Se il naturalismo giustificasse l’omosessualità cosa succederebbe?

Proponiamo un articolo che sicuramente provocherà qualche sdegno, ma noi non ci fermiamo al pensiero unico e quindi ben venga tutto ciò che è di stimolo per il dibattito:

 

Sempre più spesso quando si parla di omosessualità e battaglie progay si sentono ignoti telespettatori oppure membri di associazioni proomo in programmi tv i quali giustificherebbero l’omosessualità assecondandola alle primarie esternazioni animali che in natura avverrebbero frequentemente.

L’esempio più usato è il Bonobo, una particolare scimmia che ha la caratteristica insolita se non unica dove non esistono individui eterosessuali, ma interamente al 100% bisessuali ed essendo la scimmia più somigliante a noi geneticamente, spesso viene usata, con chiari riferimenti evoluzionistici, in ambito sociale umano come giustificazione ad alcune forme di sessualità.

Tuttavia questi esempi fanno solo sorridere i più esperti in quanto con questo esempio se ne deduce l’incapacità non solo logica, ma pure naturalistica.

Si sta infatti parlando di bisessuali, non di omosessuali.

Tanto per cominciare esistono sostanziali differenze tra le due tipologie di attrazioni oltre che socialmente incompatibili a tal punto che gli stessi omosessuali discriminano i bisex perché non aventi un orientamento sessuale predefinito (bifobia).

Se proprio vogliamo dirla tutta i Bonobo usano il sesso come deterrente alle tensioni interne al gruppo, sono infatti soprannominate “le scimmie buone” proprio perché la continua pratica sessuale non lascia tempo alle liti per la serie “fate l’amore, non fate la guerra”.

Riflettendo se fossi un naturalista obiettivo direi che il bisessuale ha qualche speranza di accoppiarsi e dunque la sua specie prosegue, per l’omosessuale invece no purtroppo dunque l’esempio naturalistico è di per se errato in partenza, una popolazione interamente omosessuale non esisterà mai previo estinzione.

Il punto tuttavia non è questo, bensì un più grave problema logico si verificherebbe successivamente.

I Bonobo (gli stessi con la quale si giustificherebbe l’omosessualità come normale), non praticano solo sesso omosessuale, ma una serie di pratiche sessuali in taluni casi anche vietate per legge.

Stiamo parlando ovviamente di zoofilia, pedofilia e incesto.

La zoofilia nel mondo animale è una pratica non tanto diffusa, alcuni esempi possono essere accoppiamenti tra asini e cavalli, tra leoni e leopardi, tra uomini e scimmie ecc…; il sesso extraspecie è dunque un modo di esternalizzare i propri istinti di riproduzione; in casi normali ogni animale è capace di riconoscere il partner ideale per la riproduzione, ma talvolta possono accadere in maniera più o meno volontaria casi di questo genere.

La pedofilia nel mondo animale e l’incesto invece sono pratiche addirittura più comuni della stessa omosessualità.

Nei Bonobo infatti, ma anche in molti viventi per lo più K selezionati con forte stratificazione sociale e gerarchie matriarcali o patriarcali, accoppiarsi con i propri figli anche appena sessualmente maturi è pratica comune non esiste infatti il concetto di maggiorenne e minorenne.

Evitiamo inoltre riferimenti alle violenza sessuale che spesso avviene nei gruppi oppure da parte di un intruso che avendo poco tempo a disposizione, mentre il padrone di casa è fuori a cercar cibo, consuma la tragedia.

Altre pratiche sessuali che in natura sono perfettamente normali sono la fitofilia, la coprofagia-filia, l’urofagia-filia, la necrofilia ecc…

Fuori dall’ambito sessuale altre macabre pratiche sono il furto, l’omicidio, il genocidio (anche della propria prole) ecc…

Dunque ci ritroveremo a dover giustificare al contempo stesso la Franzoni, i preti pedofili di cui tanto si parla, i vari mostri siano essi di Firenze, di Genova o di qualunque altra città, le continue e reiterate violenze sessuali verso le donne soltanto perché avvengono tranquillamente in natura.

Se continuassi ci sarebbe una serie infinita di pratiche che noi uomini aborriamo perché insensate, trasgressive, dannose socialmente ecc…

Per concludere il naturalismo concorre con le sue discendenze evolutive ad esporre il genere umano ad accettare come normali queste pratiche solo perché noi uomini siamo discendenti di un parente in comune con le scimmie ed ancora più lontano con tutti gli altri viventi; l’uomo non può e non deve cedere a questi riferimenti logici che concedono solo che una giustificazione ad atrocità compiute verso il prossimo; l’uomo è l’uomo ed ha la sua struttura sociale ereditata dai suoi antenati che non hanno nulla a che fare con il resto dei viventi.

 

Pro e contro.

Alcune persone hanno contestato questo ragionamento asserendo che la pedofilia umana è una pratica atroce verso chi è incosciente e non ha capacità di intendere volere ed è diversa da quella che avviene in natura dove non esiste una complessità sociale come la nostra.

Perfettamente d’accordo, tuttavia mi riserbo due ragionamenti che non danno scampo a questa giustificazione.

Il primo è che se il sesso tra maggiorenni e minorenni con più di tre anni di differenza non può essere praticato perché stiamo parlando di persone incapaci di intendere e volere (minorenni), allora non può essere fatto neanche tra due minorenni perchè doppiamente irresponsabili; purtroppo invece tale cosa pare non sia legale ed ha il bene placido di tutti, ma è illegale la visione di materiale pornografico a minorenni (cosa pensa la legge che quando due bambini si accoppiano non facciano quello che si vede in un porno?)

Il secondo è che evolutivamente parlando è irrazionale.

Se l’evoluzione ha dato la gametogenesi all’uomo fin dall’età di 12 anni circa di media, vuol dire che la selezione naturale ha stabilito che a quell’età la nostra specie è in grado di procreare.

Dire che c’è differenza tra minorenni sessualmente maturi e maggiorenni, equivale a dire che l’evoluzione ha toppato perché non è stata capace di generare tramite la selezione naturale (il motore stesso dell’evoluzione) viventi maturi sotto tutti i punti di vista.

A questa affermazione sono giunte altre repliche che elenco qua sotto.

La pedofilia in particolare è molto diversa dall’omosessualità che invece viene praticata da due maggiorenni ed inoltre l’evoluzione biologica pian piano è stata sostituita da quella sociale.

Le risposte sono invalide entrambe.

