Contro Hawking


bugia
“Ma la specie umana è una specie curiosa. Ci facciamo domande, cerchiamo delle risposte. Vivendo in questo mondo sconfinato che può essere ora amichevole ora crudele, e volgendo lo sguardo ai cieli immensi che ci sovrastano, gli uomini si sono sempre posti una moltitudine di interrogativi. Come possiamo comprendere il mondo in cui ci troviamo? Come si comporta l’universo? Qual è la natura della realtà? Che origine ha tutto ciò? L’universo  ha avuto bisogno di un creatore?….
Per secoli questi interrogativi sono stati di pertinenza della filosofia, Ma la filosofia è morta, non avendo tenuto il passo degli sviluppi più recenti della scienza, in particolare della fisica. Così sono stati gli scienziati a raccogliere la fiaccola nella nostra ricerca della conoscenza.” (“Il grande disegno”, 2010, ed it. 2011, Oscar Mondadori,p.5)
1) Nel nostro mondo comunicato anziché vissuto, la fama, la celebrità, si separa dalla prova dei fatti (merito)
2) Basta essere icone della scientificità per essere creduti. Basta riferirsi alla “scienza” anche in campi di non propria competenza per essere attendibili come “scienziati”. Lo scienziato parla di dio, argomento che non ha basi scientifiche. Si appropria di concetti non suoi.
3) Se aggiungiamo a questo il fascino di parlare di concetti non verificabili direttamente come astrofisica o fisica quantistica teorica divulgativa abbiamo una chiave commerciale per vendere prodotti che di scientifico hanno solo la vernice
4) L’affermazione che conti solo la scienza,… che una cosa sia scientifica o non scientifica, ogni affermazione sulla gerarchia dei saperi e sui rapporti tra i saperi (mat, fis, chimica, biologia, genetica, medicina, psicologia) è un’affermazione tipicamente filosofica. Quindi Hawking, con le sue affermazioni su scienza e filosofia, esattamente fa filosofia e nega ciò che dice (la squalifica della filosofia).
5) Ma tutte le scienze naturali  hanno presupposti filosofici, anzi metafisici, in quanto presuppongono un sapere oggettivo diverso dal sapere soggettivo, cioè presuppongono una realtà oggettiva accanto a una realtà soggettiva, un mondo reale separato dal pensiero che lo pensa e lo conosce. Tutte affermazioni filosofiche.
6) H è, pertanto, un ingenuo ed inconsapevole filosofo, di qualità scadente in questa veste.
Marco della Luna

 

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