione Abdus Salam (Trieste, 1990-1995); Delegato Italiano al Comitato Scientifico della NATO (1992); Membro del Consiglio Scientifico della Pan-American Foundation for Physics (Nashville, USA, 1993); è stato Rappresentante della CEE nel Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Scienza e Tecnologia di Mosca (1993-1999); Tesoriere della Fondazione Muhammad Abdus Salam (Trieste, 1994); Presidente dell’Accademia Franco Ferrara (1994); Presidente Onorario dell’Associazione Patologie Autoimmuni APAI (Catania, 1996); Membro del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario di Luigi Galvani (Bologna, 1997); Membro del Comitato Tecnico di Esperti per la politica di ricerca nazionale, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Roma, 1999-2003); Presidente del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “E. Fermi” a Roma (2000-2011); Socio Onorario della Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (Roma, 2003); Socio Benemerito della Società Italiana di Fisica (Catania, 2005); Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana (Palermo, 2012-2013); Direttore ad honorem dell’Ideale Osservatorio Scientifico di Montecassino (Montecassino, 2014). Nel 1962 ha istituito la Fondazione «Ettore Majorana» e Centro di Cultura Scientifica (132 Scuole postuniversitarie in tutti i campi della ricerca scientifica moderna) di cui è Presidente. È Presidente della World Federation of Scientists (1973) e del World Laboratory (1983). Gli sono stati conferiti 104 premi [Premio Città di Comoper la Fisica (Como, 1964) – Premio Mulino d’Oro (Trapani, 1969) – Premio Mondello per la Scienza (Mondello, 1976) – Targa d’Oro per la Scienza e la Cultura (Milano, 1978) – Premio Universo per la Fisica (Potenza, 1980) – Premio Polifemo d’Argento per la Scienza (Zafferana Etnea, 1980) – Premio Europeo Lorenzo il Magnificodell’Accademia Medicea (Firenze, 1980) – Grande Ufficiale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Roma, 1980) – Premio Internazionale San Valentino d’Oro (Terni, 1981) – Premio Torri Merlate (Rivarolo Mantovano, 1981) – Premio Città di Taormina(Taormina, 1981) – Premio Coppa del Presidente del Gruppo Culturale Italiano (Forlì, 1981) – Premio Città di Castiglione di Siciliaper la Scienza (Castiglione di Sicilia, 1981) – Premio SpecialeAfrodite Targa d’Oro della Città di Marineo per la Scienza e la Cultura (Marineo, 1981) – Premio Dante d’Argento per la Scienza e la Cultura (La Spezia, 1981) – Premio Anello d’Oro (Montecassiano, 1981) – Premio Internazionale Le Muse Urania per la Scienza (Firenze, 1982) – Premio Talamone per la Scienza (Agrigento, 1982) – Premio Simba per la Solidarietà Scientifica Italia-Terzo Mondo, Accademia Simba (Roma, 1982) – Premio Internazionale Città di Salsomaggiore per la Scienza (Salsomaggiore, 1982) – PremioEuropa Zaccari per la Scienza (Genova, 1983) – Premio Pontano per la Ricerca Scientifica dell’Accademia Gioviano Pontano (Napoli, 1984) – Premio per la Pace (Taranto, 1984) – Targa d’Oro dell’_________à _____ _____ __à _Bergamo, 1984) – PremioLeonardo da Vinci (Firenze, 1984) – Targa Ercole d’Este (Ferrara, 1984) – Paul Harris Fellowship del Rotary Club di Palermo (Palermo, 1985) – Premio Milano Medicina per la Scienza (Milano, 1985) – Premio Ascot Brun per la Scienza e la Pace (Milano, 1986) – PremioAlghero per la Scienza (Alghero, 1986) – Scienziato dell’anno, eletto dai Giovani Ricercatori Europei (Milano, 1986) – Targa d’Oro per la Scienza (Capo d’Orlando, 1986) – Premio Kroton per la Scienza (Crotone, 1986) – Premio Unesco dei Giovani per la Pace e la Comprensione Internazionale (Firenze, 1986) – Premio Lupo d’Oroper la Scienza (Licodia Eubea, 1986) – Premio Speciale per la Pace(Bassano del Grappa, 1987) – Premio Rosone d’Oro-Città di Pianellaper la Scienza (Pianella di Pescara, 1987) – Paul Harris Fellowship, Rotary Club Roma-EUR (Roma, 1988) – Premio Città di Mazara del Vallo per la Scienza (Mazara del Vallo, 1988) – Premio Comiso per la Pace (Comiso, 1988) – Premio VIP-Sicilia per la Scienza (Roma, 1989) – Premio Internazionale La Madonnina per la Scienza (Milano, 1990) – Premio Civiltà dell’Amore (Rieti, 1990) – Premio Internazionale Giara d’Argento 1990 (Taormina, 1990) – PremioTerme d’Europa per la Scienza (Montecatini Terme, 1990) – Premio Internazionale Scienza per la Pace-Città di Brescia (Brescia 1990) – Premio Luigi Pirandello 1990 per la Cultura (Taormina, 1990) – Premio Silenoper l’Ambiente (Giardini Naxos, 1990) – Premio Internazionale Targa d’Oro 1991 di Milazzo (Milazzo, 1991) – Premio Internazionale Mediterraneo d’Oro 1991 (Pollenza, 1991) – Premio Internazionale Libertas 1991 (Roma, 1991) – Premio InternazionaleSirena del Mediterraneo 1992 (Napoli, 1992) – Premio InternazionaleCypraea (Napoli, 1992) – Premio Internazionale Civiltàsenzafrontiere1992 (Milano, 1992) – Premio del Tascabile Riviera delle Palmesaggistica (San Benedetto del Tronto, 1994) – Premio Internazionale per il Dialogo San Francesco e Chiara d’Assisi – Scienza e Ricerca (Massa, 