La differenza che c’è tra maggiorenne e minorenne è soggettiva, l’evoluzione intellettuale di un bambino non segue la legge. Molti decenni or sono il limite in Italia era a 21 anni e si campava in media 50 ora è 18 e si campa in media 80.

La gente è diventata molto più sveglia ed il limite tra consapevole e non si sta assottigliando; non a caso in Inghilterra si stava cercando di abbassare la legalità dell’atto sessuale tra maggiorenni e minorenni da 18 a 16 anni.

Inoltre l’omosessualità è un tipo di orientamento sessuale che a differenza della pedofilia non da eredi per cui mi vien da chiedere se sia solo un banale tentativo di normalizzare un atto di piacere che non ha nulla a che fare con ciò che l’evoluzione o Dio ci ha dato, l’apparato sessuale è nato per procreare, non in primis per provare piacere; quella è una conseguenza e stratagemma per far si che viventi superiori possano accoppiarsi a differenza di quelli inferiori che si accoppiano a prescindere e dove non provano nessuna sensazione, cosa del tutto irrilevante.

 

P.S.

Nessuno ovviamente vuole colpevolizzare l’omosessuale facendolo sentire un essere inferiore, sotto le lenzuola ognuno fa ciò che vuole, tuttavia alcune richieste da parte di gruppi omo come l’adozione sono gesti irresponsabili.

Il bambino ha diritto incontestabile di avere due figure diverse a gestire la sua vita in quanto esse sono socialmente diverse e complementari. Un bimbo con due genitori uguali non è in grado di poter scegliere il papà o la mamma secondo esigenze, inoltre si verificherebbe una discriminazione in quanto il bimbo potrebbe sentirsi inferiore o diverso familiarmente parlando nei confronti di quei bimbi con famiglie etero non sapendo cosa significa avere una mamma od un papà.

 

Daniele

11 risposte a Se il naturalismo giustificasse l’omosessualità cosa succederebbe?

  1. [...] Oggi – un poco à la Berlusca – osano una ‘battuta’ sugli omosessuali. In sintesi: non diciamo che la natura giustifica le pratiche omosessuali, perchè – ahiloro – giustifica ben di peggio. Cose fin aberranti. Nè con ciò si faciano campagne omofobe, anzi. Ognuno libero sotto le proprie lenzuola, sostiene il sito segnalato QUI [...]

  2. edoardo scrive:

    La solita squallida argomentazione che tenta di accomunare pedofilia e omosessualità , smentendosi da sola

    “La pedofilia nel mondo animale e l’incesto invece sono pratiche addirittura più comuni della stessa omosessualità.

    Nei Bonobo infatti, ma anche in molti viventi per lo più K selezionati con forte stratificazione sociale e gerarchie matriarcali o patriarcali, accoppiarsi con i propri figli anche appena sessualmente maturi ”

    si da il caso che se un animale è sessualmente maturo è sessualmente maturo e non è un cucciolo , punto , a parte il fatto che pedofilia e incesto sono pratiche anche e sopratutto eterosessuali … quindi che c’entra ???
    consiglio di lasciar perdere

    • Sintesi Milano scrive:

      Nel seguente commento si denota una certa fallacia sia di ragionamento che di nozioni tecniche.
      1) Sia la pedofilia che l’incesto non sono attrazioni sessuali come l’eterosessualità o l’omosessualità, per cui non ha base scientifica dire che siano pratiche soprattutto etero a meno che non si dimostri il nesso (ma a mio avviso non c’è).
      Inoltre la percentuale più elevata (a detta dell’autore) è fittizia o strumentale.
      Ovvio che in natura la maggior parte delle attrazioni siano bi-eterosessuali e non omo, per il semplice motivo che la sopravvivenza e la fortuna di una specie è legata alla riproduzione.
      Se ne controdeduce che siano perfettamente avvantaggiate le pratiche che generano prole rispetto a quelle che non ne fanno per nulla.
      A questo punto bisogna eliminare il fattore che nelle specie sociali più complesse “K” selezionate per lo più, viene chiamato come famiglia matriarcale o patriarcale.
      Se ad accoppiarsi sono solo i dominanti del gruppo e lo fanno per riproduzione, ovvio che se c’è uno stupro od un incesto riguarderà solo chi ha la capacità o possibilità di avere un harem, quindi ovvio che gli omo sono esclusi a priori (ma ciò non vuol dire che non lo farebbero se ne avessero la possibilità).
      Nelle specie bisessuali questo limite si assottiglia al salire della percentuale di bisessuali.
      A quel punto si può dire che sia la pedofilia che lo stupro sarebbero in egual modo praticati da chiunque indifferentemente dal proprio orientamento sessuale.

      2) La seconda mancanza riguarda la maturità sessuale.
      Ovvio che se si matura sessualmente si è pronti per la riproduzione, ma questo non implica la mancanza di pedofilia.
      Considerando che l’unico esempio che si possa fare è sulla nostra specie perchè in natura la pedofilia non esiste, mi vien da chiedere all’autore di suddetto post se per lui è legalmente considerata pedofilia un 20 enne maturo sessualmente con una 13 enne matura sessualmente.
      Seguendo il suo ragionamento pare proprio di no visto che attesta che non è un cucciolo chi raggiunge la maturità sessuale, ma la legge sappiamo che dice altre cose in proposito.
      Rimando ordunque qualunque altro commento ad una segnalazione priva di fallacia e decisamente d’altro spessore senza incongruenze, imprecisioni e dati statistici strumentalizzati appositamente.
      Daniele

      • edoardo scrive:

        mi fa piacere che il sig Daniele nella sua risposta autosmonti il suo articolo. Che sembra basarsi sulla tesi che sostenendo la naturalità dell’omosessualità umana si dovrebbe arrivare per assurdo a giustificare per assurdo anche pratiche come l’incesto e la pedofilia dato che : (cito)

        ” I Bonobo (gli stessi con la quale si giustificherebbe l’omosessualità come normale), non praticano solo sesso omosessuale, ma una serie di pratiche sessuali in taluni casi anche vietate per legge.

