L’EPATOCITA: UN “SOFISTICATO” LABORATORIO CHIMICO


di N. Nobile Milgiore

cellula

L’epatocita è la cellula fondamentale di quell’organo fondamentale per la vita che è il fegato .Si può paragonare ad un sofisticato laboratorio chimico oppure anche ad una fabbrica di prodotti chimici che vengono importati ,trasformati ed elaborati e poi dismessi modificati per servire alle varie esigenze dell’organismo. L’unità funzionale del fegato è il lobulo che è una struttura a forma poligonale in cui sono presenti cordoni di epatociti disposti in modo ordinato in modo che il polo basale della cellula poggia verso il circolo sanguigno portale proveniente dall’intestino e il polo apicale poggia su un canalicolo biliare ,il trasportatore della bile. Al centro del lobulo è presente la venula centrale del lobulo in cui confluiscono tutti i prodotti finiti che saranno trasportati in tutto l’organismo. Tutte le sostanze che nell’intestino vengono digerite e degradate ad elementi semplici vengono trasportati al fegato per essere elaborati. Una prima sostanza che arriva all’epatocita per essere elaborata è il glucosio che proviene dalla digestione dei farinacei. Nella membrana basale dell’epatocita sono presenti i ricettori per il glucosio .I ricettori sono proteine a forma di canale che riconoscono il glucosio e lo fanno passare all’interno della cellula dove speciali enzimi chiamati glicogenasi
uniscono molte molecole di glucosio formando cosi una molecola complessa chiamata glicogeno che si accumula nella cellula epatica come prodotto di riserva del glucosio. Il glucosio è una sostanza energetica e degradandosi forma energia per le diverse esigenze dell’organismo. Durante il digiuno per esempio o durante la fatica fisica il glucosio è necessario per le esigenze energetiche ed allora scatta nell’epatocita un meccanismo di degradazione del glicogeno a glucosio per opera di specifici enzimi. Quando disgraziatamente si hanno delle mutazioni di questi enzimi che li rendono non funzionali si hanno malattie genetiche chiamate glicogenosi in cui il glicogeno non può essere degradato e si accumula nel fegato. In questo caso però il glucosio non può essere utilizzato quando c’è bisogno ed allora questi soggetti hanno bisogno di mangiare sempre zucchero, anche di notte altrimenti vanno incontro a crisi ipoglicemiche con coma e morte. Oltre gli zuccheri arrivano al fegato gli aminoacidi derivati dalla digestione delle proteine nell’intestino .Nella membrana dell’epatocita esistono i ricettori dei vari aminoacidi che li riconoscono e li internalizzano nella cellula dove subiscono vari trattamenti;anzitutto possono venir demoliti con produzione di energia ;inoltre l’ammoniaca molto tossica che si forma dalla
loro demolizione viene neutralizzata e trasformata in urea attraverso processi enzimatici ;l’urea che è solubile viene eliminata attraverso ireni. Gli aminoacidi possono poi essere trasformati in glucosio attraverso il processo della neoglucogenesi. Ma gli aminoacidi sono anche utilizzati per produrre proteine utili all’organismo come per esempio l’albumina,le lipoproteine che trasportano i lipidi e il colesterolo,tutte le proteine della cascata della coagulazione del sangue a cominciare dal fibrinogeno,e la vitamina K. Ed infatti nelle gravi insufficienze epatiche si hanno difetti della coagulazione ed emorragie .Inoltre il fegato sintetizza ex novo partendo da composti più semplici alcuni aminoacidi ,i cosiddetti aminoacidi non essenziali. Le altre sostanze fondamentali che arrivano all’epatocita per essere elaborate sono i lipidi,e gli acidi grassi. Anche questi ultimi possono essere demoliti a scopo energetico ,o possono essere ritrasformati in lipidi. Inoltre il fegato sintetizza il colesterolo attraverso una cascata enzimatica di ben 20 enzimi diversi. Il colesterolo ,una volta formatosi viene veicolato dalle apoliproproteine e circola nel sangue. Il colesterolo ,è molto importante perchè entra a far parte di tutte le membrane cellulari. L’epatocita inoltre produce la bile che viene riversata nel polo apicale della cellula ,il cosiddetto polo biliare e riversata nel canalicolo biliare adiacente. La bile contiene essenzialmente i sali biliari che sono delle sostanze emulsionanti destinate a solubilizzare i grassi che arrivano all’intestino e sono quindi importantissimi per la loro digestione.Inoltre la bile contiene i pigmenti biliari , sostanzialmente la bilirubina che proviene dalla distruzione dei globuli rossi invecchiati e quindi dalla emoglobina ,dalla mioglobina muscolare e dai citocromi ,enzimi respiratori. Un’altra funzione importantissima dell’epatocita è la detossicazione cioè la neutralizzazione di sostanze tossiche endogene ed esogene come farmaci ,alcool ecc..Questa detossicazione avviene mediante vari sistemi enzimatici ,l’alcool per esempio viene neutralizzato attraverso l’alcooldeidrogenasi; parecchi farmaci vengono neutralizzati attraverso il citocromo P450 e vari altri processi come la coniugazione con ac.glicuronico .Tutte le sostanze tossiche vengono rese solubili ed eliminate poi attraverso il rene colle urine. Al fegato infine arrivano informazioni per la modulazione della sua attività attraverso gli ormoni che vi arrivano ,per esempio l’insulina di cui il principale organo bersaglio è il fegato:esiste nella membrana dell’epatocita il ricettore dell’insulina ;l’unione del ricettore coll’ormone innesca una cascata di reazioni enzimatiche che regola il metabolismo degli zuccheri. Al fegato arrivano anche tutti gli ormoni sessuali estrogeni,progesterone e testosterone che vengono trasformati e solubilizzati per poter effettuare la loro funzione specifica. Da tutta questa descrizione sintetica che ho fatto si può dedurre facilmente che il fegato e quindi l’epatocita è un vero e proprio laboratorio chimico che funziona a vantaggio dell’organismo.Si calcola che nel fegato in modo specifico si svolgono in ogni cellula ben 500 reazioni chimiche diverse,tutte catalizzate da enzimi specifici. La mancata funzionalità anche di uno solo di questi enzimi per un guasto mutazionale può portare a gravi malattie o alla morte. Giunto alla fine di questo scritto mi permetto di fare una riflessione:se siamo vivi è proprio per un miracolo:una grande Intelligenza ci ha voluto e progettato.

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