1994) – Premio Europetroli Scienza ed Ecologia (Roma, 1994) – Melvin Jones Fellowship, Lions Club Ferrara Ercole I d’Este (Ferrara, 1994) – Premio Nazionale dellaRiconciliazione (Conflenti, 1995) – Premio Santa Caterina d’Oro 1996Prize(Siena, 1996) – Premio Internazionale per l’Ambiente – Globo d’Oro 1996 (Civitavecchia, 1996) – Collare Accademico Internazionale “Padre Pio” di Scienze, Lettere ed Arti (Trinitapoli, 1997) – Premio delCentenario della Società Italiana di Fisica – SIF (Roma, 1997) – Premio Michelangelo per la Scienza, Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri (Roma, 1997) – Premio Internazionale Città di Ostia alla Cultura (Ostia Antica, 1998) – Premio Città di Terracina 1998(Terracina, 1999) – Premio Unesco (Venezia, 1999) – Premio Salento (Lecce, 1999) – Premio Montegrappa (Padernò del Grappa, 1999) – Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica (Milano, 2001) – Diploma di Benemerito della Scienza e della Cultura dal Presidente della Repubblica Italiana (Roma, 2001) – PremioAmbiente Città di Salerno (Salerno, 2002) – Premio Torre d’Argento(Carrara, 2003) – Premio alla Cultura (Padova, 2003) – PremioAlvise Cornaro (Cortina d’Ampezzo, 2003) – Premio Giornalistico per la Divulgazione Scientifica Voltolino (Milano, 2003) – Premio allaCarriera per la Scienza (Lecce, 2003) – Premio Vittorio De Sica per la Scienza (Roma, 2004) – Premio Cutiliae (Castel Sant’angelo, Rieti, 2004) – Premio Oscar dei Desideri (Roma, 2006) – Premio Rossolini2006 (Parma, 2006) – Premio Foglio d’Oro alla Professionalità Italiani nel Mondo (Monte Carlo, 2006) – Premio International Cartagine(Trani, 2006) – Liberal International Prize for Freedom 2005 (Londra, 2006) – Premio alla Carriera Scientifica (Cittanova, 2007) – Premio Giornalistico Michele Torre (Torino, 2007) – Benemerenza Civica della Provincia Regionale di Palermo (Palermo, 2007) – Premio Bruno Pontecorvo 2007 (Dubna, 2008) Premio Albert Einstein (Brescia, 2009) – Paul Harris Fellowship, Rotary Club International (Acqui Terme, 2009) – Premio Fides et Ratio (Modena, 2009) – Premio Viva Maria (Staggia Senese, 2010) – Premio Marzocco (Firenze, 2011) –Melvin Jones Fellowship, Lions Club Firenze-Michelangelo (Firenze, 2011) – Premio Faro Biscari, Lions Club (Catania, 2011) – Premio Internazionale Giovanni Paolo I (Belluno, 2011) – Premio AIF, Associazione Italiana Formatori (Bologna, 2011) – Premio Pannunzio(Torino, 2011) – Targa della Regione Piemonte (Torino, 2012) –Premio Vittorini (Siracusa, 2012) – Premio Le Stele della Ienca(L’Aquila, 2013) – Premio Excellent (Milano, 2014) – Premio Internazionale Fides et Scientia Vincenzo De Colibus (Sarno, 2014) – Premio San Zosimo (Lodi, 2015)]. Gli sono state conferite 10 Medaglie d’Oro [Medaglia d’Oro per la Scienza (Erice, 1975) –Medaglia d’Oro per la Scienza e la Cultura del Presidente della Repubblica Italiana (Pisa, 1981) – Medaglia d’Oro per la Migliore Testimonianza Cristiana (Vibo Valentia, 1982) – Medaglia d’Oro della Camera di Commercio e Industria (Cremona, 1984) – Medaglia d’Oro della Città di Frosinone (Frosinone, 1984) – Medaglia d’Oro della Città di Napoli (Napoli, 1989) – Medaglia d’Oro della Città d’Isernia (Isernia, 1989) – Medaglia d’Oro Alcide De Gasperi per la Scienza (Roma, 1990) – Medaglia d’Oro per la Scienza e la Cultura dal Presidente della Repubblica Italiana (2002) – SIF Medaglia d’Oro Galileo Galilei(Pisa, 2014)]. È Cittadino Onorario di diverse città italiane tra le quali Erice (1974), Rivarolo Mantovano (1981), Napoli (1990), Altomonte (1996), del Comprensorio del Basso Tirreno Cosentino (15 Comuni della Comunità Montana dei Monti Azzurri: Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serrapetrona e Tolentino, 2006), L’Aquila (2006), Cassino (2010), Ragusa (2011), Trinitapoli (2012) e Castrocielo (2015). Gli sono state conferite Laurea h.c.nelle Università di Cosenza (1986), Pechino (1990), Buenos Aires (1993), Malta (1993), Arizona (1998), Bucarest (1999), Palermo (2002), Torino (2004) e Vilnius (2009). È membrodella Accademia Medicea di Firenze (1980), dell’Accademia Selinuntina (1981), dell’Accademia di Santa Chiara di Genova (1982), dell’Accademia Europea (1993), della Pontificia Accademia Tiberina, della Accademia delle Scienze di Bologna (1984), dell’Ucraina (1992), della Georgia (1996), della Lituania (2005), della Moldova, dell’Accademia Pontificia delle Scienze (2000), dell’Accademia Pontaniana (2005) e dell’Accademia delle Scienze della Repubblica del Kyrgyzstan (2012). Ha ricevutol’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (1993), l’Ordine al MeritodellaRepubblica Federale Tedesca (1993); è Cavaliere della Gran Croce dell’Ordine di San Silvestro Papa (Città del Vaticano, 1985), èGrande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1999) ed è Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana (2003). Novelibri sono stati pubblicati da eminenti scienziati sulle sue scoperte e invenzioni. L’asteroide scoperto nel 1986 porta il suo nome:3951 Zichichi.

