La manipolazione dei fatti; arte della nomenclatura evoluzionista.


Sul sito di Daniele Formenti compare un articolo a dir poco paradossale:

Finalmente alcuni antievoluzionisti non hanno avuto paura del confronto: oggi si sono incontrati per la prima volta in una trasmissione radio sul web gestita dai creazionisti “biblici” dell’AISO (e ospitata dalla radio locale GlobeOne) esponenti dell’antievoluzionismo con opinioni contrastanti, ma soprattutto incompatibili, sulla cronologia. Forse i responsabili della radio non hanno preliminarmente verificato né le coerenze né le competenze; forse nessuno pensava fsse necesssario.

Iniziamo subito a spiegare al prof. Daniele Formenti, sempre impreciso e poco informato su tutto, che la trasmissione su radioglobeone.it è gestita dal comitato antievoluzionista cioè da chi scrive e non dall’A.I.S.O.

La posizione del comitato non è di tipo creazionista, come più volte specificato in incontri pubblici ed articoli, non esistono incompatibilità sulle argomentazioni poste dal precisissimo professore Enzo Pennetta e il comitato antievoluzionista.

Formenti continua con le sue farneticazioni di comodo:

Oggi infatti quasi nessuno mette razionalmente in dubbio l’antichità e i tempi – miliardi di anni – che hanno scandito la vita sulla terra; d’altronde non ci sono più molti fedeli del geocentrismo; d’altronde chi si ricorda che uno dei relatori alla curiosa “First Catholic Conference on Geocentrism” del 2010, Hugh Miller, sia riuscito addirittura a varcare il portone del CNR, essendo stato invitato a venire  dagli USA come relatore anche allo sconcertante convegno creazionista antivaticano organizzato dal prof.De Mattei il 23/2 del 2009).
La cronologia non è certo un dettaglio quando si vuol parlare (e magari farsi ascoltare da qualcuno) di evoluzione dell’universo, della terra, della vita e dell’uomo. Purtroppo c’è una differenza fra le poche migliaia di anni proposte dal presidente dell’AISO
(ma anche dal prof.De Mattei) e i quasi 15 miliardi di anni proposti sia dagli evoluzionisti che dal sostenitore dell’evoluzionismo teista che ha chiesto di essere coinvolto nella trasmissione dei creazionisti e che non sopporta proprio di venire sospettato di creazionismo.

Anche in questo caso il professore Daniele Formenti soffre del solito vizio degli evoluzionisti: disinformare. Durante la trasmissione non si è parlato di età della terra e quindi non si comprende a cosa faccia riferimento. Nello specifico, inoltre, vorrei che lui, sempre così professorino, trovasse esperimenti che confutassero il risultato sperimentale riportato dal prof. de Mattei nel testo da lui curato intitolato: Evoluzionismo. Il tramonto di una ipotesi. Esperimento su come si sono formati gli strati geologici. Un esperimento ripetibile, misurabile ed osservabile… Caro Daniele Formenti si tratta di scienza.  Legga il libro di de Mattei e poi confuti i dati riportati con prove. Già altri hanno fatto figuracce parlando del libro curato dal professore “creazionista”.

Il prof. Pennetta è stato invitato da me personalmente a partecipare alla trasmissione radiofonica, non ha fatto nessuna richiesta come lei ha scritto. Se lei prende le informazioni da fonti secondarie ovviamente cadrà spesso in errore. La informo che il professore Enzo Pennetta interverrà ancora in radio perché oltre che preparato è onesto, si informa e non falsifica le notizie.

 Sinceramente non so se abbiano chiarito preliminariamente questa incompatibilità cronologica nè se abbiano poi trovato un accordo per convergere su una data intermedia, ma nemmeno so se avessero davvero intenzione di discutere di problemi razionali e razionalmente risolvibili.
Non ho comunque informazioni sulla trasmissione.
Purtroppo bisogna ricordare che alcune conquiste della  cultura umana devono essere costantemente difese da chi approfitta del continuo ricambio generazionale per negare il contributo dei nostri antenati migliori all’evoluzione culkturale, la principale caratteristica umana.

Invito gli evoluzionisti ad un confronto sui libri di testo delle scuole primarie, secondarie, superiori e delle università per verificare insieme chi è che nega il contributo dei nostri antenati. Inoltre vorrei farmi spiegare da lei perché, ancora oggi,  i libri debbano riportare grossolane menzogne come l’esperimento sulla abiogenesi di Miller, il fossile di Lucy come prova di anello si congiunzione tra uomo e scimmia, gli organi residuali, gli embrioni di Haeckel, l’albero della vita e potrei andare avanti… Perché queste baggianate se vi sono prove e fatti a sostegno della teoria?

Non solo oggi si continua a contestare la teoria dell’evoluzione, confermata, migliorata, precisata e ampliata negli ultimi 150 anni dal lavoro accurato di migliaia di ricercatori, ma si cerca tuttora perfino di togliere dalla spazzatura (come fa la patetica – sempre che non si offenda – Flat Earth Society) anche l’idea della terra piatta che, come tutti sanno, era una conoscenza gia dimostrata e acquisita fin dai tempi di Eratostene, che lo dimostrò nel III sec.A.C.
> E’ certo deprimente che ci sia qualcuno che riesce a  raccogliere consensi anche solo riciclando, senza che nuove scoperte lo rendano necessario, vecchie idee ormai insufficienti; magari protette oggi solo dalla libertà di pensiero. Non diversamente avviene per la teoria dell’evoluzione, come si sa.
> Nessun chiarimento sarà necessario invece alla conferenza tutta-AISO prevista il 21/5, sempre a Milano.

“…confermata, migliorata, precisata e ampliata…” a parole è tutto spiegato e perfetto ma nella realtà scopriamo che anche il professore Marco Ferraguti presenta “prove” che appartengono al passato e sono completamente negate dalla scienza: (http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=80295&titolo=Il%20Prof.%20Bertolini%20sfida%20il%20Prof.%20Ferraguti%20sull%92evoluzionismo%20%93Andiamo%20a%20dibattito%94-)

La manipolazione delle informazioni riportate da Daniele Formenti sono incredibili, ma sappiamo benissimo in quale condizioni è l’università italiana.

“Nessun chiarimento sarà necessario invece alla conferenza tutta-AISO prevista il 21/5, sempre a Milano.”

Ovvia considerazione, visto che non è stata una conferenza tutta di A.I.S.O.

Un pensiero su “La manipolazione dei fatti; arte della nomenclatura evoluzionista.

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