BRANCHIE E ORECCHIE


 

 

Premessa A.Piombino: E’ vero. Non sono un ricercatore universitario, come lo sono invece tanti blogger scientifici. Proprio per questo mi sento libero di rivolgere alcune domande al Vice Presidente del CNR, il Professor Roberto De Mattei, che non solo è un antievoluzionista, ma ha organizzato, come ho già scritto, un convegno contro il darwinismo nella sede del CNR (convegno di cui peraltro non c’è traccia nel sito di questa organizzazione). Sono curioso di sapere come è possibile che oggi, quando l’evoluzionismo regge alla prova dei fatti “al dì là di ogni ragionevole dubbio,” un vicepresidenza [sic] del Consiglio Nazionale delle Ricerche, continui a contestarlo usando allo scopo i locali di questa organizzazione pubblica, che gli ha pure concesso 9.000 euro per stampare gli atti del suo workshop. Ammetto di essere molto lungo, ma la capacità di sintesi evidentemente non è il mio forte, e gli argomenti da toccare sono troppo vasti. Quindi, Caro Professor De Mattei, La prego di rispondermi o qui direttamente o inviandomi una E-mail al mio indirizzo aldo.piombino@tiscali.it per sapere dove mi ha risposto in modo che i miei 24 lettori ne siano informati.

 10. BRANCHIE E ORECCHIE: come mai nei tetrapodi si trovano strutture come le ghiandole paratiroidi, le ossa delle orecchie e le stesse aperture delle orecchie hanno la medesima origine embrionale delle branchie dei pesci? Come mai nei fossili intermedi fra pesci e tetrapodi (che guarda caso sono tutti raggruppati in un determinato periodo geologico) si trovano strutture intermedie che fanno pensare ad una trasformazione progressiva delle branchie in orecchie?

E’ stato proposto che l’osso hyomandibula si è trasformato dalla funzione di branchia a quella di orecchio, secondo Brusseau & Ahlberg, dopo la scoperta di Gogonasus (Brazeau, M.D. and Ahlberg, P.E., Tetrapod-like middle ear architecture in a Devonian fish, Nature 439:318–321, 2006). LaBarbera, Prof. Biologia degli Organismi & Anatomia, Università di Chicago, non è d’accordo sulla presunta evoluzione: “L’idea di Brusseau & Ahlberg’s si basa sull’interpretazione di una struttura che sarebbe completamente originale e senza precedenti in questa specie.” (Brown, D., Evolution of ear is noted in fossil, Washington Post, p. A03, 19 January 2006).

Nei pesci l’osso viene sempre chiamato hyomandibula, mentre in tutti i rettili (dal primo, Acanthostega) viene sempre identificato come staffa. Neanche gli evoluzionisti sostengono questo postulato.

Stefano Bertolini

Presidente A.I.S.O.

2 pensieri su “BRANCHIE E ORECCHIE

  1. Ma possibile che non si riesca a comprendere che tutti gli animali,uomo compreso sono fatti di cellule uguali,quello che cambia è il software propio di ogni specie.Infatti l’apparato riproduttore è comune a pesci ,rettili uccelli e vertebrati:Si capisce che ad organi uguale si differenziano per specie.L’uomo è una femmina mancata.Il Riccio di Mare non ha cervello non ha orecchie ,nè odorato ma ha 7000 geni dell’Uomo e vive tranquillamente da 540 milioni di anni.

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