Pievani “bacchettato”, la verità sull’evoluzionismo.


Da ormai molti anni mi occupo di antievoluzionismo e vengo tacciato come incompetente, nello specifico posso raccontare di come Cavalli Sforza, durante l’Infedele  trasmissione condotta da Gad Lerner su Darwin, mi disse che se non ero biologo non potevo comprendere la teoria di Darwin. Compresi subito la stupidità dell’affermazione ma non mi venne data possibilità di replica.

Oggi, però, finalmente le cose stanno cambiando. Telmo Pievani su Micromenga (autorevole rivista scientifica) ha firmato l’articolo che “attacca” il convegno organizzato dal CNR (Centro Nazionale di Ricerca) sull’evoluzionismo che ha dato vita al libro: L’EVOLUZINISMO: TRAMONTO DI UN’IPOTESI, a cura di Roberto De Mattei, vicepresidente CNR, edizione Cantagalli.

Il pensiero “dogma” di Pievani e della nomenclatura evoluzionista lo consociamo bene e da sempre sosteniamo con fatti, e non interpretazioni, che la teoria neodarwiniana non è una teoria scientifica ma filosofia. Pievani è il responsabile del sito http://www.pikaia.eu che cerca di informare/disinformare sulla teoria di Darwin con scritti e attacchi che non hanno mai prove sostanziali ma solo presunte.

De Mattei su “Il Giornale” di ieri, sabato 28 novembre 2009 pag. 32, ha risposto a Pievani scrivendo che prima di commentare avrebbe dovuto acquistare il libro e leggerlo scoprendo che il testo ha carattere scientifico ed avrebbe evitato di replicare in modo approssimativo e manicheo.

Ha definito Pievani un fanatico dell’evoluzionismo e sostanzialmente (gli evoluzionisti) non sanno di cosa parlano a partire dalla stessa teoria che continua ad “essere una sorta di oggetto scientifico non identificato”. Chi parla non è un referente senza credenziali, ma bensì il vicepresidente del CNR. Il testo in questione include saggi si scienziati internazionali come: Guy Berthault, Jean de Pontcharra, Maciej Giertych, Pierre Rabischong  ed altri.

Nell’articolo, De Mattei, spiega come per Pievani e combriccola “per ovviare alla mancanza di dimostrazione scientifica, l’evoluzionismo pretende di sostituire alla causalità, la casualità. Il caso diviene la spiegazione dell’inspiegabile. In questa prospettiva Pievani teorizza  che un elemento talmente improbabile può realizzarsi in seguito ad un’enorme quantità di tentativi nel corso di miliardi di anni. Ma il tempo non produce differenza: ciò che è impossibile sotto i rapporti di causa-effetto rimane tale per sempre”.

L’articolo prosegue specificando come la teoria non sia oggetto della scienza e di come in realtà gli evoluzionisti difendono una loro posizione fideistica. La scienza non si evolve.

Simpaticamente mi viene da ricordare come Daniele Formenti (amico di Pievani e appartenente alla nomenclatura evoluzionista) spiegò sul suo sito il problema riguardante le conferenze di Stefano Bertolini al Museo di scienza naturali di Brescia e cioè che Bertolini non era un esperto quanto Pievani a cui non è stato “permesso” di parlare.

In riferimento a quanto scritto da Formenti oggi possiamo chiedergli su quali basi Pievani e tutto Pikaia è da ritenere esperto dell’argomento?
Il vicepresidente del CNR, quindi scienziato ricercatore, ha spiegato che Pievani e gli evoluzionsiti non sanno di cosa parlano.

In un precedente articolo dal titolo “La nomenclatura intellettuale italiana ignora la cultura scientifica” (http://66.71.135.49/articolo.php?id_articolo=29028 ) sostenevo che in Italia “In tutti i campi vi è una nomenclatura intellettuale autoreferenziale organizzata a tal punto che ogni questione o ipotesi non condivisa viene automaticamente oscurata e derisa. Domina il pensiero unico. Per lo più in collegamento globale, sostenuto proprio da coloro che contestano la globalizzazione.  È una scuola che nasce lontano ed è cresciuta nell’indifferenza. Nel mondo si dibatte e si discute su evoluzionismo e Intelligent Design, su neodarwinismo e neocreazionismo, su ateismo e teismo, ma in Italia no.  Appena qualcuno fa notare che la teoria di Darwin è in crisi in America, in Europa, in Russia ecc., la nomenclatura intellettuale si chiude a riccio ridicolizzando coloro che fanno notare un dato evidente a tutti, cioè  che le scoperte scientifiche hanno sviluppato correnti di pensiero che negano “l’ideologia naturalista”.

