IL TRAFFICO ACCORCIA LE ALI


 

 

Scritto da David Catchpoole

Articolo tradotto con permesso di http://www.creation.com

Articolo originale http://creation.com/traffic-clips-wings

Tradotto da Eleonora Battezzato

 

Migliaia di nidi di fango appartenenti ad una colonia di rondini scogliera sotto una sporgenza di un sottopasso in Nebraska, USA.

Secondo I titoli dei giornali in prima pagina: “gli uccelli evolvono la capacità di evitare il traffico.[i] Un altro quotidiano dichiara: “L’evoluzione attraverso le carcasse degli uccelli investiti”.[ii] Entrambe gli articoli si basano su delle ricerche sui cambiamenti delle rondini scogliera[iii] nel sud- ovest del Nebraska. Dal 1982 i ricercatori stanno conducendo annualmente alcune indagini dettagliate riguardo alle colonie di migliaia di questi volatili che costruiscono nidi di fango sui cavalcavia delle autostrade, nei sottopassaggi e nelle condutture stradali.

 

I ricercatori raccolsero le carcasse delle rondini scogliera investite dalle automobili e scoprirono giusto attraverso lo studio di quel periodo, che quelle vittime della strada avevano un apertura alare più lunga rispetto alla media. Nel 2012, ad esempio, la media delle rondini scogliera aveva un apertura alare di 106 mm, contro ai 112 mm delle carcasse rinvenute per strada. Inoltre, con il passare degli anni, sempre meno uccelli venivano urtati dalle macchine, nonostante il numero dei nidi e dei volatili fosse più del doppio, mentre la quantità del traffico sulle strade era rimasto stabile.[iv]

 

 

Foto per gentile concessione di Charles R. Brown

 

La diminuzione delle carcasse, vittime della strada, non fu l’unico cambiamento che i ricercatori avevano osservato in 30 anni. La differenza della lunghezza alare tra gli uccelli uccisi per strada e maggior parte dei volatili si fece sempre più consistente col passare degli anni. Ovvero la lunghezza alare media tra i volatili divenne complessivamente sempre più piccola, passando dai 111 mm nel 1982 ai 106 mm nel 2012.

Le rondini scogliera sono delle esperte nella costruzione dei loro nidi a forma di cono, fatti di fango. I siti naturali di questi nidi sono adagiati su delle scogliere o scarpate, preferibilmente al di sotto delle sporgenze, ma le strutture create dall’uomo come i cavalcavia autostradali e i sottopassaggi sono una vera e propria attrazione per le rondini, nonostante il pericolo dell’eccesso di velocità dei veicoli. La femmina delle rondini scogliera deposita da tre a sei uova.

Perché dovrebbe essere così? I ricercatori hanno pubblicato sulla pagina del quotidiano Current Biology:

Una possibile spiegazione è che la selezione ha favorito gli individui la cui morfologia alare permette una migliore via d’uscita. Le ali più lunghe hanno una carica alare più debole e non permettono dei decolli verticali così brevi come le ali più arrotondate. Perciò, gli individui che si posano sulla strada, come le rondini scogliera spesso fanno, che sono in grado di volare più verticalmente verso l’alto, potrebbero essere maggiormente abili nell’evitare o più effettivamente svoltare lontano da un veicolo in avvicinamento.iv

Così gli uccelli aventi ali più lunghe avrebbero una maggiore possibilità di essere uccisi dai veicoli e una probabilità minore nel riprodursi, non trasmettendo in questa maniera i geni delle “ali lunghe” alla generazione successiva.

Ciò diede luogo al titolo in prima pagina che gli uccelli si stanno “evolvendo” nello scansare il traffico pesante. “L’evoluzione è un processo continuo”, ha affermato il ricercatore Professore dell’Università di Tulsa Charles Brown, “e le strade e i SUV[v] fanno parte della natura o del vivere allo stato brado; essi esercitano delle pressioni nella selezione in un modo tale che non possiamo immaginare.”i

 

Foto per gentile concessione di Valerie A. O’Brien

 

Ma esercitare delle “pressioni di selezione” (o attraverso una selezione naturale o attraverso pressioni causate dall’uomo come in questo caso) non è la stessa cosa nell’intendere “l’evoluzione” come quel processo che ci viene spesso rappresentato essere causa della trasformazione di microbi in uomo attraverso milioni o anche miliardi di anni. Le rondini scogliera non stanno sviluppando delle nuove caratteristiche che permettono loro di sopravvivere al traffico moderno. Per quanto una pressione di selezione sia agendo sull’apertura alare (Professor Brown riconosce che un cambiamento nel loro comportamento potrebbero essere anche un fattore)[vi], stiamo semplicemente osservando un’eliminazione selettiva, una rimozione dalla popolazione di volatili aventi ali più lunghe alla sopravvivenza di uccelli dotati di ali più corte che trasmettono i loro geni alla generazione successiva.

Sono le rondini scogliera dotate di ali più lunghe che diventano “vittime della strada” in quanto sono meno capaci ad evitare o svoltare lontano dai veicoli in avvicinamento rispetto ai loro compagni con ali più corte.

