“Evoluzionismo un’ipotesi al tramonto”, Radio Globe One. Recensione puntata del 19/07


Su critica scientifica sito del prof. Enzo Pennetta

“Evoluzionismo un’ipotesi al tramonto”, contenuti e riflessioni sulla puntata del 19 luglio 2012.

 

Di Leonetto

L’ultimo appuntamento prima della pausa estiva si è aperto entrando nel merito di un argomento visto anche di recente sulle pagine di CS,nello specifico, si è preso spunto dall’articolo sul Salmone Rosa, quindi si è affrontato il discorso su come sia possibile ritenere che l’unica differenza fra micro- e macro- evoluzione stia solo nella scala temporale,ma non nel processo,che sarebbe il medesimo.

Discussione che  anche recentemente ha permesso di mettere in luce alcuni punti importanti, nonché di richiamare alla mente quella domanda acui nessuno ha ancora dato risposta.

 

E quindi, anche sulla mancanza , ad oggi, di un caso di vera evoluzione certificato secondo questo meccanismo.

Si ha avuto così modo di entrare nel primo dei due temi importanti dell’appuntamento radiofonico, che poi sono collegati strettamente.

Infatti ,dopo un consueto richiamo a come vengano etichettati come mistificatori e su come si inviti a non concedere parola a chi voglia dibattere circa il neodarwinismo, contestarlo, si è partiti a mostrare una gran furberia del neodarwinismo,ossia “il cambio di definizioni“. Questo riguarda varie cose, fra le quali, d’interesse, il fatto che qualsiasi cambiamento del DNA, che porti un qualche cambiamento, porta evoluzione; quindi l’ ”anemia mediterranea”  o il caso dei batteri dell’esperimento di Lenski, dove si hanno rotture di meccanismi,danni,che in determinate circostanze posson si dare un qualche vantaggio alla specie,ma non implicano alcun guadagno di capacità nuove o la comparsa di altri tratti genetici,così come scherzosamente, ma non troppo, durante la trasmissione si paragona la cosa a come danneggiamenti continui a meccanismi di una “500” possano portare a una corvette o chissà che..

Con tale definizione persino casi come quello della sindrome di Elhers-Danlos,  potrebbero venire visti come evoluzione,tant’è che una trasmissione li presenta come possibili passi evolutivi..

Poi vi sono anche altri casi spacciati per evoluzione,trattati anche più volte su CS come il caso del nylonase dove si vede una “metaprogrammazione”  o come nel caso del leptospirillum.

Tutti casi in cui ciò che avviene potrà portare anche ad avere delle varietà, che magari finiranno così “Neodarwinismo alla “deriva”: la speciazione allopatrica… conduce all’estinzione“, o magari no, ma di certo,non potranno mai portare a dare  origine, in qualsiasi lasso temporale, ad una nuova comunità di individui con un diverso pool genico,che si dovrebbero poi definire nuove vere specie.

A questo si aggiunge un’altra definizione opportunamente creata, il parlare della quale porterà al punto centrale del giorno:quella di evoluzione.

Come visto tempo fa in commenti: Darwinismo: controreplica a MicroMega -2.

 

E come ricorda il dott.Fratus,si passò da trasformismo a “evoluzione”,una parola che richiama senz’altro più al progresso,ad un cambiamento per il meglio,ad una trasformazione in qualcosa di sempre migliore,si pensi all’evoluzione dei computers..di conseguenza il passato è sempre peggiore,e questo lo si estennde con forzatuire spesso e volentieri ad ogni campo: I nemici della scienza: il caso paradigmatico di Cecchi Paone.

Questo avvenne da quando venne proposto il darwinismo fino a quando si parlò di evoluzione, attraverso le filosofie,teorie  di Smith,Malthus Spencer. Si finisce ,pertanto, inevitabilmente, a parlare di quello che è il secondo tema importante della puntata: il darwinismo sociale”.Come visto in recenti articoli su CS: Asse del male: Governo britannico e Gates Foundation (e correlati).

Secondo Malthus per combattere la povertà si dovrebbe diminuire il numero dei poveri,togliendone gli aiuti,l’assistenza,salari sotto alla soglia minima etc..così da non far danno ai poveri che fraintendendo gloi aiuti e riproducendosi avrebbero riprodotto la povertà stessa.

Teoria drammaticamente smentita nel tempo che appoggiava l’imperialismo Britannico. Teoria fallita dal versante dei poveri,ma dal versante del capitalismo,del neocolonialismo le cose stanno ben diversamente;infatti Il malthusianesimo è la ricetta che consente di non far emergere i paesi poveri, secondo l’economista Ester Boserup, le popolazioni possono sviluppare un’economia complessa solo se raggiungono una determinata “massa critica”, quella che il malthusianesimo cerca infatti ferocemente di evitare che venga raggiunta nel terzo mondo,ma che i BRICS, avendo ignorato ed eluso il birth control malthusianista  hanno raggiunto e “ora” emergono,e fra l’altro,  l’occidente si svuota e si impoverisce in un declino demografico e culturale di cui non si vede la fine.

Ed esponenti che militavano per la sinistra in tempi andati anni ’70,che difendevano certi diritti,certe libertà si trovano oggi schierati a fianco del capitalismo che volevano combattere..se lo scenario arriva a questi livelli diventa pertanto difficile ritrovare logica e quant’altro: La sinistra e la scienza: una strana evoluzione.

 

A tutto questo si affiancano lo spencerismo (alias darwinismo sociale) che vede un danno per l’intera società oltre che per i diretti interessati dei benefici del welfare perché si impedisce quella “lotta per la sopravvivenza” e soggetti deboli si espandono come un epidemia all’interno della società  indebolendola a sua volta,questo per dirla molto brutalmente.

Ed infine A.Smith che sostenne che il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé, che è quantomeno incompleto, portando al più al momentaneo in auge di qualcosa e alla caduta di tutto il resto..

Tutto questo aiuta senz’altro a comprendere meglio perché  questa teoria viene (e sia stata) sostenuta e portata avanti ,ed in un certo modo,come nessun’altra teoria mai nella storia dell’uomo.

Si conclude invitando a letture estive:

Inchiesta sul Darwinismo, Ed. Cantagalli – 2011

COMITATO ANTIEVOLUZIONISTA:  Antievoluzionismo, tanti libri da leggere

Una puntata dove non le si sono mandate a dire e densa di argomenti. Da ascoltare, in attesa del ritorno dopo la pausa estiva.

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