Sistema evoluzionista e sistema creazionista: fondati entrambi su atti di fede


Ma per quale motivo molti sostenitori dell’evoluzionismo continuano a sostenere questioni che falsificano notevolmente la verità su ciò che le persone sostengono?

Non ho mai sostenuto il creazionismo scientifico e al contrario ho sempre scritto che la teoria di Darwin e il creazionismo sono atti di fede e non scienza.

Questa posizione, inoltre, è sostenuta anche dagli stessi creazionisti in diversi testi.

M. Georgiev, alla fine del suo manuale: Charles Darwin. Oltre le Colonne d’Ercole. Protagonisti, fatti, idee e strategie del dibattito sulle origini e sull’evoluzione, spiga benissimo che la scienza non potrà mai “certificare” la creazione. Allo stesso modo i due professori autori di: Evoluzione, un trattato critico (Junker, S. Scherer) spiegano quali sono i dati della scienza e quali sono le diverse interpretazioni.

Credo che i creazionisti come descritti da molti sostenitori del neodarwinismo non esistano.

Riproduco qui di seguito il capitolo tratto dal mio saggio Dio o Darwin? In cui specifico che entrambe le posizioni, evoluzionismo e creazionismo, sono atti di fede.

Sistema evoluzionista e sistema creazionista: fondati entrambi su atti di fede

Il sistema evoluzionista è un insieme di teorie naturalistiche, che hanno come retroterra, l’idea che le leggi della fisica siano immutabili e la materia indistruttibile, concetti tipici del panteismo. La materia, in qualche modo eterna, si sarebbe ad un certo punto addensata in un ristrettissimo spazio, non più grande di un pisello, per poi esplodere e dare origine ai vari tipi di atomi presenti nell’universo[1]. Questi atomi, semplicemente obbedendo alle loro intrinseche leggi e in circostanze particolarmente fortunate, avrebbero dato luogo all’universo che osserviamo, poi al primo essere vivente unicellulare (abiogenesi), dal quale si sarebbero poi sviluppate le varie specie fossili e viventi (evoluzione  ).

Per quanto riguarda il mondo vivente, il modo che avrebbe permesso il dispiegarsi della varietà degli esseri viventi è quello indicato da Darwin (la sua teoria dell’origine delle specie), cioè la capacità intrinseca di variazione, seguita da mutazioni e selezione naturale.

Le teorie evoluzionistiche sopra menzionate hanno in comune quanto segue:

• Non richiedono l’esistenza di Dio che, se anche ci fosse, non interverrebbe nel processo.

 

• Hanno un principio di continuità, nel senso che il processo avanti obbedisce a  leggi costanti della materia che non subiscono l’azione  di forze esterne alla materia stessa.

In questa sua forma però, supponendo esclusivamente forze materiali, queste teorie sconfinano nel campo della filosofia , più precisamente nel materialismo. Così anche l’uomo diventa solo materia, solo un animale evolutosi per ultimo.

Il sistema creazionista è un sistema coordinato che si basa su presupposti diversi da quelli del sistema evoluzionista, a cui si contrappone. Il principio di partenza è che, al di sopra e al di fuori del creato, ci sia un Dio Creatore dotato di personalità ed onnipotente al punto che non ha plasmato la materia e nemmeno ha messo ordine nel caos primordiale, ma ha creato tutto dal nulla, operando per mezzo della sola parola[2].

Materia ed atomi, perciò, sono così perché Dio li ha voluti tali «nel principio»[3]. Anche la varietà degli esseri viventi non è stata causata da uno sviluppo, ma è stata una scelta iniziale del Creatore, adoperatosi non affinché da una specie se ne originassero altre, ma perché ciascuna si riproducesse «secondo la propria specie» e per mezzo dello specifico «seme» che ha «in sé»[4]. La presenza di Dio al di fuori e al di sopra del creato ha prodotto una discontinuità all’inizio, poi altre in seguito[5]. Nei Vangeli Gesù si  dimostra la sua capacità di creare discontinuità (sanando i malati, risuscitando i morti, moltiplicandi i pani, comandando perfino ai venti) ed i cristiani vivono nell’attesa della discontinuità finale annunciata, quando Gesù tornerà e restaurerà la perfezione originaria del creato,  smentendo l’umana convinzione che «tutte le cose continuano come dal principio della creazione» (2 Pt 3,4).