 

LIBRI È autore di ventidue libri: L’Infinito, Il Cigno Galileo Galilei, tre edizioni (1988), Rizzoli-Bur, sette edizioni (1994–1997), Pratiche Editrice, sei edizioni (1998–2001), Il Saggiatore-NET, due edizioni (2005–2006), Marco Tropea Editore (2009); Scienza ed Emergenze Planetarie, Rizzoli, tre edizioni (1993–1994), Supersaggi Rizzoli, ventitré edizioni (1996–2006); Creativity in Science, prima  edizione (1996), World Scientific (1999), tradotto in russo e pubblicato da YPCC, Mosca (2001); Subnuclear Physics – The First Fifty Years, Università e Accademia delle Scienze di Bologna (1998), World Scientific, due edizioni (2000–2001); Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, Il Saggiatore, ventitré edizioni (1999–2005), Marco Tropea Editore (2009), tradotto in portoghese e pubblicato da Editora Objetiva Ltda, Rio de Janeiro (2000), tradotto in francese e pubblicato da Éditions Salvator, Paris (2003); L’irresistibile fascino del Tempo, Il Saggiatore, cinque edizioni (2000), Il Saggiatore-NET, tre edizioni (2004–2005), Marco Tropea Editore (2011); Antimatter. Past, Present and Future, SIF (2001);Galilei, divin uomo, Il Saggiatore, quattro edizioni (2001–2006), Marco Tropea Editore, due edizioni (2009–2010), tradotto in inglese e pubblicato dalla Società Italiana di Fisica, due edizioni (2009–2010); Il vero e il falso, Il Saggiatore, quattro edizioni (2003–2006), tradotto in cinese e pubblicato da Shanghai Scientific & Technical Publishers (2006); Galilei. Dall’Ipse Dixit al processo di oggi. 100 risposte, Il Saggiatore (2004); Tra Fede e Scienza. Da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, Il Saggiatore, tre edizioni (2005–2006), Marco Tropea Editore (2011); Ettore Majorana – His Genius and Long–Lasting Legacy, Società Italiana di Fisica (2007); The Physics of Giampietro Puppi / La Fisica di Giampietro Puppi, WFS (2007); Neither Science nor Civilization Could exist Without Memory. The Science for Peace Erice Prize, WFS (2007); Galileo Galilei Genius in all fields of Human Knowledge / La Genialità di Galileo Galilei in tutti i campi dell’Umano Sapere, SIF (2010–2012); Exhibition and Solemn Mass in honour of Galileo Galilei / Mostra e Messa Solenne in onore di Galileo Galilei, SIF (2010–2012); The Cultural Roots of the Work of Art “Galilei Divine Man” donated by the CCAST Scientists to the Basilica / Le Radici Culturali dell’Opera d’Arte “Galilei Divin Uomo” donata dagli Scienziati Cinesi del CCAST alla Basilica, SIF (2011–2012); Giovanni Paolo II il Papa amico della Scienza, Marco Tropea Editore (2011);Giovanni Paolo II nella Storia e nella Scienza, WFS (2011); Progetto Archimede, WFS (2013); The New Manhattan Project – Science for Peace the World Over, Il Cigno GG Edizioni (2015); A Lesson for the Future of Our Science My Testimony on Lord Patrick M.S. Blackett, World Scientific (2016).