Nella sostanza sostengo che il nostro mondo accademico è lontano dal dibattito scientifico europeo e mondiale, non sa di cosa si parla e specificatamente è fermo ad un’impostazione scientifica dell’800.

In questi mesi le librerie sono piene di testi in favore della teoria di Darwin, testi che partono non da fatti relativi ad esperimenti ed ad osservazioni ma testi che si fondano sul presupposto fondante che la teoria dell’evoluzione della specie sia scientifica perché l’uomo esiste e altre ipotesi non possono essere contemplate anche se più ragionevoli e plausibili. Nessuno di noi può credere che il semplice possa diventare complesso solamente con il passare del tempo. Nessuno di noi può credere che dove non vi è informazione con il passare di lunghi periodi la si potrà trovare (l’Informazione). Nessuno ragionevolmente può comprendere la validità della teoria neodarwiniana se non entra nella logica della filosofia naturalista.

Nel 2002 organizzai con gli studenti del liceo Vittorini la prima assemblea studentesca con la presenza di professori e scienziati  non evoluzionisti (F. De Angelis, R. Nalin, M. Georgiev) e il 17 febbraio 2003 con i ragazzi di Alleanza Studentesca lanciammo la prima settimana antievoluzionista (La settimana antievoluzionista http://www.creazionismo.org/Articolo.asp?id=60); ci presero tutti in giro.

Oggi siamo noi a prendere i giro i vari detrattori di un’iniziativa di carattere culturale che, anticipando tutti, ha contribuito a portare l’Italia a discutere di un argomento presentato come certezza ma che in realtà è solo fondamento di impostazione ideologica.

Con buona pace dei vari Pievani, Oddifreddi, Formenti e combriccola varia la verità è ormai accessibile a tutti; di come mai esiste l’uomo, da dove veniamo e perché ci siamo nessuno lo sa. La vita è un mistero.

13 pensieri su “Pievani “bacchettato”, la verità sull’evoluzionismo.

  1. Bellissimo non ridevo da tanto.

    Un Sorriso

  2. Mamma mia quante idiozie!!! Fanno veramente sbellicare!!!

  3. Purtroppo è vero, in Italia se non sei evoluzionista non vai avanti.
    Quelli che vogliono studiare e sperimentare contro l’evoluzione vengono rigettati e si trovano senza possibilità di carriera.

    • “Purtroppo è vero, in Italia se non sei evoluzionista non vai avanti.
      Quelli che vogliono studiare e sperimentare contro l’evoluzione vengono rigettati e si trovano senza possibilità di carriera.”

      Tu sei chiaramente radicato nell’ambiente scientifico accademico, immagino… ci sei dentro dalla veneranda età di 4 anni? 😀

      • Vissuto sulla mia pelle.
        Quando la pensavo diversamente mi bacchettavano asserendo che non dovevo vedere l’evoluzione coi paraocchi, ma che dovevo essere per una visione più ampia e accondiscendente non basandomi su singoli esempi considerati eccezioni.
        Nessun fisico avrebbe mai detto una cosa del genere.
        In altri casi, mi intimavano di stare semplicemente zitto e che non potevo pretendere di dissentire da tali teorie perchè non ero nessuno.
        Le gravi insufficenze che ho preso le so solo io.
        Puoi anche non crederci, a me basta la mia esperienza indipendentemente da quello che ho visto su altri.

  4. Fabrizio,
    ti occupi anche di astrologia, tarocchi e scie chimiche?
    Credi anche tu che non siamo mai andati sulla Luna?
    Ti curi con l’omeopatia e con la medicina sciamanica?

  5. Ma che simpatico!
    Solito sistema alla spaghetto volante che per non saper rispondere si critica la persona.
    Pessimo sistema.