        Stiamo parlando ovviamente di zoofilia, pedofilia e incesto.”

        per fortuna il sig. Daniele rispondendo dice :

        “Sia la pedofilia che l’incesto non sono attrazioni sessuali come l’eterosessualità o l’omosessualità, per cui non ha base scientifica dire che siano pratiche soprattutto etero ( ma neanche omosessuali aggiungo io) a meno che non si dimostri il nesso (ma a mio avviso non c’è).”

        per cui torno a chiedere che c’entra???

        se l’omosessualità umana (come l’eterosessualità ) è una semplice attrazione sessuale che nesso logico c’è nel volerla accomunare con cose che non lo sono come zoofilia, pedofilia e incesto.???

        noto una certa pretestuosità , se non pregiudizio.

        il 2° punto sulla pedofilia poi è singolare , la mia risposta voleva proprio evidenziare che in natura la pedofilia non esiste , quindi il discorso iniziale si reggeva su basi d’argilla .

        non si può affermare che :

        ” I Bonobo (gli stessi con la quale si giustificherebbe l’omosessualità come normale), non praticano solo sesso
        omosessuale, ma una serie di pratiche sessuali in taluni casi anche vietate per legge. Stiamo parlando ovviamente di zoofilia, pedofilia e incesto.” e poi affermare subito dopo (giustamente) che “in natura la pedofilia non esiste,”

        non c’è bisogno di nozioni tecniche per notare le incongruenze della tesi , ma di semplice senso logico.

        cordialmente . Edoardo

      • Sintesi Milano scrive:

        Daniele Scamorza

        Mi correggo sulla definizione di attrazione sessuale in quanto è poco consona al discorso.
        L’omosessualità è un’orientamento sessuale.
        La pedofilia e la zooerastia sono delle manifestazione della sessualità.
        Tutti però sono dei comportamenti.

        Dunque l’apparente incongruenza che il signor Edoardo mi rammenta in realtà non esiste, perchè è pur vero che non posso accostare l’eterosessualità con la pedofilia come pratica riferita a questa attrazione sessuale (come consigliato da lui nel suo primo intervento), tuttavia posso giustificare l’omosessualità e la pedofilia sulla base del comportamento umano.
        Per cui l’errore non è stato il mio perchè io non ho accostato l’omosessualità alla pedofilia basandolo sul nesso dell’attrazione sessuale, ma sulla base del comportamento. Entrambi infatti sono dei comportamenti, ma non delle attrazioni sessuali.
        Dunque chi ha errato nel ragionamento è il signor Edoardo che non ha ben capito quale ragionamento usare per capire il mio articolo che non è volto a far alcun accostamento, solo far riflettere sulle conseguenze che porterebbe giustificare un comportamento; la giustificazione di tutti gli altri comportamenti.

        Mi vien invece da porgere una domanda all’utente; dove trova nesso invece lei tra orientamenti animali ed umani se ogni vivente usa tale attrazioni secondo esigenza specifica per ogni specie?
        Pare infatti che l’omosessualità sia stata osservata in oltre 1500 specie di cui 500 ben documentate.
        Mi pare un po’ pochino signor Edoardo non crede?
        Se l’omosessualità fosse così tanto giusta e buona per la sopravvivenza delle specie, perchè è così ridotta rispetto al totale delle specie?
        Perchè dovrebbe essere considerata tanto normale se è quasi una rarità in natura?

        Sulla pedofilia poi cade in un banale errore di ragionamento.
        Purtroppo confonde legalità con naturalismo.
        Un motivo legale non esiste in natura altrimenti la Cannabis sativa naturalisticamente cosa sarebbe?
        In Italia per esempio è illegale coltivarla se non sotto autorizzazione specifica e solo per alcune varietà certificate per uso terapeutico a basso contenuto di THC.
        Idem per la pedofilia.
        In natura questa non esiste perchè non esiste l’accostamento tra legge di stato e leggi della natura.
        Tuttavia non sono di certo io ad aver scritto sui libri che l’uomo è il frutto di milioni di anni d’evoluzione e che la nostra specie proviene da un antenato in comune con le scimmie.
        Ma se c’è un nesso tra noi e la bestia scimmia e per le bestie non esiste la pedofilia, cosa le fa pensare che naturalisticamente esista anche nell’uomo?
        Più specificatamente entrando nel dettaglio ha mai riflettuto che essendo l’uomo frutto della selezione delle cieche forze della natura e dell’interazione che questo ha avuto con l’ambiente, si sia plasmato secondo esigenza ambientale?
        Dunque le ripropongo il quesito precedente.
        Una 13 enne con la gametogenesi (ottenuta a quell’età dopo milioni di anni d’evoluzione), ha un rapporto sessuale con un 20 enne.
        Legalmente è reato, naturalisticamente è normale in quanto se fosse sbagliato l’evoluzione avrebbe toppato nel selezionare la gametogenesi a 13 anni essendo la bimba incapace di portare avanti non solo la gravidanza, ma anche la genitorialità.
        Scelga lei ordunque se la pedofilia umana naturalisticamente parlando è un errore o meno.
        Screditerà l’evoluzione stessa; oppure mi trovi il nesso tra legge di stato e leggi naturali.

        Distinti saluti.

  3. edoardo scrive:

    Ancora nozione sbagliate , pedofilia e zooreastia non sono semplicemente comportamenti , ma disturbi del comportamento umano . direi che c’è una bella differenza . Più avanti si dice un inesattezza ancora più grande , cioè che l’omosessualità è un semplice “comportamento” e non una attrazione sessuale , il concetto di orientamento sessuale invece è molto semplice definisce il genere di appartenenza proprio in base all’attrazione sessuale.
    Per quanto riguarda l’altra domanda potrei rigirarla in
    “se l’omosessualità è cosi sbagliata e cattiva per la soppravvivenza della specie come mai non è stata cancellata dall’evoluzione già agli albori dei tempi? “, e il fatto che sia minoritaria giustifica il fatto che la si possa considerare non-normale? allora è amormale anche chi ha i capelli rossi , o gli occhi verdi .
    Per quanto riguarda la pedofilia , non sono io ad averla portata come termine di paragaone con l’omosessualità , mi sono limitato a dire che in natura la pedofilia non esiste , e non semplicemente perchè il concetto legale umano non è applicabile nel mondo naturale , ma perchè in natura non esistono rapporti tra soggetti sessualmente maturi e soggetti che non hanno raggiunto la maturità genitale , cosa che purtroppo nella specie umana esiste ed è una cosa aberrante. E si quel tipo di pedofilia è sbagliata anche naturalisticamente, ( e infatti ripeto in natura non esiste).
    L’esempio che fa lei , sa benissimo che è sul filo del rasoio e non identificativo pienamente della pedofilia umana, basterebbe infatti che la ragazza avesse 14 anni e non 13 , o che la differenza di età tra i 2 non superi i 3 anni , e già non si parlerebbe più di pedofilia nemmeno legalmente.

    cordialmente.