 

Dal 1971 ha scritto più di 2.440 articoli in molti quotidiani e periodici Italiani, e dal 1974 ha tenuto più di 1.330 Conferenze in Chiese, Cattedrali, Centri Culturali in Italia e all’estero per promuovere i valori della Scienza con la Fede nella Cultura del nostro Tempo.

Il Principio di Hardy-Weinberg: spiegato a Piergiorgio Odifreddi


Risultati immagini

 

Le stringhe binarie ed il Principio di Hardy-Weinberg

1 – Premessa

Un argomento fondamentale nella trasmissione dei caratteri ereditari è il Principio di HW; tale principio è generalmente presentato, come è facile verificare sui documenti cartacei a disposizione di ogni studente e nel web, addizionato con dosi industriali di entropia verbale.
In queste righe ci proponiamo di mostrare come il principio in questione sia, in realtà, un semplice teorema che descrive le proprietà matematiche delle stringhe binarie, del tipo esaminate nelle figure che seguono, indipendentemente dalle loro applicazioni pratiche.
Nel primo esempio, ed anche in seguito, i due elementi che riempiono la stringa saranno indicati con A e con a, ma nulla vieterebbe di indicarli, anche per giustificare l’aggettivo binario, con 0 e 1.
A tale scopo osserviamo il Diagramma 1 che si riferisce a dieci allocazioni ove prendono posto tre elementi p e sette elementi q.

