LA SESSUALITA’ UMANA


Se la sopravvivenza di una singola persona non dipende dalla riproduzione, la continuazione della vita umana sarebbe impossibile senza la riproduzione. La riproduzione degli organismi pluricellulari è quasi sempre sessuata, cioè esiste un maschio ed una femmina che posseggono organi riproduttivi  fatti in modo che il maschio si unisca alla femmina e dia la possibilità allo spermatozoo maschile di unirsi all’ovulo femminile all’interno degli organi riproduttivi e dare luogo ad un nuovo individuo chiamato zigote che è diverso geneticamente dal padre e dalla madre.

Gli organismi unicellulari invece si riproducono in modo asessuato e dalla divisione della cellula ne derivano due nuove cellule identiche geneticamente alla cellula madre. I biologi evoluzionisti, a proposito della sessualità devono spiegare come è potuto avvenire che si sviluppassero contemporaneamente i vari organi riproduttivi del maschio e della femmina, giacchè con lo sviluppo del solo maschio o della sola femmina, non sarebbe mai potuto avvenire la riproduzione. Questo sviluppo contemporaneo è un vero e proprio enigma per il neodarwinismo.  Ora vediamo come si sviluppano gli organi sessuali umani.

La riproduzione umana richiede che ognuna delle 23 coppie di cromosomi umani si separino gli uni dagli altri e vengano collocati nei gameti maschili chiamati spermatozoi e nei gameti femminili chiamati ovuli. Il  modo naturale in cui avviene l’unione dei gameti maschili e gameti femminili è il rapporto sessuale. Il maschio deposita il seme maschile nella vagina femminile in modo che gli spermatozoi possano viaggiare attraverso la cervice nel corpo dell’utero e uno solo dei tantissimi spermatozoi prodotti si possa unire con l’ovulo femminile. Per produrre questa operazione il maschio è dotato di testicoli che producono lo sperma e un sistema di canali genitali come l’epididimo il dotto deferente, le vescicole seminali e i genitali esterni come lo scroto, pene e prostata, dotati di meccanismi per spostare lo sperma fuori dal corpo. La femmina è dotata di genitali esterni. le labbra, il clitoride; la vagina e un sistema di canali genitali e la parte superiore è composta da: utero e tube di Falloppio (per aiutare lo sperma ad arrivare verso l’uovo che è stato rilasciato dalle sue ovaie). L’incontro tra lo spermatozoo e l’ovulo avviene di solito nella tuba di Falloppio, si ha la penetrazione di uno spermatozoo nell’ovulo e si forma cosi’ lo zigote, che è una nuova vita umana. Lo zigote comincia presto a dividersi diventando un embrione che migra nel corpo dell’utero e si impianta nell’endometrio uterino che permette all’embrione di crescere, di svilupparsi e diventare neonato dopo nove mesi. E ora vediamo come si sviluppano sesso maschile e femminile. Dei 23 paia di cromosomi dell’uomo, 22 sono cromosomi somatici, cioè posseggono tutta l’informazione per lo sviluppo del corpo; un paio di cromosomi sono i cromosomi sessuali ed hanno l’informazione per lo sviluppo del sesso. Nella femmina i cromosomi sessuali sono di tipo XX, cioè le due paia di cromosomi omologhi sono molto simili tra loro. Nel maschio invece le due paia di cromosomi sessuali sono di tipo XY, cioè uno dei due cromosomi omologhi, quello y, è differente da quello x, è un pò più piccolo e contiene informazioni differenti. Per le prime settimane di vita l’embrione è asessuato, cioè non esiste differenza tra maschio e femmina perchè non esistono ancora le gonadi maschili e femminili. Le gonadi indifferenziate sono destinate a diventare ovaie ma se l’embrione è destinato a diventare maschio, ben presto si sviluppa una molecola chiamata ‘testicolo, fattore determinante, ovvero TDF. L’informazione genetica per il TDF è presente in una regione del cromosoma Y chiamata SRY. Ecco perchè un maschio deve avere un cromosoma Y. Rare volte si può avere una traslocazione dei geni che codificano per la TDF ed essi si spostano nel cromosoma X; si ha allora un maschio XX che a causa della TDF presente nella X forma testicoli invece di ovaie ma che comunque è sterile e incapace di riprodursi. Quindi La TDF è l’interruttore principale che induce l’embrione a diventare maschio anzicchè femmina. Ma per diventare maschio ci vuole molto di più. Quando si formano i testicoli essi producono testosterone, un ormone