    Edoardo Gramigna

  4. Daniele scrive:

    A questo punto mi sembra il caso di soffermarmi sulle gravi inesattezze elencate dal signor Edoardo.
    “Ancora nozione sbagliate , pedofilia e zooreastia non sono semplicemente comportamenti , ma disturbi del comportamento umano”
    In base all’opinione del DSM la pedofilia come la zooerastia sono elencate all’interno delle parafilie.
    L’articolo presente cita:
    “con parafilia si intende quell’insieme di manifestazioni della sessualità umana, rivolte a comportamenti o situazioni non direttamente connessi al fine riproduttivo tipico del sesso tradizionale”
    Ed ancora prosegue
    “Solitamente tali attività vengono considerate soltanto inusuali, senza necessariamente implicare che esse siano “sbagliate” o “malate”, al contrario se si manifestano in forme di violenza fisico/psicologica, che comportano la pratica di tali perversioni su soggetti non consenzienti e/o caratterizzati dall’aspetto di dipendenza ossessiva-compulsiva, vengono attribuite ad un quadro patologico”.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Parafilia

    Per la pedofilia in più aggiunge:
    “Vi sono soggetti pedofili che non attuano condotte illecite, come si hanno casi di abusi su bambini compiuti da individui non affetti da pedofilia”.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia

    Per l’omosessualità:
    “Un disordine clinico dell’ansia causata dalla repressione dell’omosessualità fa ancora parte del manuale”
    http://it.wikipedia.org/wiki/Parafilia#Forme_clinicamente_riconosciute

    Ma la cosa che mi ha stupito di più è stata questa.
    Nonostante la definizione di parafilia calzi a pennello con l’omosessualità non ho potuto fare a meno di evidenziare questo:
    “Gruppi di attivisti omosessuali misero in discussione la posizione dell’APA riguardo l’omosessualità, descritta sul DSM-II come una deviazione sessuale. Nel 1974, quindi, i membri dell’APA si riunirono per decidere se continuare a considerare l’omosessualità una malattia, il risultato si espresse da una votazione che decise il cambio di categoria e la rimozione dell’omosessualità dalle malattie”.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Diagnostic_and_Statistical_Manual_of_Mental_Disorders#Diffusione_e_critiche

    Degli scienziati si sono lasciati influenzare da dei “non addetti ai lavori” come se la scienza fosse un parere, un qualcosa da giustificare, rettificare secondo il parere del popolo.
    Mha. Assurdo direi.

    Sulla zooerastia poi il signor Edoardo pecca di gran superficialità ignorando che essa è sempre considerata un disturbo, ma non si spiega come tale evidenza (a suo parere) in taluni casi in natura possa generare prole ed in rare eccezioni feconda come per esempio Equus caballus ed Equus przewalskii, Canis lupus e Canis lupus familiaris ecc…
    Può spiegarmi gentilmente signor Edoardo ed a chi la segue con entusiamo come un disturbo, una malattia un qualcosa che dovrebbe essere selezionato negativamente e sparire dal DNA di una specie possa generare prole feconda ed essere presente in così tanti casi nel mondo animale e vegetale anche in natura?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ibrido

    All’interno di quel link può visionare lei stesso i casi dove la prole è feconda e dove sterile.

    “Più avanti si dice un inesattezza ancora più grande , cioè che l’omosessualità è un semplice “comportamento” e non una attrazione sessuale , il concetto di orientamento sessuale invece è molto semplice definisce il genere di appartenenza proprio in base all’attrazione sessuale.”
    A me risulta che invece io abbia più volta ascritto l’omosessualità all’interno dell’orientamento sessuale, ma facente parte del comportamento umano.
    Legga con più attenzione e troverà queste parole.

    “Per quanto riguarda l’altra domanda potrei rigirarla in
    “se l’omosessualità è cosi sbagliata e cattiva per la soppravvivenza della specie come mai non è stata cancellata dall’evoluzione già agli albori dei tempi? “, e il fatto che sia minoritaria giustifica il fatto che la si possa considerare non-normale? allora è amormale anche chi ha i capelli rossi , o gli occhi verdi .”
    Qui veramente mi stupisce peccando di ingenuità.
    Spero sia voluta e non determinata da vera ignoranza.
    Gli esempi da lei citati sono invalidi per ragioni piuttosto evidenti.
    I capelli rossi sono recessivi e dunque si manifestano solo in determinate circostanze.
    Tutti gli aventi capelli rossi possono riprodursi tranquillamente.
    Le varie tipologie di colorazioni dei capelli inoltre sono molteplici.
    Morii, biondi, castani, rossi, albini ecc…
    Se ne deduce che maggiore è la varietà di colorazioni, minore sarà la presenza fenotipica in percentuale degli alleli recessivi.
    Le colorazioni dei capelli hanno esclusivamente base genetica.
    L’omosessualità invece può essere causata da diversi fattori che qui elenco:
    - “comportamenti omosessuali indotti dall’assenza di altre possibilità di sfogo sessuale (“omosessualità situazionale”)”;
    - “comportamenti omosessuali infantili e adolescenziali (o “giochi” sessuali)”;
    - “comportamenti (anche) omosessuali da parte di persone affette da alcune patologie mentali, tali da rendere indifferenziato l’oggetto delle loro pulsioni erotiche”;
    - “comportamenti omosessuali motivati da ragioni estranee alla tendenza sessuale personale, come per esempio nel caso della prostituzione maschile”.
    Oltre a questo si aggiunge l’omosessualità vera e propria:
    - “si riferisce ad un modello duraturo o ad una disposizione all’esperienza sessuale, affettiva o di romantica attrazione primariamente a uomini, donne o entrambi i sessi”.
    Dunque esiste un’omosessualità indotta, culturale e genetica.
    Nel caso di quella genetica il fattore si spiega in modo molto semplice.
    Allo stato di portatore (donna) sano (quindi dove non si manifesta omosessualità), la sequenza amminoacidica genera vantaggio dando al portatore una maggiore capacità riproduttiva dovuta al maggior numero di partner avuti.

