LA VITA E’ FISICA


masiero

Giorgio Masiero

Il paradigma strutturalistico della biologia del XXI secolo

Nei precedenti due articoli ho descritto alcune questioni insolubili dalla biologia molecolare ed esaminato i risultati cui è giunta l’interdisciplinarità tra biologia, chimica e fisica quantistica, suscettibili di risolverle.

Tra questi:

1.l’acqua alle concentrazioni e temperature degli organismi viventi si ripartisce in due fasi, una con un moto ordinato delle molecole e l’altra con un moto caotico. Le molecole nel primo stato, oscillanti in tanti “domini di coerenza”, producono un campo el

Neettromagnetico del range efficace di una cellula;
2.l’azione a lunga distanza del campo sul complesso delle molecole organiche spiega la velocità, la selettività e l’efficienza dei processi chimici che avvengono nella cellula;
3.la rimodulazione della frequenza del campo operata dal feedback delle reazioni chimiche è all’origine dell’informazione direttamente eseguibile contenuta nei cicli organici. Il campo elettromagnetico dell’acqua è il driving field dell’ordine dei viventi;
4.i vortici ordinati dei plasmi elettronici presenti nei domini di coerenza modulano finemente il campo elettromagnetico (così selezionando con precisione le reazioni chimiche) e accumulano l’energia di ionizzazione per liberare gli elettroni necessari alle reazioni redox;

5.la dinamica coerente a più livelli del sistema complessivo dei domini può essere relata all’organizzazione gerarchica dell’organismo pluricellulare;
6.l’intreccio sinergico tra il campo elettromagnetico e la struttura molecolare – l’entanglement tra elettrodinamica e chimica – giustifica l’attenzione vitale.
Tenuto conto della banda di frequenza (appartenente all’infrarosso) del campo elettromagnetico prodotto dall’acqua, solo alcune molecole possono entrare nei domini di coerenza; quelle che oscillano a frequenze diverse ne vengono respinte. Il meccanismo di attrazione e di repulsione, idrofilo ed idrofobico, dipende dallo spettro delle biomolecole. Il campo può dirigere con una definizione di frazioni di micron nelle due direzioni, dentro e fuori, ogni molecola di frequenza vicina alla sua. Alle molecole più grosse l’accesso al dominio è negato: esse aderiranno alle superficie di separazione formando le membrane, la cui polarizzazione negativa verso l’esterno si spiega con la struttura del campo.
Nessun ciclo vitale appare prodotto dal caso, né necessitato da interposizioni intenzionali, ma ogni successione ordinata di reazioni biochimiche è interpretabile come esito di uno schema diacronico che scandisce la variazione della frequenza del campo elettromagnetico dell’acqua nel suo entanglement con le altre molecole organiche, lo spettro di ognuna essendo emerso dalla nucleosintesi stellare come combinazione esatta dei valori delle costanti cosmologiche al Big Bang.
I meccanicisti non lo sanno: se tutto fosse affidato agli urti casuali (rettilinei, per il principio classico d’inerzia), nessuna collezione di particelle, in nessun intervallo di tempo per quanto grande, potrebbe aggregarsi in un organismo vivente, che è un sistema complesso[i], diversificato in poche forme e configurazioni stabili. Un demiurgo sarebbe necessario ad ogni stadio di ogni ontogenesi. Un teismo interventista alla Malebranche è ironicamente corollario del materialismo atomistico.
Aveva ragione Szent-Györgyi a predire: “L’acqua è la matrice della vita”[ii]. 2.500 anni prima, Talete di Mileto l’aveva intuito: “Le piante e gli animali non sono che acqua condensata e in acqua si risolveranno dopo la morte”[iii]. Così come hanno torto coloro che, nel XXI secolo, parlano ancora di reazioni casuali oppure d’informazione irriducibile alla fisica.
Ci proponiamo ora, in questa terza ed ultima Parte, di mostrare altre predizioni corroborate di queste teorizzazioni e di accennare ad alcune applicazioni tecnologiche.
Prime corroborazioni ed applicazioni
Le ricerche di biologia quantistica sono agli inizi e richiederanno ancora un lungo lavoro, teorico e sperimentale. Gli studi, i risultati e la bibliografia cui accennerò non hanno uno scopo esaustivo dello stato dell’arte, ma solo esemplificano l’interesse crescente della ricerca scientifica e dei fondi d’investimento verso questo campo interdisciplinare.
Il teorema della coerenza elettrodinamica applicato all’acqua liquida ha intanto permesso di spiegare – oltreché velocità, selettività ed efficienza delle reazioni chimiche intracellulari – in modo spettacolare le principali proprietà fisico-chimiche anomale dell’acqua, note da sempre per il loro stretto legame con la vita e del tutto incomprensibili negli schemi della fisica classica:

 

leggi l’intero articolo su http://www.enzopennetta.it/2014/05/la-vita-e-fisica-parte-iii/

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