Diagramma 1 – Stringa binaria 3+7

La “frequenza” unitaria (o percentuale) con cui compaiono gli elementi p e gli elementi q sarà proporzionale rispettivamente al numero 3 ed al numero 7. Affinché tali frequenze siano “normalizzate” è necessario che la loro somma corrisponda all’unità (ovvero al 100%). In questo caso, per avere scelto una stringa di dieci loculi, grazie alla conclamata astuzia di chi scrive, ricaviamo immediatamente

f(p) = 0,3; f(q) = 0,7;
ed anche
f(p) + f(q) = 1 .

Ovviamente, in ogni caso, la normalizzazione che ci fornisce la frequenza nel senso detto, si ottiene facendo il rapporto tra ciascun numero p ed il numero totale dei loculi disponibili; idem per q.
Per il lettore un po’ tardo (esattamente come chi scrive) portiamo altri due esempi nel Diagramma 2 e nel Diagramma 3:

f(p) = 0,67; f(q) = 0,33

Diagramma 2 – Stringa binaria 4+2

f(p) = 0,58 f(q) = 0,42

Diagramma 3 – Stringa binaria 7+5

2 – Il calcolo combinatorio

Il contenuto di ogni casella (A oppure a), costituente una stringa del tipo fin qui descritto, costituisce quel che in Genetica si chiama gamete aploide, mentre A è l’allele dominante ed a quello recessivo (questa terminologia dovrebbe essere corretta).
Ci proponiamo, ora, di determinare il numero di combinazioni semplici possibili (cioè senza ripetizione), all’interno di una data stringa, nella distribuzione degli elementi A ed a.
Per i nostri scopi applicativi riterremo identiche anche le stringhe che presentano la medesima successione sia da sinistra verso destra che da destra verso sinistra (per il motivo che spiegheremo più avanti, riterremo identiche le stringhe simmetriche) come nel seguente esempio:

Esempio di stringhe simmetriche (identiche)

Con un po’ di pazienza si possono disegnare le varie combinazioni possibili, contando una volta sola quelle identiche e quelle simmetriche, ed ottenere il numero di combinazioni di stringhe senza ripetizione. Si può così verificare che il numero di stringhe costituenti una combinazione senza ripetizione è uguale al numero p + q.
L’esercizio di pazienza, applicato al caso p = 3 e q = 2 e corredato di qualche artificio grafico per chiarire la procedura, produrrà questo specchio di numeri:

che, depurato delle ripetizioni, ci dà le cinque (ovvero p+q) combinazioni semplici cercate e disegnate nella parte destra della figura.
E’ opportuno notare che le p+q combinazioni non dipendono dal valore di ciascun addendo né dall’ordine nè dal valore degli elementi interni alla stringa.

3 – Calcolo combinatorio per insiemi di stringhe binarie (genotipi)

Se si sovrappongono due stringhe si ottengono caselle doppie (geni diploidi) e la configurazione risultante è chiamata genotipo perché contiene il corredo genetico di ogni individuo (l’elemento maschile fornisce una stringa e quello femminile l’altra). Per fissare le idee negli esempi che seguono adotteremo, come sopra, p+q=5, laonde per cui studieremo le proprietà combinatorie della seguente stringa diploide badando, in particolare, alla configurazione delle allocazioni verticali di due e due elementi ciascuna (che chiameremo locus o, meno allegramente, loculi…):

Doppia stringa binaria (genotipo) con p+q=5

Avendo chiarito che le combinazioni senza ripetizione sono in numero di p+q, per ciascuna delle due stringhe, ad ogni singola stringa possiamo associare di volta in volta ciascuna delle altre, per p+q volte, ottenendo, ovviamente (p+q)2 combinazioni del tipo in figura:

Genotipo ottenuto combinando due configurazioni qualsivoglia delle stringhe precedenti; in questo caso si sono ottenuti N° 3 locus omozigoti e N° 2 eterozigoti

Come si può verificare, pazientemente per via grafica, considerando tutte le (p+q)2 combinazioni si ottengono dei locus omogenei e dei locus eterogenei in quantità esattamente rispondente allo sviluppo del quadrato del binomio:
p2+2pq+q2 .
Possiamo generalizzare la proprietà così: il quadrato del numero dei locus di un genotipo eguaglia il numero delle combinazioni genotipiche possibili.