    Quindi stiamo parlando di casi dove esiste un Harem o dove esiste la possibilità di accoppiarsi con più partner nella vita.
    Tuttavia nella sequenza recessiva fenotipica il gene risulta deleterio per il portatore perchè disinibisce la capacità di riconoscere il partner ideale per la riproduzione.
    Soventi inoltre sono i casi di bisessualità che essendo intermedi tra omo ed etero ed potendo dare prole, fungono un po’ da serbatorio per l’omosessualità.
    Il cosidetto principio di dominanza incompleta dei geni che consente ad un gene di rimanere nel cariotipo perchè manifestandosi può riprodurre.
    Poi esistono le sessualità vacillanti come quelle di Cecchi Paone dove ad un certo punto della vita di un umano, si verifica un cambiamento di attrazione sessuale.
    Questo consente però a chi ha questa tipologia di sessualità, di procreare prima che si verifichi e dunque consentendo di essere selezionata.
    Se non ci fossero queste tipologie di omosessualità, questa sarebbe di gran lunga inferiore come percentuale nelle specie viventi.
    Inoltre terminerei asserendo che neanche le peggiori malattie genetiche sono non presenti all’interno del DNA.
    Basti pensare che esistono microcitemici, diabeti mellini, focomelici ecc… che vivono lo stesso con queste patologie e che continueranno ad esistere perchè sopravvivono in eterozigosi recessiva.
    Spiegato ciò le rinnovo la domanda precedentemente fatta.
    Come mai, alla luce di quanto detto sopra, l’omosessualità è presente in sole 1500 specie di cui soltanto 500 ben documentate se era così positiva?

    “Per quanto riguarda la pedofilia , non sono io ad averla portata come termine di paragaone con l’omosessualità”
    Assolutamente no.
    Lei ha fatto l’associazione pedofilia presente in maggior parte negli eterosessuali.
    Io ho semplicemente detto che non esiste nessun fattore che possa associare l’eterosessualità alla pedofilia.
    Inoltre ho asserito che giustificando l’omosessualità animale, si sarebbero potuti giustificare anche altri comportamenti animali come per esempio la pedofilia, la zooerastia e l’incesto.
    Se poi queste condizioni abbiano o meno situazioni legate all’eterosessualità od all’omosessualità, questo lo ha detto lei ed io non confermo.
    Sta facendo strumentalizzazione ed anche in maniera pessima signor Edoardo e suddetto suo comportamento mi irrita alquanto visto che mi mette in bocca parole da me mai asserite.
    In caso contrario la invito a troverne di associazioni tra pedofilia ed omosessualità da parte mia nei miei scritti.

    “L’esempio che fa lei , sa benissimo che è sul filo del rasoio e non identificativo pienamente della pedofilia umana, basterebbe infatti che la ragazza avesse 14 anni e non 13 , o che la differenza di età tra i 2 non superi i 3 anni , e già non si parlerebbe più di pedofilia nemmeno legalmente.”
    Noto con piacere che il signor Edoardo continua imperterrito a fare esempi poco consoni ed a strumentalizzare i dati a suo comodo.
    Sicuramente lei saprà che la maturità sessuale non è presente in tutti noi a 13 anni, essa oscilla in un’età compresa tra i 10 ed i 13 anni, alcuni studi stanno cercando addirittura di capire come mai si sono verificati casi di maturità sessuale anche a 6 anni.
    Per cui il mio esempio non è poi così sul filo del rasoio.
    Vorrei inoltre farla riflettere sulla corbelleria da lei appena scritta dove si contraddice in modo stupefacente.
    Lei ha scritto:
    “ma perchè in natura non esistono rapporti tra soggetti sessualmente maturi e soggetti che non hanno raggiunto la maturità genitale , cosa che purtroppo nella specie umana esiste ed è una cosa aberrante”
    poi contraddicendosi:
    “o che la differenza di età tra i 2 non superi i 3 anni , e già non si parlerebbe più di pedofilia nemmeno legalmente”
    Ma se una bimba che ha 9 anni non matura sessualmente si accoppia con un 12 enne maturo, è pedofilia per lei?
    Le rammento che se tra i due si superano i 4 anni l’atto sessuale diventa illegale.

    Distinti saluti.

    • Sintesi Milano scrive:

      Caro Daniele non sto a rispondere punto per punto ai suoi copiaincolla da Wikipedia , le faccio semplicemente notare che pedofilia e zooreastia sono considerate parafilie , e che entrambe quando assumono un quadro sistematico e continuativo sfociano nel campo delle psicopatologie. D’altronde le stesse a differenza dell’omosessualità rientrano nella lista del DSM come forme clinicamente riconosciute di disturbi del comportamento umano . Al contrario dal DSM viene riconosciuto come disturbo non l’omosessualità bensì la sua repressione o negazione, come lei stesso riporta
      “Un disordine clinico dell’ansia causata dalla repressione dell’omosessualità fa ancora parte del manuale”, le consiglio a riguardo di dare a riguardo anche un occhiata a quello che dice l’OMS , penso che possa essere istruttivo per chi continua a parlare di omosessualità associandola al termine patologia , o ancora peggio parlando di portatori sani del’omosessualità, (come se ci fossero i portatori insani).
      Per quanto riguarda le sue domande

      sulla zoorastia :
      “Può spiegarmi gentilmente signor Edoardo ed a chi la segue con entusiamo, come un disturbo, una malattia un qualcosa che dovrebbe essere selezionato negativamente e sparire dal DNA di una specie possa generare prole feconda ed essere presente in così tanti casi nel mondo animale e vegetale anche in natura?”
      è molto semplice nel mondo animale la zoorastia non è un disturbo a differenza di quella umana, e infatti si manifesta solo in specie animali affini , e con corredo cromosomico compatibile, dando come lei stesso dice molto spesso prole feconda . Mi trovi in natura primati che si accoppiano con equini o con canidi , e potrò sottoscrivere la sua singolare tesi che ragionando per esteso , la zoorastia umana potrebbe essere giustificata dalla zoorastia animale cosi come succede con l’omosessualità.

      sull’omessualità :
      “Come mai, alla luce di quanto detto sopra, l’omosessualità è presente in sole 1500 specie di cui soltanto 500 ben documentate se era così positiva?”
      al contrario di lei , parlando di osservazione scientifica , il fatto che l’omossessualità sia stata osservata in ben 1500 specie ( e chissà in quante altre non osservate è presente) non mi sembra affatto un dato da poco , anzi, mi sembra una prova della sua naturalità . E non parlerei di positività o negatività , io non ho mai parlato di accezioni valutative della stessa , si parla semplicemente di normalità e naturalità . Al contrario mi sembra che lei voglia portare la presenza minoritaria dell’omosessualità all’interno del genoma umano come prova della sua “anormalità” o “negatività” , ragionamento che semplicemente non sta in piedi.