Molto importante per la teoria evoluzionisticaa è il concetto originario  di Big Bang; secondo questa teoria, alcuni miliardi di anni fa tutta la materia dell’Universo era concentrata in un piccolissimo spazio, non più grande di un pisello. Si sarebbe allora verificata una “Grande Esplosione” (un “Big Bang”, per l’appunto), con l’espansione della materia e la formazione dei vari elementi chimici che costituiscono la Terra e i corpi celesti. Questa concezione non ha bisogno di presupporre un Creatore e consente di far risalire il tutto a cause puramente naturali e materiali.

Come per l’evoluzionismo anche in questo caso c’è chi cerca una conciliazione con la Bibbia sotenendo ad esempio che:

  • Ambedue parlano di un inizio.
  • Il Big Bang non dice nulla riguardo a ciò che c’era prima e perciò non esclude Dio.
  • Mentre per la creazione degli esseri viventi la Bibbia ci indica un’età di migliaia di anni, per la creazione della materia (e perciò anche per le rocce della Terra o della Luna) la Bibbia ci dice solo che è avvenuta «in principio».

Questi ragionamenti hanno una loro sensatezza e non stravolgono apertamente il testo biblico, bisogna però distinguere fra ciò che emerge da un’analisi interna del testo biblico e gli adattamenti che facciamo per rendere compatibile la Bibbia con la scienza prevalente del momento.

Il B.B., poi, sembra in declino, visto che la prestigiosa rivista New Scientist del 22/5/04 ha pubblicato una protesta firmata da 150 (centocinquanta) scienziati di varia tendenza e di tutto il mondo, in cui, fra l’altro, si afferma che: «La teoria del big bang dipende da un numero crescente di entità ipotetiche e mai osservate […] non può sopravvivere senza queste frottole […] Oggi praticamente la totalità delle risorse finanziarie e di sperimentazione nella cosmologia sono dedicate agli studi sul Big Bang».

Stando così le cose, non è avventato proporre che:

1) Il Big Bang è necessario agli evoluzionisti, i quali hanno bisogno di dare una qualche spiegazione sull’origine della materia e dei vari atomi.

2) Non contrasta esplicitamente con la Bibbia, ma è più compatibile col credere in un Dio filosofico che col credere nel Dio rivelato dalla Genesi.

3) Come Darwin cerca di spiegare l’origine delle specie attuali   affermando che vengono da altre specie (spostando il problema anziché risolverlo), così il BB cerca di spiegare l’origine della materia sostenendo che viene da energia pre-esistente senza spiegarne l’origine.

4) Come per l’evoluzione della specie, il Big Bang è una teoria che si ritiene «certa» e sostenuta da «tutti gli scienziati»; questa certezza deriva dal fatto che ambedue le teorie sono imposte dogmaticamente e chi non le appoggia viene tacciato come a-scientifico.

5) La teoria del B.B. è la prima tappa   del sistema evoluzionistico, a cui segue  l’abiogenesi (origine della vita da materia inorganica) e l’evoluzione biologica (la trasformazione continua degli organismi poco complessi in organismi iper-complessi).

Per chi crede che Gesù abbia trasformato istantaneamente l’acqua in vino, abbia risuscitato il corpo in putrefazione di Lazzaro con una semplice chiamata e crede che Dio abbia creato tutto per mezzo di Gesù[7], è più facile e coerente credere che Dio abbia creato tutto per mezzo della parola (2 Pt 3,5), piuttosto che credere che abbia concentrato la materia in un piccolissimo volume, per poi dar origine a tutto facendolo esplodere; non si comprende come professori come Facchini o Franceschelli continuino a fare confusione e a mischiare il credo con una falsa scienza (Big Bang, abiogenesi, teoria di Darwin).