Le venticinque combinazioni possibili per il caso in osservazione

In genetica si sviluppano altre proprietà combinatorie che consentono di risalire, con un procedimento inverso, dal conteggio del numero di individui di date caratteristiche, al genotipo corrispondente ma, per quanto qui necessario, non andiamo oltre. Ora ci accontentiamo di dar luogo alla minaccia iniziale osservando che si può dimostrare banalmente (avverbio che il bon ton del caso suggerisce) che, se le stringhe fossero ternarie o, più in generale, con n elementi diversi tra loro (anziché solo due, A e a di somma p+q) si otterrebbero le combinazioni eseguendo lo sviluppo del quadrato del trinomio (p+q+r) o, più in generale, del quadrato del polinomio di n termini (p+q+r+…+n).
Ora dovrebbe essere chiaro, anche, il perché dell’equivalenza tra loro delle stringhe simmetriche prima postulata: essa rispecchia il fatto che, nell’unione dei geni per la loro combinazione, durante le grandi manovre d’unione tra i sessi all’uopo necessarie, non è importante la giacitura del maschio (o della femmina): la rotazione di 180° o altre quantità angolari non muta la costruzione del genotipo (eventuali maggiori spiegazioni dalla mamma; o alla mamma).

4 – Conclusione

La trasmissione del corredo genetico e dei caratteri ereditari ai fenotipi che cadono sotto le nostre quotidiane osservazioni, soggiace a regole matematiche, del tipo sopra discusso, aventi il carattere di teorema: per questo è più corretto chiamare l’insieme dei ragionamenti sin qui fatti (ed anche quelli solo accennati, pur se non analiticamente sviluppati perché inessenziali allo scopo di questo saggio) Teorema di HW che assicura la conservazione della specie (e non l’evoluzione).
La procedura non ammette eccezioni così come non ne ammette un qualunque altro teorema, per esempio il Teorema di Pitagora. Postulare che quest’ultimo teorema, applicato sul piano euclideo, possa “casualmente” fare cilecca è insensato.
I geni sono paragonabili a delle chiavette USB che portano, al proprio interno, le informazioni necessarie alla riproduzione dei genitori. Se una chiavetta è guasta otterremo un fenotipo malato: cosa che, purtroppo, ogni tanto succede.
Postulare che di malattia in malattia ci sia una evoluzione, nel senso darwiniano del termine, richiede una grande dose di coraggio (per dir così).
Gli studiosi aderenti al Pensiero Unico, fieri sostenitori dell’evoluzione, appiccicano arbitrariamente a quel che chiamano Principio di HW una notevole quantità di condizioni al contorno che cadono inesorabilmente sotto i colpi del Rasoio di Occam perché inessenziali e servono solo ad arricchire gli asserti di entropia verbale al fine sostenere l’insostenibile.
Tale arricchimento entropico andrebbe lasciato in esclusiva a chi esercita il redditizio e parolaio mestiere della politica che, al massimo, usa il Rasoio di Philips quando non si presenta si convegni con barbaccia incolta e camicia sgualcita, senza alcun rispetto per gli interlocutori.
A noi, vili meccanici (autonominatisi MchD. – Mechanical Doctor), gli asserti dei politicanti & affini, privi di un adeguato sostegno suggerito dallo Strumento Perfetto (la Matematica) lasciano (quando va bene) assolutamente indifferenti (e quando va male…).

PMB

(Pier Maria Boria, fisico progettista)

Is it in accordance with scientific methods to try to influence people with various unscientific propaganda methods and to conceal evident truths?


Even though evolution theory cannot provide any evidence to people, they pretend it is a scientific fact. It is possible to come across evolutionary propaganda in movies, text books, articles and even cartoon movies. Is it in accordance with scientific methods to try to influence people with various unscientific propaganda methods and to conceal evident truths?