      sulla pedofilia cita miei frasi estrapolandole dal discorso :
      “ma perchè in natura non esistono rapporti tra soggetti sessualmente maturi e soggetti che non hanno raggiunto la maturità genitale , cosa che purtroppo nella specie umana esiste ed è una cosa aberrante”
      poi contraddicendosi:
      “o che la differenza di età tra i 2 non superi i 3 anni , e già non si parlerebbe più di pedofilia nemmeno legalmente”
      poi mi chiede:
      “Ma se una bimba che ha 9 anni non matura sessualmente si accoppia con un 12 enne maturo, è pedofilia per lei?”

      non vedo dove sta la contraddizione , le affermazioni sono 2
      1) nella razza umana esistono rapporti tra soggetti sessualmente maturi e soggetti che non hanno raggiunto la maturità genitale , questo secondo me è da considerarsi sempre pedofilia dal mio punto di vista morale perchè non dettato dal desiderio di entrambi , ed anche un comportamento forzato e innaturale.
      2) se : “la differenza di età tra i 2 non superi i 3 anni , e già non si parlerebbe più di pedofilia nemmeno legalmente” , questo è ciò che dice la legge , l’atto diventa illegale in minore età se la differenza di età fra i 2 è uguale o maggiore ai 4 anni ( insomma non ha bisogno di rammentarmi che se tra i due si superano i 4 anni l’atto sessuale diventa illegale, gliel’ho avevo appena specificato io nella mia risposta precedente [;-)] ) .

      Insomma in una frase si parla di quello che è considerato legalmente pedofilia , nell’altra di quello che io considero moralmente pedofilia e che è anche restrittivo rispetto al punto 2 , quindi la mia risposta alla sua domanda è si , è pedofilia.

      x il resto … vuole davvero che risponda alla sua disanima sui capelli rossi, o riesce a cogliere l’entità del ragionamento per assurdo che la mia provocazione conteneva ? .

      cordialmente Edoardo . ^___^

      • Sintesi Milano scrive:

        Egregio Edoardo.
        I miei copia incolla da wikipedia li faccio per portare prove, se si fida posso anche evitare.
        l’OMS ha detto che “Il concetto di orientamento sessuale implica che il comportamento sessuale di un individuo sia una necessaria conseguenza della direzione della sua sessualità”.
        Quindi è normale. Anche l’asessualità lo è?
        Per l’OMS neanche la sterilità è una malattia e lo sa perchè?
        Perchè non si cura come la sindrome di down.
        Ma è ovvio, è tutto normale sia per lei che per l’OMS.
        In pratica se non esiste una cura non si è malati.
        Fa piacere saperlo.
        In pratica se ci si ricava soldi è da curare, altrimenti no.
        Nel 1973 l’A.P.A. decubricò l’omosessualità dalle malattie sotto pressione delle lobby gay e del loro presidente Freedman.
        In pratica basandosi sugli studi di Evelyn Hooker, si dimostra che le abilità psicologiche degli omosessuali, sono identiche a quelle degli etero.
        Ma perchè gli zoofili ed i pedofili così come gli altri “vizi” sessuali detengono un sufficiente livello di inferiorità a tal punto che un voujerista è psicologicamente diverso, meno abile, più stupido?
        Demagogia signor Edoardo.
        Sono classificazioni di comodo.
        L’A.P.A. in ben più di un occasione è stata criticata per le scelte ed il metodo di scelta.
        In occasione proprio del DSM III, si fece una votazione dove il 55% dei votanti era a favore dell’omosessualità normale variante della sessualità umana.
        in pratica gli omosessuali erano malati per il 45% e sani per il 55%?
        Si rende conto di cosa vuol dire?
        Cos’è? una malattia, un parere?
        Secondo la maggioranza degli psichiatri l’omosessualità non è una malattia. Dov’è l’oggettività, il metodo scientifico, la certezza.
        La scienza non è parere.
        Si può tranquillamente dire che i tempi erano maturi per togliere l’omosessualità dalle malattie tutto qui. La si voleva togliere, non che ce ne fossero le prove. Inutile che le chieda ora la definizione di malattia.
        Concorda con quella dell’OMS che una persona è malata solo quando si può curare?
        Inoltre può gentilmente spiegarmi come un atto omosessuale d’accoppiamento generi prole feconda? Ha mai visto un ano incinta? Ed una fecondazione umana esterna come nei pesci per le lesbiche?
        A lei questo appare normale? Per lei è normale utilizzare delle strutture per un uso improprio?
        La struttura dell’ano cosa le suggerisce? L’ano è fatto per recepire od espellere? Esso si è adattato per accogliere la supposta oppure è la supposta che è stata creata per adattarsi all’ano?
        E due vagine? Cosa le suggerisce signor Edoardo che siano fatte per strusciarsi?
        La biologia (e non la psicologia che è un parere) cosa le suggerisce signor Edoardo per l’omosessualità che le strutture usate dagli omosessuali si siano evolute per loro oppure è un disuso e queste vengono adattate all’occorrenza?
        Se non avessimo un ano, cosa userebbero i gay per penetrare qualcosa l’orecchio, il naso?
        Ed infine. Si è mai chiesto se per una condizione genetica possa andare dallo psichiatra a chiedere parere oppure mi debba recare dal genetista?
        E’ evidente che la sindrome di down abbia un ritardo mentale, ma non si cura con lo psicologo.
        Idem per l’omosessualità. Chi crede che si possa cambiare l’ìorientamento sessuale tramite una visita da uno studioso della psiche, si sbaglia di grosso.
        Ma è una cosa certa che le oscillazioni negli orientamenti sessuali esistono. Dunque esiste un qualcosa che può far variare questa omosessualità. Una volta scoperto cosa la fa cambiare si potrà agire e variare l’orientamento a discrezione di chi lo desidera.
        Ma l’intento delle associazioni gay non è quello di stabilizzare l’orientamento sessuale, bensì quello di far considerare normale un qualcosa che è una minoranza pari al 5%.
        Le ripropongo il quesito che le feci l’altra volta.
        Se era così giusta, utile, buona, non le pare un po’ pochino un misero 5% su soltanto 1500 specie?
        Non riesce proprio a capire che dietro c’è una volontà politica?
        Sono talmente palesi i limiti dell’omosessualità che è da suicidio non accorgersene.