Sia il modello evoluzionistico sia il modello creazionistico si basano su atti di fede, nel senso che non possono essere dimostrati scientificamente, per cui vanno considerate dei meta o megasistemi di stampo filosofico. [6]

Note

[1] Teoria del big bang.

[2] Bibbia, Gen 1; Eb 11, 3; 2 Pt 3,5-7.

[3] Bibbia,Gen 1,1

[4] Bibbia, Gen 1,11ss

[5] Per esempio alla cosiddetta caduta dell’uomo descritta nella Bibbia in Gen 3 e al Diluvio di Gen 6-9

[6] Bibbia, Eb. 11,3.

[7] Bibbia Gv 6,1-13; 11,43; 1,3-10.

 

Fabrizio Fratus

Un pensiero su “Sistema evoluzionista e sistema creazionista: fondati entrambi su atti di fede

  1. Perchè possiamo dire che Dio esiste??

    Una semplice riflessione, che va al di là del cieco materialismo.

    Per altro premetto che ritengo restrittivo confinare il concetto di scienza al solo valore meccanico – materiale del mondo , poiché è anche vero che diverse scoperte scientifiche si sono avute perchè con la ragione umana si è ipotizzato o teorizzato questo o quello, facendo come se la ragione e il senso logico delle cose tipico dell’uomo, ossia la sua intelligenza o coscienza; sia stato applicato pure nel mondo materiale; o esterno all’intelligenza umana, il che contraddice l’affermazione che la scienza non può trovare o provare esternamente alla mente umana, una intelligenza superiore alla sua.

    Proprio come è contraddittorio professare la propria fede negli UFO, questo senza che la scienza ha potuto mai provarlo in un laboratorio, essendo pertanto paradossalmente un atto di fede di chi nega poi l’esistenza di Dio, perchè non può rinchiudere un creatore in un laboratorio per verificarne l’esistenza.

    In realtà è come se un pidocchio, o batterio, esaminando cellula per cellula del suo ospite, ribosoma per ribosoma, RNA per RNA dovrebbe con questa sua analisi arrivare alla conclusione che il suo ospite è un essere vivente e cosciente, e nel caso più intelligente di lui. Il che diciamolo chiaro è fuori dalla sua portata, se non fosse che il suo ospite gli si manifesterebbe secondo la sua volontà e il suo scopo, nei limiti della sua limitata comprensione

    In ogni caso su questi aspetti mi fermo perchè qui mi interessa affermare che Dio per me esiste per la semplice ragione che esisti tu lettore che ti puoi ritenere presuntuosamente un Dio, o aspirare a tanto.

    Poichè rifletti che se nel momento che nasci ti mettessero in un vuoto assoluto, pur se sei potenzialmente in grado di diventare cosciente, ebbene non lo diverresti mai.
    Se invece saresti introdotto in un mondo in cui non vi è ne logica ne matematica, diverresti qualcosa, ma senza cervello, più un folle.

    Quindi tu in questo universo sei ciò che tale universo ti ha trasmesso come coscienza e logica, avendone tu le potenzialità.

    Le potenzialità della materia di diventare cosciente, sono le stesse che osservi intorno a te per evocarla pure in te stesso, tu pensi perchè fuori dal tuo mondo mentale vi è il modello da cui apprendi fin dalla culla, altrimenti avresti il vuoto.

    Si tratta dunque di una coscienza di base, di tipo impersonale rispetto concetti morali, come sola capacità di pensare,mentre spetta alla tua libera scelta se pensare bene o pensare male, se renderti reale interagendo in modo realistico con il mondo che ti circonda , per non vivere una illusione.

    Adamo volle vivere la sua illusione, e pertanto Dio si è messo da parte, non interagendo più con Egli e la sua progenie, lasciandogli vivere la loro irrealtà, ma considerati giustamente come assenti, come morti, perchè al di fuori dell’interazione con Egli quello che potevano realizzare è soltanto il nulla, o l’autodistruzione della vita, di ogni forma di vita.. Matteo 24:22

    saluti

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