BIG BANG BIOLOGICO


di Mihael Georgiev 

I grandi gruppi di viventi originerebbero “per esplosione”

Se vogliamo chiamare ogni piccola variazione ereditabile che osserviamo negli animali “evoluzione”, possiamo farlo. Ma tali variazioni non portano lontano. Spiegano le razze canine negli allevamenti, però non riescono a spiegare la trasformazione illimitata dei viventi dal batterio all’uomo. Molti scienziati evoluzionisti ammettono questo, cercando per l’evoluzione biologica spiegazioni diverse dal lento accumulo di piccole mutazioni sotto la guida della selezione naturale. Una spiegazione particolarmente audace è l’ipotesi proposta da Eugene Koonin del National Center for Biotechnology Information presso i National Institutes of Health, Bethesda, USA, intitolata “Il modello di Big Bang Biologico per le transizioni maggiori nell’evoluzione” (testo completo su http://www.biology-direct.com/content/2/1/21).

Koonin parte dalla considerazione che le grandi transizioni dell’evoluzione dimostrano l’emergenza improvvisa di alti livelli di complessità difficili da spiegare con i classici meccanismi evolutivi. Le forme viventi dimostrano vistosa discontinuità, mentre l’evoluzione sarebbe un processo continuo. Koonin cita sei grandi passaggi evolutivi inspiegabili: 1) l’origine delle forme delle molecole proteiche; 2) l’origine dei virus: non si conosce l’antenato comune; 3) l’origine delle cellule: vi sono differenze strutturali che impediscono di immaginare l’antenato comune; 4) l’origine dei maggiori phyla di batteri ed archei; 5) l’origine dei grandi gruppi di eucarioti (organismi unicellulari con nucleo); 6) l’origine dei phyla (i maggiori gruppi) animali. Tra tutti questi innumerevoli passaggi non esistono forme intermedie, per cui manca la spiegazione evolutiva della loro origine. L’elenco è apparentemente breve, ma in realtà comprende tutti i maggiori gruppi viventi, che a questo punto hanno origine evolutiva sconosciuta. “Le forme principali compaiono all’improvviso, completamente equipaggiate con le caratteristiche fondamentali del nuovo livello di organizzazione biologica” conclude Koonin, che trova inadeguata la spiegazione secondo la quale queste novità sono frutto di evoluzione adattiva e perdita di materiale genetico con il tempo, e propone una ipotesi rivoluzionaria.

L’ipotesi si chiama “Bib Bang Biologico” (BBB). Secondo Koonin “la maggior parte delle grandi transizioni evolutive che dimostrano l’emergenza ‘esplosiva’ di nuovi tipi di entità biologiche sono costituite da due fasi qualitativamente distinte. La prima è espansiva ed è caratterizzata da evoluzione estremamente rapida dovuta a diversi meccanismi di ricambio genetico, come transfert orizzontale di geni, ricombinazione, fusione, fissione, e diffusione di elementi mobili. Questi processi danno origine a grande diversità di forme dalle quali emergono indipendentemente tutte le classi principali con nuovi livelli di complessità, mediante un processo di assortimento. Nella seconda fase l’evoluzione rallenta in modo drammatico, i processi di scambio genetico diminuiscono ed emergono filoni multipli di nuove entità, ciascuna delle quali evolve, da questo momento in poi, secondo la classica immagine dell’albero evolutivo (..) Questo modello bifasico è sostanzialmente analogo allo scenario dell’origine degli universi secondo la versione dell’espansione eterna della moderna cosmologia”.

Si tratterebbe, insomma, di una serie (infinita?) di Big Bang che avvengono di tanto in tanto, creando organismi di nuovo tipo, poi ciascuno di questi nuovi organismi, mediante processi evolutivi “classici” si diversifica secondo lo schema dell’albero evolutivo, fino al Bib Bang successivo.

L’ipotesi di Koonin è stata snobbata, e si capisce perché. Più che spiegare l’evoluzione, la rende – se possibile – ancora più misteriosa e fiabesca, con di tanto in tanto una festa di esplosioni di fuochi d’artificio. Per quanto riguarda il Big Bang cosmico, il termine è stato inventato dall’astronomo britannico Sir Fred Hoyle nel corso della sua serie radiofonica La natura dell’universo alla BBC nel 1950. Hoyle trovava assurda l’ipotesi della grande esplosione e l’ha chiamata “big bang” per ridicolizzarla. Invece La teoria si è imposta come “modello standard” e addirittura si fregia del nome denigratorio datole da Fred Hoyle. A questo punto la domanda è: Koonin ha dato alla sua ipotesi il nome “Big Bang Biologico” per prendersi in giro, per prendere in giro i suoi colleghi e noi, oppure perché ci crede? Per ora la sua ipotesi non ha avuto la fortuna del Big Bang cosmico.

Mihael Georgiev

Autore del libro “Charles Darwin. Oltre le colonne d’ Ercole “

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