        Poi sulla zooerastia.
        Mi ha chiesto un esempio?
        L’uomo e lo scimpanzè sono molto più affini del cavallo e dell’asino. Dunque un’eventuale atto sessuale tra le due specie è più giusto che negli equidi?
        Lei porterebbe dal dottore lo scimpanzè o l’uomo?
        Singolare poi come mi fa presente il concetto di figliolanza.
        Mi chiede se per me è malato un uomo che si accoppia con uno scimpanzè e mi pone come limite al mio ragionamento la nascita di prole?
        Ma perchè le risulta che due omosessuali a letto rimangano incinta come gli ermafroditi?
        La possibilità di avere prole è per lei davvero la prova culminante di essere malati?
        Sinceramente.
        Pensa che l’apparato sessuale esiste per il sesso misto al piacere oppure il piacere è subordinato all’atto procreativo senza il quale nessuno si accoppierebbe?
        Chissà perchè li hanno inventati ‘sti profilattici.
        Ancor più singolare è ciò che lei ha detto.
        Che la zoofilia animale viene praticata perchè genera prole.
        E’ davvero convinto che il cavallo sappia che se si accoppia con l’asino nasce il mulo?
        Davvero lo fa per procreazione? E quando i maschi ammazzano la propria prole lo fanno anche lì per far diminuire la popolazione per evitare fini di sovrappopolamento?
        Ovvio che no, lo fanno per piacere, della riproduzione gliene frega poco e nulla ed è per questo che i viventi superiori provano piacere a differenza di quelli inferiori come le spugne che si accoppiano per istinto.
        Poi un’ulteriore domanda. Se ad un certo punto tra il cavallo e l’asino si verificassero troppe discordanze genetiche e tal punto da non far nascere neanche il mulo, in quel caso pensa che il cavallo o l’asino si fermerebbero con gli accoppiamenti oppure continuerebbero?
        Lei darebbe della malata a Cicciolina? Ijn pratica, la portavoce delle donne in Italia e nel mondo, quella che più di tutti ha lottato per l’emancipazione delle donne e per la libertà sessuale femminile e che è stata eletta in parlamento come deputata è una malata? Le donne sono rappresentate da una malata?
        Si hanno cure per la zooerastia?
        Per il resto ho avuto da lei una richiesta di sesso non fecondo extraspecie.
        Ecco servito il signore.

        http://www.youtube.com/watch?v=HtlREmA_CzQ&feature=related

        http://www.youtube.com/watch?v=RAFIe-SKKh8&feature=related

        http://www.youtube.com/watch?v=FV9CsqaLEgs&feature=related

        http://www.youtube.com/watch?v=hamY-U5Fnso&feature=related

        Domani li porto tutti dallo psicologo, magari si può fare qualcosa.
        Se non bastano ne ho altri.
        Poi ci sono le mie esperienze dirette che però non posso portare perchè non le ho filmate.
        A scapito di equivoci le porterò anche altre parafilie considerate malattie dal DSM e che sono comuni anche in natura.
        Ecco un po’ di Urofilia

        http://www.youtube.com/watch?v=RMW-ylpQYuM&feature=related
        Poi la coprofagia.
        http://it.wikipedia.org/wiki/Coprofagia
        Alla voce gorilla troviamo un po’ quello che ci serve.
        Anche loro tutti dallo psichiatra.

        Ma andando avanti noto ancora altre cose.
        Parla a mio avviso impropriamente di omosessualità animale.
        Lo dico perchè l’OMS quando dice che la stessa è normale, è impossibilitata a stabilire quando lo è davvero, cioè non spinta (nel nostro caso occasionale come i 4 casi descritti in wikipedia), ma genetica ed istintiva.
        Nella fattispecie le relazioni omosessuali non sono solo sessuali, ma anche soltanto di cura della prole.
        E’ stato notato che negli albatros, le femmine che coppie omosessuali riescono a dare maggiore possibilità di vita ai pulcini che nelle femmine singole.
        Ma questo non vuol dire essere omosessuali, solo aiutarsi a vicenda il che è ovvio in quanto se sei omosessuale, non rimani di certo incinta di un’altra femmina. La domanda per cui diventa, in quanti animali delle 1500 specie si sono verificati atti sessuali omofili?
        Le ricordo inoltre che le specie animali in natura sono oltre 1 milione.
        Faccia un po’ il conto lei della percentuale.
        Poi c’è il discorso dell’harem.
        Nel bisonte è stato notato il più alto tasso di omosessualità animale.
        Ignoro la percentuale, ma non conta in quanto è sesso volontario oppure forzato come quello dei Greci col proprio compagno?
        In pratica farei uno studio di omosessualità seria nel mondo animale. Vedere la percentuale di questi presunti omo (sia maschi che femmine) e confrontarla con la stratificazione sociale della specie.
        A mio avviso questa diminuisce nelle specie solitarie e quel poco potrebbe essere praticato solo come tubo di scarico dovuto ad esigenza in particolare nei maschi quelli più direttamente subordinati al “sesso”.
        Di certo l’omosessualità dei Bonobo (che per altro sono bisessuali) non è indice di omosessualità vera e genetica, ma solo frutto di espedienti per snervare le tensioni.
        L’OMS dovrebbe capitolare davanti a studi seri e non dietro inutili propagande politiche volte al voler giustificare per forza comportamenti che alla luce dell’esistenza dell’apparato sessuale, non hanno nulla a che fare.

        Sulla pedofilia erra ancora.
        Le ricordo che le selezione naturale per l’evoluzione opera e seleziona i viventi in funzione delle loro capacità.
        Asserire che è pedofilia un 20 enne con una 10 enne è andare contro la selezione naturale in quanto se i due hanno la gametogenesi, sono pronti per accoppiarsi.
        Se per lei è abberrante (e vorrei vedere che non lo fosse), vuol dire che la selezione naturale non esiste, e l’evoluzione toppa.
        Ancora non mi ha risposto a questo.
        Deve scegliere, od esiste l’evoluzione e non esiste la pedofilia o non è una malattia (tra maturi sessuali), o viceversa. Non possono esistere entrambe.
        Scelga lei, poi riparliamo di pedofilia.

        Poi alla risposta sulla bimba di 9 anni e quello di 12 non era si, come lei ha detto, ma bensì no.
        La legge vieta solo i rapporti tra due persone consezienti di età superiore a 4 anni e vieta il sesso a quelli con meno di 14 anni.
        Ma entrambi essendo minorenni inferiori ai 14 anni e non superando i 4 non sono pedofili.
        Le legge infatti non coincide con l’evidenza naturalistica per ragioni ovvie.
        Ipotizziamo che ci sia un umano sterile. Secondo la legge naturale applicata alla legge costituzionale sarebbe sempre pedofilia perchè quella persona non matura mai sessualmente; Va aggiunto però che la maturità sessuale è anche determinata dalla presenza o meno di peluria, ma nulla impedisce di esserne sprovvisti o mantenere tratti giovanili.
        In questo caso la legge diventerebbe inapplicabile perchè troppo vaga e non tutti maturano sessualmente alla stessa età.
        Per cui si è stabilito un limite soggettivo di età indipendente da quello intellettuale o consensuale evoluzione permettendo.

