GLI ORMONI E I NEURO-ORMONI


Nunzio Nobile Migliore

Il corpo umano, per poter produrre o utilizzare per le sue necessità le innumerevoli sostanze chimiche di cui ha bisogno per combattere e superare le leggi naturali che tenderebbero, lasciate a se stesse ,a portarlo alla morte, usa particolari sostanze ,in genere proteiche ,gli ormoni e i neuroormoni. Gli ormoni sono i messaggeri dell’organismo: vengono prodotti da particolari organi specifici, deputati a sintetizzarli, e vengono messi in circolo per andare verso gli organi bersaglio per fare il loro lavoro. Ma per fare il loro lavoro devono unirsi a specifiche molecole proteiche ,site nella membrana cellulare degli organi bersaglio; queste molecole proteiche, chiamate ricettori dell’ormone hanno una conformazione specifica atta a combinarsi con la struttura dell’ormone ,come una serratura si combina con la sua chiave ;una volta che il
ricettore si è unito all’ormone si scatenano una serie di reazioni a cascata che portano la cellula bersaglio ad utilizzare o a produrre la sostanza di cui ha bisogno, per esempio il glucosio.

Ma non è tutto: esistono nell’organo che produce l’ormone, nella membrana delle sue cellule ,dei sensori che avvertono la cellula della situazione in circolo della sostanza da utilizzare, per esempio ancora una volta il glucosio .Il sensore è anch’esso un recettore che unendosi al glucosio ,è sensibile della sua carenza o abbondanza e scatena una re azione nella cellula che libera l’ormone specifico immettendolo in circolo. Per compiere però questo lavoro gli ormoni ci mettono del tempo ,anche alcune ore, e quindi sono lenti nell’azione, e vanno bene quindi quando non c’è pericolo immediato di vita. Ma esistono nell’organismo anche i neuro-ormoni, quando bisogna rimediare inpochi secondi ad un pericolo imminente. Per esempio ,quando passiamo dalla posizione supina a quella eretta, la legge naturale della forza di gravità tende a far abbassare la pressione sanguigna. Ma in certi punti del sistema vascolare esistono dei sensori sensibili alla variazione di pressione: essi sono delle molecole proteiche presenti in particolari strutture nervose specializzate che trasmettono la variazione pressoria in impulso nervoso afferente che arriva presso specifici neuroni che poi trasmettono un impulso efferente agli organi bersaglio della ‘aumento della pressione arteriosa. Questi nervi efferenti secernono ,in vicinanza dell’organo bersaglio specifiche sostanze chimiche, i neuro-ormoni che si combinano anch’essi con recettori specifici dell’organo deputato all’aumento pressorio. Il riflesso nervoso afferente ed efferente è rapidissimo e in pochi secondi rimette in sesto la pressione in rapporto alla forza di gravità, e noi quando ci alziamo dal letto non ci accorgiamo nemmeno che c’è stato questo evento complesso. Solo quando non funziona bene questo
meccanismo si ha una lipotimia ,cioè una perdita di conoscenza, perchè la pressione arteriosa non è sufficiente a portare sangue al cervello .Come si vede questi meccanismi che ho appena descritto brevemente sono molto complicati e non possono essersi formati con piccoli passi casuali ,dovevano essere presenti ben funzionanti sin dall’inizio. La biologia evoluzionista
darwiniana non ha niente da dire a questo proposito. Dietro tutto questo esiste una mente eccelsa che ha previsto e pianificato tutto.

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