A PRESSIONE SANGUIGNA


La circolazione del sangue ,per essere efficiente necessita ,come abbiamo già visto in recedenti articoli, di una pompa aspirante e premente di grande efficienza e l’Intelligenza che ha creato la vita, ha progettato il cuore, con le sue quattro caratteristiche che lo rendono perfettamente funzionante e cioè la forza muscolare contrattile, il sistema vascolare coronarico, il sistema valvolare e il pacemaker elettrico. Ma per vincere le leggi naturali dell’inerzia, della forza di gravità e dell’attrito, deve esistere un quinto elemento, la pressione arteriosa. La pressione arteriosa si può definire quella forza che preme contro le pareti delle arterie e che fa si che si possano vincere le tre forze che ostacolano il cammino del sangue in tutto il corpo, e cioè la forza di inerzia, la gravità e l’attrito. Quando il cuore si contrae, spinge il sangue con forza contro le pareti delle grandi arterie e si ha la cosiddetta pressione sistolica; ma durante la diastole, il periodo di rilasciamento del cuore, continua a circolare il sangue e, circolando mantiene una certa pressione sulle arterie e questa pressione si chiama pressione diastolica.

La pressione arteriosa si misura in mm. di mercurio e si misura, con un sistema a manicotto presso
l’arteria brachiale; nell’arteria brachiale la pressione normale è di 120/60 mm. di mercurio; il primo numero indica la pressione sistolica, e il secondo numero indica la pressione diastolica che è la pressione minima durante il periodo di rilasciamento cardiaco. Quali sono i fattori che determinano la pressione del sangue? Sono tre: la forza di contrazione del cuore, il volume
del sangue circolante, la resistenza delle arteriole al passaggio del sangue. La forza di contrazione del cuore è determinata dalla efficienza muscolare del muscolo cardiaco; il volume del sangue è determinato dalla quantità di acqua disponibile nel corpo e dalla quantità di sodio; la resistenza delle arteriole dipende dal calibro di queste arterie ;più piccolo è il calibro .più è alta la resistenza, più le arteriole sono dilatate ,meno c’è resistenza al passaggio del sangue: Bisogna poi dire che la quantità di sangue presente nelle vene è il 60% di tutto il sangue; la quantità presente nelle grandi arterie è il 12 % del totale: se la percentuale di sangue venoso aumenta, ci sarà meno sangue arterioso, e la pressione si abbasserà, se il sangue venoso diminuisce, ci sarà più sangue arterioso e la pressione aumenterà. La pressione aumenta
anche per un aumento di resistenza delle arteriole, chiamata resistenza vascolare periferica. La resistenza delle arteriole al passaggio del sangue determina un aumento della pressione sanguigna con conseguente ipertensione arteriosa; Ma anche una dilatazione delle arteriole provoca un maggior afflusso di sangue nelle vene e un conseguente minor afflusso arterioso con conseguente ipotensione. Come si può vedere ci devono essere dei fattori che regolano la pressione arteriosa perchè provoca malattia e morte sia l’ipotensione che l’ipertensione. Tutti i fattori che regolano la pressione

di N. Nobile Migliore

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