Questo studio, e annessa relazione, è un classico esempio del modo confuso con i quali i termini “evoluzione” e “selezione naturale” vengono legati come sinonimi[vii]. Non lo sono. Purtroppo molte persone vengono ingannate dai titoli in prima pagina che proclamano l’evoluzione pensando che gli scienziati abbiano la prova di generi di cambiamenti necessari ai batteri per essersi trasformati in uccelli attraverso milioni di anni. L’azione di eliminazione selettiva della selezione naturale può alterare la composizione genetica di una popolazione velocemente- qualcosa che coglie frequentemente di sorpresa i ricercatori evoluzionistici[viii], in quanto essi sono spesso prigionieri di idee riguardanti un lento e graduale cambiamento e confusi nella distinzione tra evoluzione e selezione naturale.[ix] il Professor Brown aveva torto nell’appellarsi all’”evoluzione”, ma aveva assolutamente ragione quando disse a ScienceNOW: “Questo è un chiaro esempio di come si possa osservare la selezione naturale in tempi brevi.”ii

Perciò stiamo al massimo assistendo ad un cambiamento di frequenza di geni preesistenti nella popolazione delle rondini scogliera, in quanto i geni per le ali corte vengono favoriti su quelli per un’apertura alare più lunga. Così non c’è nessuna evoluzione da vedere, dal momento che la pressione della selezione del traffico può solo accorciare le ali esistenti, non può crearle![x]

 

Riferimenti e note


[i]Holland, M., Gli uccelli si evolvono nello scansare il traffico, news.com.au, 20 Marzo 2013.

[ii]Williams, S., Evoluzione via Roadkill, news.sciencemag.org, 18 Marzo 2013.

[iii]Petrochelidon pyrrhonota.

[iv]Brown, C. e Brown, M., Dove sono finite tutte le vittime della strada? Current Biology23(6): R233-R234, 2013.

[v]SUV= fuoristrada.

[vi]Sebbene i ricercatori non possano valutare direttamente l’aspetto comportamentale e istruttivo, essi affermano che se gli uccelli individuali sono in grado di evitare macchine dopo un incontro ravvicinato, allora spetterebbe agli uccelli più giovani essere sovra rappresentati tra le vittime della strada- ma non lo sono stati.

[vii]Walker, T., Non farti ingannare dal prodotto civetta, Creation29(4): 38-39, 2007; creation.com/baitandswitch.

[viii]Catchpoole, D. e Wieland, C., Sorpresa sulle specie veloci: la rapida apparizione oggi di nuove varietà di pesce, lucertole, e quant’altro devia le aspettative evoluzionistiche … ma si adatta perfettamente alla Bibbia,Creation23(2):13-15,2001;creation.com/speedy.

[ix]Catchpole. D. Definizione dei termini – la rinfrescante trasparenza sulla selezione naturale dell’evoluzionista Dr. John Endler, è stata largamente ignorata, creation.com/defining-terms, 11 Gennaio 2011.

[x]Per saperne di più su come nei cambiamenti che sono stati osservati negli esseri viventi, non vi sia traccia di evoluzione. Vedi: Catchpole, D., The3Rs of Evolution: Rearrange, Remove, Ruin—in other words, no evolution!,Creation35(2):47–49, 2013; creation.com/3-Rs-of-evolution.

Foto per gentile concessione di Charles R. Brown

Un pensiero su “IL TRAFFICO ACCORCIA LE ALI

  1. Articolo interessante.

    Abbiamo, a mio avviso, molto materiale.

    Un allele neutrale (prima del traffico immagino che questo fenotipo non influenzasse la fitness) in grado di alterare la variazione nella quantità di un prodotto genico (eterometrìa) ed in grado di essere cooptato e sballottato al momento “giusto” dalle pressioni selettive e di conseguenza direzionato sia dalla deriva genetica che dalla selezione naturale (i due processi non sono in contraddizione vedi Futuyma p.331)

    Ricapitolando, abbiamo:

    Allele neutrale (allele il cui effetto della fitness è neutrale o non misurabile)
    “Exaptation” (allele neutrale da NON neutrale)
    Fitness
    Eterometrìa
    Varianza (media dei quadrati degli scarti tra le osservazioni e la media)
    Deriva genetica
    Selezione naturale
    Genetica delle popolazioni
    Popolazione inincrociata (popolazione NON panmittica)
    Selezione direzionale

    Col termine “evoluzione”, comunque, non si intende necessariamente il cambiamento di interi “phyla”, o ad un cambiamento da una specie ad un’altra, scendendo proprio all’ “ultimo” o uno degli ultimi gradini tassonomici; ma di cambiamenti cumulativi più o meno graduali in funzione del tempo.

    Per intenderci: un cambiamento da una specie ad un’altra implica “evoluzione”; “evoluzione” NON implica un cambiamento da una specie ad un’altra

    “Così non c’è nessuna evoluzione da vedere, dal momento che la pressione della selezione del traffico può solo accorciare le ali esistenti, non può crearle!”

    La selezione naturale non è finalistica e non può vedere nel futuro quindi è ovvio che non possa creare un’ ala bella che pronta, anche perché la selezione non “crea”, seleziona per l’appunto. (l’evoluzione è un processo in due tappe: variazione genetica tramite mutazione e ricombinazione; la seconda consiste nel cambiamento nelle frequenza di allei e genotipi, causato principalmente dalla deriva genetica e dalla selezione naturale, ma quest’ultime non rendono conto della variazione genetica.) Per contro può selezionare un inizio di un’ala ma con una funzione differente, che oggi, a posteriori, vediamo come un’ala.

    Come uno struzzo è in grado di conservare un’ala non funzionale ma funzionale per “altro”, può benissimo avvenire il processo inverso, ossia che da quell’ala non funzionale possa discendere un’ala funzionale al volo, poiché cooptata per tale processo grazie a variazioni asimmetriche durante lo sviluppo.

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