MACROEVOLUZIONE


maiale

Si avrebbe se in una specie comparissero organi e funzioni nuove, prodotte da una nuova e più complessa informazione genetica; come p.es. se in un animale con respirazione solo acquatica (branchie dei pesci) a un certo punto comparissero organi adatti a una respirazione aerea (rane), poi perfezionantisi fino ai polmoni degli uccelli e dei mammiferi. La macroevoluzione è l’essenza dell’evoluzionismo, ma non è stata mai constatata, né in laboratorio, né in natura. Quando in uno strato roccioso si trovano fossili molto diversi da quelli dello strato supposto molto più antico, se ne deduce che deve esserci stata la macroevoluzione. Dal tempo di Darwin in poi, però, le acquisizioni scientifiche (stabilità del DNA, complessità biochimica delle funzioni e loro stretta correlazione, assenza di fossili intermedi) la rendono sempre meno spiegabile e la fanno rientrare più nel campo dei «miracoli» (realtà inspiegabili con le leggi naturali) che in quello della scienza sperimentale. Si contrappone alla microevoluzione.

Fernando De Angelis

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