steroideo derivato dal colesterolo attraverso molti passaggi enzimatici. Ogni embrione umano inizia la vita con due sistemi primordiali genitali, i dotti di Wolf e i dotti di Muller. Se le gonadi non diventano testicoli i dotti di Wolf degenerano e scompaiono e i dotti di Muller si sviluppano nel sistema genitale femminile. Tuttavia se le gonadi diventano testicoli, attraverso il testosterone i dotti di Wolf si sviluppano nel condotto dell’apparato genitale maschile, mentre i dotti di Muller degenerano. Il testosterone, per agire, si unisce ai suoi recettori, ma se i recettori degli androgeni non ci sono o sono difettosi si sviluppa una sindrome chiamata sindrome da insensibilità completa agli androgeni (CAIS). In questa sindrome i testicoli funzionano normalmente, ma, mancando i ricettori degli androgeni i dotti di Wolf non si trasformano correttamente nei canali genitali maschili e non esiste un sistema di canalizzazione genitale maschile. CIò avviene in uno su 20000 nati maschi e queste persone sono noti come femmine XY. Hanno testicoli che possono migrare nell’inguine o nelle grandi labbra: apparentemente appaiono femmine a tutti gli effetti  ma non hanno le mestruazioni all’età appropriata ed allora ci si accorge che non hanno sviluppato gli organi interni femminili ed hanno una vagina a fondo cieco oltre ad non avere gli organi sessuali maschili. Ma come può avvenire questo? Si deve tener presente che i testicoli, oltre a secernere il testosterone, secernono un altro ormone antimulleriano  (AMH), codificato nel cromosoma 19.L’AMH si unisce a specifici recettori AMH  codificati nel cromosoma 12 e induce le cellule di Muller a degenerare e scomparire. Ciò spiega perchè la femmina XY sembra una femmina, ma, avendo i condotti di Muller degenerati non può sviluppare gli organi genitali interni femminili. Anche qui si vede che l’embrione è destinato a diventare femmina, se non ci fossero le sostanze specifiche androgeniche che fanno sviluppare i dotti di Wolf e degenerare i dotti di Muller. Per lo sviluppo poi degli organi genitali esterni maschili avviene un altro meccanismo: nel seno uro-genitale embrionale esistono dei tubercoli, delle escrescenze che producono un enzima chiamato 5-alfa-reduttasi e, questo enzima, codificato nel secondo cromosoma, converte il testosterone in diidrotestosterone (DHT) che è un forte stimolatore del recettore degli androgeni. Quando il DHT si attacca ai recettori degli androgeni li stimola in modo notevole a produrre gli organi maschili esterni: pene, scroto, prostata. Esiste una malattia genetica rara chiamata deficit di 5-alfa-reduttasi, questa malattia comporta dei testicoli normalmente funzionanti e con un  sistema di canali genitali maschili normali, ma non si sviluppano gli organi genitali maschili esterni che appaiano deformati ed estremamente ridotti. queste persone sono incapaci di avere rapporti sessuali e quindi sono sterili. Ancora una volta si vede che l’embrione umano è destinato a diventare femmina, se non ci fossero molecole specifiche che inducono i caratteri maschili. In conclusione ,per diventare maschi è necessario anzitutto il TDF, poi i ricettori del  TDF, poi gli enzimi che trasformano il colesterolo in testosterone, poi i ricettori del testosterone, senza di essi i dotti di Wolf  degenerano. Alla fine si richiede un enzima specifico per trasformare il testosterone in diidrotestosterone per poter formare normalmente gli organi genitali maschili esterni e per concludere serve anche   ‘l’ AMH che si lega ai recettori AMH sui dotti mulleriani facendoli degenerare. Se uno solo di questi fattori è assente o non funziona correttamente il maschio non funziona come maschio e non funzionano nemmeno gli organi genitali femminili. La pena è la sterilità. Quindi, nel DNA, servono le informazioni che abbiano le istruzioni geneticamente codificate, la nostra esperienza fa comprendere che le informazioni richiedono l’esistenza di una Intelligenza, di una mente. L’assenza di uno solo dei fattori descritti metterebbe in bilico l’esistenza della specie umana. La prossima volta vedremo che la capacità di generare non si sviluppa subito alla nascita, ma in un’epoca ben precisa, durante la pubertà. Cosa succede  quando avviene la pubertà?

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