        Poi eccoti il video della pedofilia animale.

        Al minuto 2:50 c’è una violenza pedofila di un elefante marino su un cucciolo non ancora maturo sessualmente.
        Ho salvato il video, non si sa mai lo togliessero per evitare l’associazione omosessualità naturale, pedofilia naturale.

        Ora signor Edoardo, dopo l’aver dimostrato che in natura esiste, zooerastia, urofagia, coprofagia, pedofilia, incesto, stupro e quant’altra schifezza gli stessi umani fanno, potrebbe alla luce di questi nuovi fatti ridisegnare i suoi commenti preesistenti per favore.

        Evito inoltre di elencarle l’inutilità del suo intervento dove secondo lei la pedofilia è immorale.
        Perfettamente d’accordo, solo che per me lo è anche l’omosessualità ed ogni cosa che sessualmente parlando non ha un cavolo a che fare con l’esistenza dei genitali, cioè la riproduzione.

        Distinti saluti a lei ed a tutte le associazioni gay che giustificano l’omosessualità umana con quella naturale.
        Grazie a questo suo intervento ha riacceso in me la passione verso la dimostrazione che l’omosessualità non è ne normale, ne giusta, ne naturale.
        Nel prossimo articolo prenderò in riferimento l’omosessualità nella storia umana e le sue correlazioni con la pedofilia e la pederastia con date ed eventi.
        Poi farò anche un piccolo accenno alle potenti lobby gay e di come riuscirono a far togliere l’omosessualità dal DSM nel ’73 e grazie a chi.
        Daniele

  5. edoardo scrive:

    scusi signor Daniele ma le sue risposte mi fanno sorridere, oltre a farmi riflettere sui danni che possono fare youtube e internet in genere quando maneggiati senza cognizione di causa. Basta che un tizio qualunque posti un video titolandolo “Coniglio stupra galline”, o il comunissimo gesto dei cani di simulare la monta verso qualsiasi oggetto/cosa/animale che si muova e subito ciò diventa la prova di un rapporto sessuale extra-specie , se si informasse per vie diverse da quelle mostrate finora saprebbe benissimo che quello è un semplice atto con cui gli animali stabiliscono una scala gerarchica con ciò che li circonda , non centra nulla con il sesso . Io stesso ho un cane femmina che “monta” ripetutamente i gatti di casa , mica lo prendo per un rapporto sessuale, è un semplice comportamento animale istintivo per esprimere dominanza. Non mi soffermo per carità di patria sul video che dovrebbe dimostrare la pedofilia animale , lo stesso audio spiega che quello mostrato è uno sfogo dell’agressività residua , non un atto sessuale, e mi sembra che le immagini siano abbastanza esplicative al riguardo, solo una persona che si approcci al video in maniera pretestuosa e pregiudiziale potrebbe sostenere il contrario.
    A favore di chi legge questa risposta poi posto la definizione di malattia data dall’OMS :
    “Qualsiasi anormalità morfologica o funzionale e/o psichica che pone in sofferenza l’individuo”, che per l’OMS sia considerato malattia solo ciò che è possibile curare è una corbelleria talmente grande detta da lei , che sinceramente mi esime dal continuare nella lettura della discussione , dimostra un certo livore da parte sua , un accanimento quasi patologico nel voler sostenere la sua tesi anche a costo di fuorviare e manipolare le fonti.
    Prima di chiudere ho scorso verso la fine della sua risposta …. parla di lobby gay , di voler dimostrare che “l’omosessualità non è ne normale, ne giusta, ne naturale.” , complimenti cominciarono cosi anche i nazisti nei confronti degli ebrei , per fortuna gli omofobi come lei stanno diventando una minoranza .
    Sarà comunque un piacere leggere i suoi articoli a riguardo , non le risponderò , perchè penso ( vista la tipologia delle sue risposte, e delle sue tesi continuamente in contraddizione tra di loro ) , che articoli del genere si commentino da soli.
    Cordialmente . Edoardo

    • Sintesi Milano scrive:

      Penso che lei signor Edoardo abbia toccato il fondo sfiorando il ridicolo.
      Nega l’evidenza dei fatti e, con teorie banali nonchè nozioni errate, pensa di dimostrare che l’omosessualità sia normale nonchè giusta.
      Lei ha asserito che gli animali si accoppiano perchè fanno figli e se non li fanno, non si accoppiano; così facendo mi nega la zooerastia animale.
      Ne deduco che un asino ed un cavallo abbiano nozioni scientifiche di genetica e smetteranno di accoppiarsi tra loro quando vedranno che non procreeranno più ibridi.
      Inverosimile come la sua teoria.
      Gli animali si accoppiano per piacere non per riproduzione altrimenti non avrebbe senso provare eccitazione durante l’accoppiamento od ammazzare i propri figli per mandare in calore prima le femmine.

      Sulla pedofilia erra e continua a negare l’evidenza.
      Il video non dice le sue parole, ma ben altra frase.
      “Per tutta la stagione non hanno potuto accoppiarsi con le femmine ed ora scaricano le loro energie sui cuccioli”
      In pratica si accontentano di quello che hanno.
      Ma anche che fosse come dice lei, le risulta che se un adulto stupri per bisogno (come alcuni casi di pedofilia fatta da non pedofili) un bambino, questo non sarebbe uno stupro pedofilo od avrebbe delle attenuanti?
      Ancor più inverosimile della soluzione data alla zooerastia animale.

      Poi l’OMS ha espresso il suo punto di vista e per lei l’omosessualità è normale.
      Per me invece è una chiara incapacità di riconoscere il partner ideale per la riproduzione (questo i fatti dicono e meno di parti anali o fecondazioni esterne tra lesbiche).
      Secondo lei l’omosessualità è giusta, secondo me è un errore dovuto ad un disuso di una struttura che viene usata impropriamente.
      Questo è ciò che dicono i fatti indipendentemente da quello che pensa l’OMS.

      Quando risponderà a questi altri miei quesiti oltre a quelli ancora più sopra citati, le sarei grato visto che continua a negare l’evidenza.

      Il resto è aria come dare dell’omofobo a chi dissente da quegli studiosi (o presunti tali) che fanno poco scienza e tanta politica.

      Daniele

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