Fabrizio: It is important to understand that the theory of Darwin and neo-Darwinism would not make sense without the propaganda. Science does not confirm the theory of Darwin. Using propaganda and the means connected to it such as the media is the only way to make sure that people in practice sustain this idea, this atheist religion. This is an unbelievable manipulation. Such a big lie, the Darwin’s theory, is imposed on everyone through this methodology, namely by movies, documentaries, radios, interviews and TV channels. Everything is useful to falsify the reality that is totally opposed to Darwin’s theory, that is to say the existence of an intelligence that produced everything that we are. So, the propaganda that is used is absolutely not good neither for science, nor for the truth.

https://en.a9.com.tr/Dr-Fabrizio-Fratus-Is-it-in-accordance-with-scientific-methods-to-try-to-influence-255576

 

The Myth of Evolution from Water to Land and Back to Water


BERGMAN  The latest issue of the popular science magazine, Discover,[i]  contains an article titled “Everything Worth Knowing About Evolution.” The article begins by claiming that over 350 million years ago our fish ancestors traded aquatic for terrestrial life, implying that this conclusion is science when it actually is problematic speculation.


 

The latest issue of the popular science magazine, Discover,[i]  contains an article titled “Everything Worth Knowing About Evolution.” The article begins by claiming that over 350 million years ago our fish ancestors traded aquatic for terrestrial life, implying that this conclusion is science when it actually is problematic speculation. The article includes four illustrations that were drawn to portray the theory of evolution from sea to land. The problem is, the illustrations look like four separate modern day creatures and show little evidence of gradual evolution from the first drawing to the last one. One could take four living animals, which it looks like the artist did, and produce a very similar set of pictures.

The confidence of the headline is shattered when one reads the article. For example, the author admits that “The tetrapods’ move to land has long been one of the great evolutionary puzzles” and then added “Researchers have yet to find the species that can link early fishapods with fully terrestrial tetrapods.” This theory of evolution from water to land is proposed only because, since life is presumed to have first evolved in the water, and life now abundantly exists on land, in spite of the lack of evidence, lifemust have evolved from water to land.

The tetrapods’ move to land has long been one of the great evolutionary puzzles.

The only presumed physical evidence of evolution from water to land is fossil bones, not visceral organs, which means that we have only a small percent of the putative physical evidence. Furthermore, the fossil evidence that we have is rarely a complete skeleton. Most often it consists of bone fragments that have to be assembled, which itself is a daunting task. It is true that organs and organ systems can be inferred from bones, but this process is very problematic. As a result, conflicting interpretations exist among scholars.

After marine life evolved to become terrestrial, evolutionists postulate that terrestrial animals evolved to again become marine life, such as the cetaceans including whales. Again, the theory is postulated only because the alternatives, such as aquatic fish evolving into whales, is even more problematic. The problem of terrestrial mammals re-evolving into marine life is enormously problematic. Although Professor Pyenson,[ii] Curator of Fossil Marine Mammals at the Smithsonian, wrote, the “evolution of cetaceans is one of the best examples of macroevolution documented from the fossil record,” when we analyze the changes required in the anatomy and physiology, clear problems are obvious.

One obvious example is that the body size changes required to evolve from a small terrestrial mammal to a whale are enormous—from a 50-pound dog-sized animal to a 300,000-pound sea animal, or 6,000 times larger, and from an animal a few feet long to a 100-foot-long animal. The tongue of a blue whale alone weighs as much as an elephant. Changes required to evolve from a land to a sea animal require not only size modifications, but major design changes in every body organ and structure.

For example, the heart size increase requires evolving a heart from the size of a human fist to one close to the size of a Volkswagen Beetle. The heart valves would have to evolve from those smaller than the size of a dime to the size of an automobile tire rim. A human heart beats about 70 times a minute, a whale heart only nine times a minute, but the force of each beat is many times stronger in a whale than that in humans. This requires major design changes in the entire circulatory system. The fact is, “How and why baleen [and other whales] evolved is one of the greatest mysteries of marine mammal evolution, with even Charles Darwin himself speculating upon its beginnings in his On the Origin of Species.”[iii]


[i] Gemma Tarlach. When we left the Water. Discover Magazine. July-August, 2017, pp. 44-47.

[ii] Nicholas Pyenson. 2017. The Ecological Rise of Whales Chronicled by the Fossil Record. Current Biology. 27(11):R558-R564.

[iii] Felix Georg Marx, David Hocking, And Travis Park. 2016. The evolution of the baleen in whales.https://phys.org/news/2016-11-evolution-baleen-whales.html. November

 

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