  6. In Italia non fanno carriera neppure i sostenitori della terra cava, il che la dice lunga sullo stato miserando degli studi scientifici nel nostro paese. Purtroppo per “saper rispondere” è necessario che l’interlocutore sappia capire: e quando si conclude un articolo spacciando una domanda senza senso (da dove venga l’uomo) con un profondo interrogativo scientifico, beh, non resta che riderci su.

  7. “Il vicepresidente del CNR, quindi scienziato ricercatore…”
    Caro Fratus capisco che della malafede tu abbia fatto un dogma, ma dovresti informare meglio gli incauti e sprovveduti che frequentano il tuo blog e dire che De Mattei non è uno scienziato, ma uno storico che mai si è occupato di biologia e di evoluzionismo, dal momento che insegna tutt’altro.
    Su Pikaia invece, se avessi fatto lo sforzo di leggerlo, vedresti che per ogni articolo ci sono i dovuti riferimenti bibliografici, cosa di cui il tuo blog difetta. Dovresti quindi fare una critica ai vari lavori citati e non al blog in se, questo dimostra ancora una volta la tua malafede.

    • Ricercatore in quanto è il vicepresidente del maggiore ente di ricerca, il presidente del CNR non mi sembra l’abbia sconfessato.
      De Mattei, come è noto, ha curato un libro in cui si parla di dati scientifici e non di interpretazioni… Sareste in grado di sparare panzane anche su F. Collins sostenendo che non è uno scienziato…
      Ma ormai la valanga antievoluzionsita arriva anche in Italia.
      Dal 2003 (prima settimana antievoluzionista) ad oggi molte cose sono cambiate e anche in Italia non ci sono solo Sermonti, Fondi, Georigev e Monastra.

      Buona giornata.

  8. Mi permetto di aggiungere che gli studiosi dell’evoluzione, come il resto della comunità scientifica, sono sempre stati aperti a critiche: tutto è vero fino a prova contraria, Galileo dixit.

    Peccato che la teoria dell’evoluzione sia universalmente accettata come la teoria che meglio spiega la diversità della vita perché, oltre a essere supportata da prove, non ne esiste a tutt’oggi una altrettanto valida.
    Non certo perché gli antievoluzionisti vengano ostracizzati… anche perché sarebbe veramente difficile: quelli che non la accettano ancora sono – per la stragrande maggioranza- tutto fuorché scienziati, e la combattono travisandone i contenuti-il testo di cui sopra lo dimostra- e adducendo motivazioni non scientifiche. That’s it.

    La teoria dell’evoluzione non vuole rispondere a domande filosofiche tipo “da dove veniamo? qual’è il senso della vita? perché esistiamo?” Dio ce ne scampi.
    Sono domande che a seconda della sensibilità sono molto volentieri delegate ora alla religione ora alla filosofia. E nessuno ha mai detto il contrario.

    Chiedo scusa per la digressione, sembro una professorina lo so ma sono stufa e arcistufa di tutto questo… perfino i vertici della Chiesa hanno recentemente accettato la teoria dell’evoluzione – origine dell’uomo parte-. Perché non vi aggiornate?

    • “universalmente accettata”‘ In realtà è accettata solo nel mondo occidentale e lo è per questioni filosofiche e non scientifiche che partono dalla rivoluzione culturale dell’800. Collins non è scienziato?
      Solo per citarne uno ma è una continuo aderire all’antievoluzionsimo come dimsotrano le tre correnti che si stanno sviluppando nel mondo:
      ID americano, Creazionsimo e teoria della MEnte Divina.
      I vertici della chiesa Cattolica non hanno acettato nulla, si devono leggere le encicliche integralmente e non ciò che riportano i vari Pievani e Oddifreddi.
      Inoltre proprio il Papa in carica ha ribadito che l’evoluzione della specie non è una teoria dimostrata…
      Per questo ti consiglio di leggere il libro ” Charles Darwin oltre le colonne d’Ercole. Protagonisti, fatti, idee e strategie del dibattito sulle origini e sull’evoluzione” Gribaudi editore.
      Buona giornata.

    • E’ vero che sia papa Giovanni Paolo II che l’ultimo convegno tra Chiesa ed evoluzionisti, hanno usato termini più democratici, ma questo non significa abborrire l’intera Bibbia.
      Molti pensano sempre più convintamente che una parte dei viventi può essersi evoluta ed un’altra creata.
      Ovviamente il dibattito è sempre in continuo aggiornamento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...